In libreria il 25 ottobre il volume “Zanellato. Materia, Arte, Memoria”
loading...
Il marchio Zanellato celebra i 50 anni presentando il libro “Zanellato. Materia, Arte, Memoria”, edito da Silvana Editoriale, collana Moda e arti visive. Il libro è scritto da di Alba Cappellieri, autrice del libro ed head of jewelry and fashion accessories, Politecnico di Milano, esce il 25 ottobre (208 pagine, 38 euro).
Zanellato nasce nel Veneto e attraversa generazioni, mestieri e trasformazioni, trovando in Franco Zanellato, ceo e direttore creativo di Zanellato, un interprete visionario. Dalle prime sperimentazioni sulla pelle alla nascita di Postina, divenuta un’icona del design italiano, fino alla ricerca sulla sostenibilità e sull’“intelligenza artigianale”, questo libro racconta 50 anni di storia italiana fatta di creatività, mestiere e passione.
Zanellato ha ricevuto il marchio storico di interesse nazionale
Quest'anno Zanellato ha ricevuto il marchio storico di interesse nazionale, a testimonianza di una storia imprenditoriale e creativa che affonda le proprie radici nel made in Italy e che continua ancora oggi a rappresentare un patrimonio di competenze e valori.
Il volume nasce dall’incontro tra la memoria dell’azienda e lo sguardo sul suo futuro, restituendo una storia fatta di creatività, mestiere e passione.
Zanellato è un marchio italiano di borse e pelletteria. La sua storia comincia con una donna: Blandina Ermenegilda Bergantin Zanellato, classe 1909, che nel dopoguerra apre a Pila, nel Delta del Po, la trattoria "Dalla Blandina", rifugio accogliente frequentato da cacciatori, pescatori e protagonisti del cinema e dell'arte.
Nel 1976 nasce Guanti Zanellato
Dopo l'alluvione del 1956 la famiglia riparte da Vicenza. Con una trancia rudimentale e una macchina da cucire per pellami prende forma la produzione di guanti: nel 1976 nasce Guanti Zanellato, un progetto di famiglia che nobilita gli scarti di pelli pregiate provenienti dalle giacche in montone in nuovi prodotti. Con 30 dipendenti, l'azienda entra nel distretto conciario di Arzignano. Nel 1999 la guida passa a Franco Zanellato, che porta l'offerta alla pelletteria maschile, con cartelle da lavoro e da ventiquattrore. Nel 2011 dà vita a Postina: morbida e sinuosa, ispirata alla borsa dei portalettere dei primi del Novecento, con il manico leggermente inclinato per un comfort ergonomico e la borchia con incisione filatelica placcata oro, cucita nel distretto di Vicenza e venduta in oltre 500mila esemplari, con più di 4600 combinazioni tra misure, pellami e colori. Sulla chiusura, un piccolo cappello napoleonico inciso con onde che in francese si chiamano «blandine», come la nonna.
Chi è Franco Zanellato
Franco Zanellato, ceo e direttore creativo di Zanellato, nasce a Vicenza il 15 maggio 1969.
Cresce nel laboratorio di guanti avviato nel 1976 dalla famiglia, nel distretto conciario di Arzignano, dove la morbidezza delle nappe lo conquista fin da bambino. Da adolescente trascorre le estati nelle concerie di Alicante, tra chimici e conciatori, con un desiderio preciso: creare una pelle davvero sua. Nel 1995 intuisce che bisogna allargare l'offerta dai guanti ai berretti, dalle borse da donna alle cinture da uomo; nel 1999 assume la guida dell'azienda e si dedica alla pelletteria maschile, brevettando una maniglia universale.
Definito "alchimista della pelle", sperimenta senza sosta: riscopre, con una conceria, la concia al talco, antica tecnica dei conciatori toscani, e inventa Wash It, una pelle lavabile in lavatrice. Seleziona spesso di persona i pellami: osserva ogni superficie, ne legge segni e grana, ne verifica la provenienza e scarta senza esitare ciò che non raggiunge i suoi standard.