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Cultura

Power Mode: The Force of Fashion, in mostra a New York

Scritto da FashionUnited
3 gen 2020

Power Mode: The Force of Fashion è il titolo della mostra in agenda dal 10 dicembre 2019 al 9 maggio 2020, al Museo presso il Fashion Institute of Technology, di New York.

Il potere dellla moda è in parte identità, in parte comportamento e in parte fisicità. Il modo in cui le persone si vestono, spiegano gli organizzatori della mostra, può avere un ruolo importante nel trasmettere un messaggio agli altri, dalla posizione politica e status economico, alle forze militari, alla ribellione e protesta. Ogni forma di potere ha trovato espressione sartoriale in una varietà di modi, dai vestiti di flanella grigia all'abbigliamento fetish in lattice, dai broccati dorati ai jeans strappati.

La mostra esplora gli elementi che rendono un capo "potente"

Power Mode: The Force of Fashion esplora il ruolo che la moda svolge nello stabilire, rafforzare e sfidare le dinamiche di potere all'interno della società. La mostra comprende sia l'abbigliamento maschile, sia quello femminile dal XVIII secolo ad oggi, ed è organizzata tematicamente in cinque categorie: militare, abiti, status, ribellione e sesso. Ogni sezione indaga su come alcuni modelli e capi di abbigliamento siano stati associati culturalmente al potere e su come il loro significato si sia evoluto nel tempo. La mostra esamina anche come gli stilisti hanno interpretato questi archetipi stilistici, sia per trasmettere, sia per sovvertire il potere.

Oggi vediamo una moltitudine di simboli di potere sartoriali, dai "power suit" ai "power heels". Ma cosa rende un capo "potente"? Secondo il sociologo e teorico politico Steven Lukes: "parliamo e scriviamo di potere, in innumerevoli situazioni, e di solito sappiamo, o pensiamo di sapere, perfettamente cosa intendiamo. Eppure, tra coloro che hanno riflettuto sulla questione, non c'è accordo su come definirlo, come concepirlo, come studiarlo e misurarlo".

La mostra, di cui fanno parte anche creazioni di Christian Dior disegnate da Maria Grazie Chiuri, di Chanel, disegnate da Karl Lagerfeld, Burberry, Yves Saint Laurent, Ralph Lauren, indaga, quindi, la forza della moda in quanto simbolo sociale.

La prima sezione considera le uniformi militari e la loro trasformazione in capi di moda, la sconda guarda allo status dressing, dalle mantelline in ermellino, ai lussuosi tessuti di broccato alle contemporanee borse "It" e ai prodotti con il logo. Ricchezza e classe sono la chiave per comprendere il ruolo che lo status dressing gioca nella società moderna.

All'abito tagliato su misura, come il "power dressing", indossato da uomini e donne d'affari negli anni '80, è dedicato uno spazio della mostra, così come sono analizzate implicazioni simboliche e di potere dei jeans, delle t-shirt stampate e delle giacche di pelle nera.

Un'altra sezione indaga, invece, gli oggetti associati al sesso e alla sessualità. culturalmente codificati come "sexy". Corsetti, pelle, lingerie e stivali con il tacco alto sono solo alcuni esempi.

Foto: Balenciaga by Demna Gvasalia puffer coat, press image