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A settembre il made in Italy riparte con le fiere di Milano

Scritto da Isabella Naef

20 lug 2020

Nelle settimane scorse diverse fiere in calendario a settembre hanno confermato le loro edizioni. Sicuramente saranno edizioni ibride, in parte fisiche, in parte in digitale per consentire a buyer e stampa straniera che non potranno presenziare a Milano, di vedere le nuove collezioni.

L’avvio delle manifestazioni fieristiche dei vari settori rappresentati da Confindustria Moda (Federazione italiana tessile, moda e accessorio) è l’occasione per tracciare le nuove prospettive di un comparto fondamentale per l’export nazionale, in un momento delicato per i mercati internazionali e per il sistema fieristico, che cerca risposte concrete dopo le conseguenze della crisi sanitaria di questi mesi", ha sottolineato, in una nota, il management di Confindustria moda.

A settembre si svolgeranno Milano Unica, Micam Milano, Miper, TheOneMilano, New point of view di Lineapelle

Insieme, così, le associazioni aderenti a Confindustria Moda che organizzano eventi fieristici di eccellenza per il proprio comparto, puntano a dimostrare che una vera ripartenza è davvero possibile perché guidata da una logica di sistema. A fare da apripista come primo salone internazionale del settore che apre i battenti, sarà Milano Unica, manifestazione del tessile e dell’accessorio di alta gamma per abbigliamento uomo e donna. Milano Unica conferma le date dell’8 e del 9 settembre 2020, a Fiera Milano, seguita da New point of view di Lineapelle, Micam Milano, Mipel e TheOneMilano.

New point of view di Lineapelle, è un evento organizzato da Unic, Concerie italiane dedicato alla supply chain di moda e design in programma il 19 al 21 settembre a Fiera Milano.

Inoltre, in un ideale asse Milano-Firenze, alla stazione Leopolda si svolgerà dal 21 al 23 settembre Date, evento di nicchia dedicato all’occhialeria d’avanguardia, alla cui organizzazione contribuisce Mido, la manifestazione internazionale dell’eyewear.

All’interno del sistema industriale italiano, Confindustria Moda rappresenta circa 64mila imprese del made in Italy, che generano un fatturato pari a 98 miliardi di euro e danno lavoro a oltre 575mila addetti (dati preconsuntivo 2019). Le imprese associate a Confindustria Moda hanno registrato nel 2019 una quota percentuale di export sul fatturato superiore al 69 per cento. Confindustria Moda raggruppa le imprese associate a Smi (Sistema Moda Italia), Assopellettieri, Aip (Associazione Italiana Pellicceria), Anfao (Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici), Assocalzaturifici, Federorafi (Federazione Nazionale Orafi Argentieri Gioiellieri Fabbricanti) e Unic (Unione Nazionale Industria Conciaria).

“È importante oggi più che mai per Confindustria Moda difendere il patrimonio di conoscenze e l’eccellenza che caratterizza i settori che la rappresentano. Siamo accanto alle nostre aziende attraverso iniziative concrete che tutte le nostre associazioni stanno portando avanti per dare sostegno alle imprese dei vari settori, ma l’organizzazione delle manifestazioni fieristiche resta il fulcro del nostro impegno. Per questo guardiamo agli eventi di settembre come a un punto di svolta, che, anche se con gradualità, ci potrà guidare verso un nuovo corso e a una collaborazione ancora più stretta e fruttuosa", ha sottolineato Claudio Marenzi, presidente di Confindustria moda.

“Il sistema fieristico rappresenta la vera e concreta opportunità per il sistema produttivo e per l’export", ha aggiunto Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano. "Per questo, sono state avviate e lanciate una serie di iniziative volte ad agevolare il finanziamento alle aziende che investono nella partecipazione alle fiere, coinvolgendo anche il settore bancario nella ripartenza del sistema Paese che ha nella rete delle piccole e medie imprese la spina dorsale del sistema industriale nazionale".

Per l’occasione, Confindustria Moda ha coniato anche l’hashtag #strongertogether, perchè ogni impresa, ogni operatore, ogni buyer possa fare proprio un motto che racconti la ripresa non soltanto di tante aziende o di un sistema economico nazionale, ma soprattutto di un punto di riferimento culturale, come quello che il made in Italy della moda rappresenta nel mondo, ha osservato il management dell'Associazione.

Foto: Micam, dall'ufficio stampa