Il genio creativo di Franco Moschino in mostra al Forte di Bard dal 31 ottobre

"Franco Moschino. Ceci n’est pas une exposition" racconta, attraverso vestiti, foto e materiali d'archivio, la creatività dello stilista
Cultura
Franco Moschino fotografato da Stefano Pandini per la campagna pubblicitaria 1988 Credits: Forte di Bard, Mostra Franco Moschino. Ceci n’est pas une exposition, ph. Stefano Pandini
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Aprirà il 31 ottobre, al Forte di Bard, una mostra dedicata a Franco Moschino. Dopo le monografiche dedicate a Gian Paolo Barbieri e a Gianfranco Ferré, la moda e la fotografia, quindi, sono di nuovo protagoniste al Forte di Bard, in Valle d'Aosta.

"Franco Moschino. Ceci n’est pas une exposition" sarà in scena fino al 14 febbraio 2027.

Saranno esposte oltre 200 fotografie che, accanto ai vestiti più iconici e ai materiali d’archivio, ripercorreranno la carriera dello stilista

L’esposizione presenta nelle sale delle cantine un percorso inedito che celebra il genio visionario di Moschino, nato ad Abbiategrasso, in provincia di Milano, il 27 febbraio 1950 e scomparso nel 1994, a soli 44 anni. Saranno esposte oltre 200 fotografie che, accanto ai vestiti più iconici e ai materiali d’archivio, ripercorreranno la carriera dello stilista.

Franco Moschino fotografato da Stefano Pandini per la campagna pubblicitaria 1988 Credits: Forte di Bard, Mostra Franco Moschino. Ceci n’est pas une exposition, ph. Stefano Pandini

Realizzata dal Forte di Bard in collaborazione con Cz Fotografia e con il patrocinio e il sostegno di Adci, Art director club Italiano, la mostra è a cura di Pier Paolo Pitacco, in collaborazione con Catia Zucchetti e con il contributo critico di Giuseppe Mastromatteo.

Franco Moschino è ricordato come un grande stilista, ma anche come un artista a tutto tondo che ha usato la moda per commentare la società, spingendo i confini della creatività e lasciando un segno indelebile nella storia del costume: stilista rivoluzionario, pubblicitario provocatore, pacifista e precursore del movimento eco-friendly.

Lui stesso amava definirsi un “pittore”, che usava la moda come mezzo per esprimere la sua arte e la sua visione.

Le sue creazioni, caratterizzate da un’ironia pungente e un’estetica pop e anticonformista, si propongono come parodia e critica dello stesso mondo della moda. Rielabora capi classici, aggiungendo dettagli irriverenti, come tailleur ‘alla Chanel’ con girandole al posto dei bottoni o il celebre tubino nero con il prezzo ricamato sul capo, o addirittura gonne realizzate interamente di cravatte.

Il percorso espositivo della mostra si sviluppa in sei sale tematiche. Gli scatti di Stefano Babic, Sergio Caminata e Stefano Pandini dialogano con le leggendarie vetrine della maison, le provocatorie campagne pubblicitarie e una selezione di abiti vintage originali.

La mostra sarà aperta dalle 10 alle 18 nei giorni feriali e dalle 10 alle 19 il sabato, la domenica e i giorni festivi. Il biglietto intero costa 15 euro; il ridotto 12 euro.

Nel 1967 Moschino si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano

Franco Moschino nasce ad Abbiategrasso, in provincia di Milano, il 27 febbraio 1950. Nel 1967 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano con l’intenzione di diventare pittore. Per mantenersi gli studi, inizia a lavorare come illustratore freelance per riviste e case di moda, scoprendo, così, il mondo del fashion. Si diploma successivamente presso l’Istituto Marangoni, dove perfeziona le sue competenze nel design e nella sartoria.

Nel 1971 Moschino inizia a lavorare come disegnatore per Gianni Versace e nel 1983 fonda la sua casa di moda

Nel 1971 inizia a lavorare come disegnatore per Gianni Versace, una collaborazione che durerà sei anni. A partire dal 1978, per undici stagioni consecutive, disegna le collezioni per il marchio Cadette.

Il 1983 segna la svolta: Franco Moschino fonda la sua casa di moda, la Moschino Couture!, con la società Moonshadow. La sua prima collezione, moda donna, ha un successo immediato.

Nel 1984, la seconda collezione moda donna, presentata a Fiera Milano, conferma il successo della precedente stagione. L’anno successivo è la volta della prima collezione uomo, presentata nelle sale di Palazzo Reale a Milano.

La sua carriera è in piena ascesa: del 1986 è la linea donna Moschino Jeans, l’anno dopo la maison presenta la sua prima fragranza e, nel 1988, Moschino lancia Cheap and Chic: una linea giovane ed economicamente accessibile, dimostrando grande capacità di rendere la sua crea vità disponibile a un pubblico più ampio.

Nel 1989 viene tenuta a battesimo la prima boutique Moschino

Nel 1989 viene tenuta a battesimo la prima boutique Moschino in via S.Andrea a Milano, mentre la seconda, in via Durini, è dedicata alle collezioni Cheap and Chic e Moschino Jeans.

A partire dal 1991 Franco Moschino decide di abbandonare le passerelle, aumentando contemporaneamente il suo impegno in campagne di sensibilizzazione sociale, con una presa di coscienza ecologica e morale.

Nel 1993, per celebrare i dieci anni di attività del marchio, Moschino organizza la retrospettiva “X Anni di Kaos!” alla Permanente di Milano, che, insieme al catalogo pubblicato per l’occasione, ripercorre i traguardi della carriera. Nello stesso anno viene organizzata una presentazione dei suoi abi storici, che sfilano sulle passerelle del Teatro Nazionale di Milano.

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