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Scart, Il lato bello e utile del rifiuto, al via a Trieste con una sezione dedicata alla moda sostenibile

In mostra una collezione di 28 abiti e costumi di scena realizzati interamente con materiali di recupero, esposti su manichini allestiti ad arte
Cultura
Scart, Il lato bello e utile del rifiuto, è in mostra fino al 3 maggio Credits: Waste Art
Scritto da Isabella Naef

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Ha aperto ieri, a Trieste, al Salone degli Incanti, in Riva Nazario Sauro, al civico 1, "Scart, Il lato bello e utile del rifiuto", una mostra che celebra l’arte del riuso e la bellezza nascosta nei materiali di scarto. La mostra è in scena fino al 3 maggio.

Il progetto Scart è un’iniziativa di Waste Art che rappresenta da quasi trent’anni uno dei percorsi più significativi con cui il Gruppo Hera multiutility italiana che opera nei settori ambiente, energia e idrico, interpreta e comunica il valore dell’economia circolare.

"Le opere Scart non sono semplici installazioni artistiche: sono strumenti culturali capaci di rendere accessibili temi come la gestione responsabile delle risorse e il ruolo dei comportamenti individuali nella transizione ecologica. L’arte diventa così un veicolo immediato ed efficace per coinvolgere il pubblico, stimolando una riflessione sul valore intrinseco della materia e sulla necessità di ripensare il modello lineare di consumo", si legge in una nota.

La mostra prevede la sezione moda sostenibile, con una collezione di 28 abiti realizzati con materiali di recupero

"Ritengo che Scart non sia solo una mostra, ma un manifesto che rispecchia precisamente la linea di governo, dando forma e colore a una delle sfide più cruciali del nostro tempo: la transizione verso un’economia circolare reale e tangibile", ha sottolineato il promotore dell’iniziativa, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro.

La mostra "Il lato bello e utile del rifiuto", curata da Maurizio Giani, prevede la sezione moda sostenibile, con una collezione di 28 abiti e costumi di scena realizzati interamente con materiali di recupero, esposti su manichini allestiti ad arte.

I 28 abiti sono realizzati interamente con materiali di recupero Credits: Waste Art

Ogni capo è un pezzo unico che celebra l’immaginazione e la capacità di trasformare lo scarto in bellezza: dall’abito che nasce dalla sovrapposizione di guanti da lavoro difettosi al mini dress realizzato con i numeri in legno della tombola provenienti da un’azienda che produce giochi da tavolo; dall’abito confezionato con un intreccio di nastri segnaletici per cantieri edili a quello ricavato da camere d’aria di penumatici dismessi, fino all’abito creato con scarti di produzione di materassi o con il recupero di bottiglie in plastica e imballaggi industriali.

A completare la sezione, 16 fotografie firmate da Andrea Varani, che ritraggono modelle che indossano le creazioni Scart.

Una seconda sezione, Super Robot Scart e Lamborghini, Sei paladini dell’ambiente, è composta da sculture alte 450 cm realizzate con materiali di scarto provenienti dalle linee produttive di Automobili Lamborghini , accompagnati da una supersportiva Lamborghini.

La sezione include anche 12 pannelli con illustrazioni del fumettista Giuseppe Camuncoli che ha curato insieme a Giacomo Gheduzzi il character design dei robot, mentre la loro realizzazione è il risultato del lavoro congiunto degli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze, Ravenna e del Poli.design, Politecnico di Milano.

Completano il percorso 10 pannelli con immagini degli artisti Scart all’opera.

Uno degli abiti in mostra Credits: Waste Art
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