Il museo della moda di Napoli dedica una mostra allo stilista Fausto Sarli
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C'è tempo fino al 31 maggio per visitare la mostra al Museo della moda di Napoli, dedicatata allo stilista Fausto Sarli.
Inaugurata lo scorso dicembre, la mostra rappresenta un'occasione per immergersi nell’eleganza senza tempo di uno dei maestri dell’alta moda italiana. Ventidue abiti iconici, restaurati con cura e riportati al loro splendore originario, raccontano l’arte e la visione del grande couturier napoletano.
Ospitata nella sede tardo barocca della Fondazione Mondragone, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, la mostra conduce il pubblico in un viaggio affascinante attraverso oltre cinquant’anni di creazioni: dalla celebre collezione “Polinesia”, con i suoi motivi floreali, alle cappe scultoree e ai colori intensi della “Cerchio”, fino alla raffinata eleganza della collezione “Diva”. Un percorso immersivo che mette in luce la perfezione delle linee, il rigore del taglio e la straordinaria capacità di Sarli di trasformare il tessuto in pura architettura.
Tra i capi simbolo esposti spicca il tubino in chiffon nero del 1954, l’abito che segnò l’inizio della sua luminosa carriera e gli valse il Premio Slam al Primo concorso nazionale per figurinisti. Accanto a questo autentico tesoro storico, due creazioni indossate da Liz Taylor e il celebre abito con “scollo ad acquasantiera” amato da Mina testimoniano l’ammirazione che le grandi dive del cinema e dello spettacolo nutrivano per il talento di Sarli.
La mostra propone anche la video-intervista dedicata a Bonizza Aragno Giordani, figura chiave nel patrimonio storico del maestro.
Per il cinema Sarli ha vestito attrici come Liz Taylor, Monica Bellucci, Eva Herzigová e Carol Alt
“Con questa mostra abbiamo voluto restituire piena vita alle straordinarie creazioni di Fausto Sarli e farle conoscere anche alle nuove generazioni, perché possano scoprire la forza, il rigore e la bellezza di un maestro che ha portato l’eccellenza sartoriale napoletana nel mondo", ha sottolineato, attraverso una nota, la presidente del Museo della moda di Napoli, Maria d’Elia.
Fausto Sarli nasce a Napoli nel 1927 e muore a Roma nel 2010.
“Scultore dell’alta moda”, uno degli stilisti più creativi dell’haute couture italiana, ma anche uno dei creatori di moda più schivi e riservati. Debutta nel 1956 giovanissimo a soli 29 anni nell’alta moda con una sfilata nella Sala bianca di Palazzo Pitti a Firenze. Nel 1961 disegna i costumi per Mina nella trasmissione Giardini d’Inverno. Si conferma nel tempo stilista amato da artiste del calibro delle Gemelle Kessler, Ornella Vanoni, Carla Fracci, Valentina Cortese, Carla Bruni, Valeria Mazza, Carol Beker.
Per il cinema veste attrici come Liz Taylor negli anni Sessanta o Monica Bellucci, Eva Herzigová e Carol Alt negli anni Novanta. Le sue clienti sono però spesso mogli e figlie di politici di primo piano. Negli anni ’70 Sarli inizia la sua espansione nel mercato asiatico, in particolare quello giapponese, oltre che in Canada, Stati Uniti e Paesi del Golfo persico. Nel 1984 nasce la linea dedicata al ready to wear. Negli anni Novanta riceve premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. I suoi 50 anni di attività sono festeggiati a Roma con una sfilata in piazza del Campidoglio, illuminata da Vittorio Storaro, dove gli viene consegnato il premio Marco Aurelio.
A partire dal 1998 ha restaurato il guardaroba di Eleonora Duse, esposto in mostra nei più importanti musei del mondo, tra cui il Guggenheim Museum di New York. Nel 2003 il Comune di Napoli inaugura alla Fondazione Mondragone il Museo della Moda che espone stabilmente 50 preziosi abiti donati da Sarli alla sua città natale. Nel 2010 riceve dalle mani del Sindaco del Comune di Roma Gianni Alemanno il premio della riproduzione della Lupa Capitolina nella sala Pietro da Cortona con la seguente motivazione: “al maestro dell’eccellenza dello stile italiano nel mondo”.