In libreria “Il genio creativo” di Luciano Vivolo

Il volume attraversa la vita personale e imprenditoriale del fondatore di Vivolo
Cultura
Luciano Vivolo durante una recente presentazione del libro Credits: Courtesy of “Il genio creativo” di Luciano Vivolo, Rizzoli
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E' in libreria dal 27 ottobre, il volume Il genio creativo, edito da Rizzoli (240 pagine, 28,90 euro) che attraversa la vita personale e imprenditoriale del fondatore di Vivolo: Luciano Vivolo. Dall’infanzia a Bagnoli Irpino all’arrivo a Bologna, dai primi mestieri alla passione per la musica, dal lavoro come tagliatore di pelle all’esperienza nell’ufficio acquisti, fino alla nascita dell’azienda il 12 marzo 1977, giorno del compleanno della moglie Marianna. Insomma, una storia di famiglia e di impresa che nel 2027 raggiungerà il traguardo dei cinquant’anni.

Vivolo, con sede a Bologna (San Lazzaro di Savena), è un'azienda attiva nel settore degli accessori in pelle per l’abbigliamento, calzatura, pelletteria in ottica green con produzione made in Italy.

Come spiega Vivolo nel libro, è una scena domestica a segnare simbolicamente l’inizio di tutto. Una sera Marianna mostra a Luciano la tutina blu del figlio Salvatore, ormai consumata sulle ginocchia. Luciano sta tagliando della pelle e, osservando quel tessuto rovinato, decide di recuperare alcuni scarti conservati in cantina. Ne ricava due toppe ovali, che la moglie Marianna cuce sui pantaloni.

"Il genio creativo" di Luciano Vivolo è in libreria da fine ottobre Credits: "Il genio creativo" di Luciano Vivolo, Rizzoli
Il giorno successivo quelle toppe attirano l’attenzione delle altre mamme. Luciano ne prepara cinquanta paia e le affida a una vicina che gestisce una merceria. Vengono vendute tute in un solo giorno. "Mi si accese una lampadina, come si vede nei cartoni animati", ricorda lo stesso Luciano nel volume. Quell’intuizione contiene già molti degli elementi che diventeranno centrali nella cultura di Vivolo: conoscenza della materia, capacità tecnica, attenzione al dettaglio, osservazione delle necessità quotidiane e soprattutto la capacità di vedere un valore dove altri vedono uno scarto.

Il 12 marzo 2027 è una data che racchiude ancora impresa e famiglia: il 12 marzo 1977 Luciano Vivolo registrò ufficialmente la propria attività individuale e scelse quel giorno appunto perché coincideva con il compleanno di Marianna. Cinquant’anni dopo, il passaggio dalla cucina di casa a una realtà internazionale rimane legato alla stessa domanda che attraversa Il genio creativo: che cosa significa davvero innovare?

La risposta suggerita dalla storia di Luciano Vivolo è forse proprio nella capacità di non smettere di osservare.

Luciano Vivolo
Rizzoli