La mostra Sneaker Revolution è in scena a Prato dal 6 novembre

Cultura
Puma Clyde Vaughn Bodē 2007 Credits: Courtesy Museo del Tessuto di Prato, mostra Fashion Revolution
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Al via il 6 novembre, Sneaker Revolution, la mostra organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato e Beside Arts & Publishing. La mostra resterà in scena fino al 2 maggio 2027, presso il Museo del Tessuto, in via Puccetti 3, a Prato. L'esposizione racconta il fenomeno delle sneaker attraverso una prospettiva storica, culturale, sociale e progettuale.

Numerosi modelli iconici tra cui Allbirds, Asics, Converse, Diadora, Fila, Golden Goose, New Balance, Nike, Puma, Reebok

Pensata come un percorso multidisciplinare, la mostra mette in relazione storia del costume, design, innovazione tecnologica, sport, musica, comunicazione, moda, economia e sostenibilità, ricostruendo le ragioni che hanno trasformato le sneaker in un linguaggio universale capace di attraversare culture, generazioni e classi sociali.

Dalle prime suole in gomma vulcanizzata alle nuove sperimentazioni sui materiali, le sneaker raccontano oltre un secolo di sperimentazione industriale, ricerca sulle performance e sull’estetica fino alle più recenti innovazioni manifatturiere, collocandosi all'incrocio tra cultura tessile, design e produzione contemporanea.

Numerosi modelli iconici in mostra tra cui Allbirds, Asics, Converse, Diadora, Fila, Golden Goose, New Balance, Nike, On, Onitsuka Tiger, Puma, Reebok, Saye e Vans, provengono dalle collezioni storiche del Museo del Tessuto, dalla collezione di Marco Colombo e da collezioni private che hanno chiesto di restare anonime. Significativi sono i modelli provenienti dagli archivi dei brand prestatori: Adidas, Balenciaga, Gucci, Hogan/Tods, Lotto, Prada, Superga.

Le aziende Fessura, Id.Eight, Steve's, Veja e Yatay che partecipano al progetto espositivo, hanno donato alcuni modelli ecosostenibili alle collezioni del Museo del Tessuto.

Tra i modelli in mostra un paio di Adidas Robert Haillet, Stan Smith del 1963.

Prototipo del 1963 firmato per il tennista francese Robert Haillet, il prototipo precede il modello che nel 1971 verrà rinominato per l'americano Stanley Smith.

Adidas Robert Haillet 1963 Credits: Museo del Tessuto di Prato, mostra Fashion Revolution

Rappresenta l'origine della scarpa da tennis più venduta della storia. Per un breve periodo, la scarpa mantenne la scritta "Haillet" sulla linguetta con il volto di Stan Smith, prima di adottare definitivamente il nome attuale nel 1978.

In esposizione anche la Puma Clyde Vaughn Bodē 2007 (nella foto di apertura).

La collaborazione tra Puma e l'eredità dell'illustratore underground Vaughn Bodē porta sulla Clyde le sue creature psichedeliche. Si tratta di un esempio di incontro tra fumetto underground e sneaker culture.

Ad accompagnare l'esposizione sarà un catalogo edito da Beside Arts & Publishing, con saggi approfonditi su tutte le sezioni espositive e un completo apparato di schede tecniche per ogni modello presente.

La curatela è affidata ad Arianna Sarti del Museo del Tessuto di Prato, insieme a Francesca Biagioli fondatrice di Beside Arts & Publishing, con i contributi in catalogo di Gloria Maria Cappelletti, fondatrice di Red-Eye.world e docente Naba e Politecnico di Milano; Nicoletta De Menna, storica e studiosa di costume, autrice e interprete del podcast Ansa La Storia nell'Armadio; Antonio Mancinelli, scrittore, docente e editorialista del gruppo Qn; Maurizio Ridolfo, autore, conduttore televisivo e docente Naba Milano; Gianluca Vitiello, conduttore radiofonico e esperto in Urban culture oltre a un’intervista al coach Dan Peterson.

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