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Al via il 26 settembre la sesta edizione di Super

Scritto da Isabella Naef

14 set 2015

Fiere

L'export costituisce ancora un buon 60 percento del mercato dell'abbigliamento donna italiano, mentre il 40 percento dei prodotti sono venduti in Italia, dove i consumi si sono ridotti anche negli ultimi mesi "ma meno degli altri anni". "Si vede la luce", a infondere ottimismo, a una manciata di giorni dalla fashion week e dalle fiere dedicate alle collezioni moda donna primavere estate 2016, è Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine, questa mattina all'hotel Four Seasons di Milano, per la presentazione della sesta edizione di Super, salone che andrà in scena a Milano da sabato 26 a lunedì 28 settembre.

"Complessivamente se l'anno scorso abbiamo chiuso a + 2,5 percento, toccando quota 12,5 miliardi, per ora, per questo anno, siamo a +5 percento", ha detto il presidente di Pitti Immagine.

Nel 2014 la moda donna ha chiuso con un +2,5 percento a quota 12,5 miliardi

Insomma, dati in miglioramento anche se è più che mai necessario, come hanno convenuto con Marzotto, sia Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti, sia Carlo Capasa, presidente di Camera della moda, sia Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano, fare di tutto e di più per attrarre i grandi compratori internazionali.

Eventi, sinergie dei calendari, brand e saloni all'altezza della situazione sono parte della ricetta che, come ha sottolineato Cristina Tajani, Assessore alle politiche per il lavoro, sviluppo economico, moda e design, sta già funzionando. "Grazie a Pitti la collaborazione tra Firenze e Milano si è intensificata. Il lavoro che congiuntamente dovremo fare è studiare come muoverci sul tema dei calendari", ha detto l'assessore, questa mattina, intervenendo alla conferenza stampa milanese.

Super ospiterà 170 marchi

"Siamo in grado di proporre cose diverse e di stupire", ha aggiunto Capasa, osservando che la percentuale di buyer stranieri che va ai saloni durante la fashion week è di circa il 20 percento, mentre l'obiettivo è arrivare all'80 percento.

"Credo che ci sia uno strappo tra il made in Italy e come è rappresentato in ambito fieristico", ha aggiunto Peraboni.

Super di settembre, quindi, sarà anche un banco di prova per vedere se, giunta alla sesta edizione, la kermesse di Pitti Immagine a Milano riuscirà a catturare i buyer nazionali e internazionali "giusti". Di sicuro le energie profuse, come ha raccontato Agostino Poletto, vice direttore generale di Pitti, sono tante, ed è innegabile la capacità di scouting degli organizzatori.

La sesta edizione del salone di Pitti Immagine e Fiera Milano presenta oltre 170 brand tra collezioni di accessori e prêt-à-porter donna.

L'edizione di quest'anno metterà l'accento sul mondo degli accessori creativi e di successo sul mercato e, come sempre, darà spazio ai nuovi talenti e ai fashion designer della moda di domani. La kermesse andrà in scena all’interno del Padiglione 3 di FieraMilanoCity, in viale Scarampo / Gate 5.

“Siamo alla sesta edizione di Super", ha detto Poletto, "e confermiamo in pieno l’identità del progetto espositivo e il ruolo che si è ricavato nella scena degli appuntamenti dedicati alla moda donna. I risultati dell’ultima edizione, con 6.000 compratori e con il 20 percento di buyer esteri, hanno dimostrato ancora una volta la funzionalità del format che ogni sei mesi si evolve in linea con le esigenze del mercato. Il nostro team ha costruito una proposta bilanciata di fashion contemporaneo, tra aziende di riferimento, capsule collection di marchi emergenti, e nuovi designer, indirizzandosi a un target di buyer alla ricerca di novità fresche, contenuti internazionali e qualità di prodotto".

Tra i marchi presenti figurano Aquarama, Circolo 1901, Como un Pez en el Agua, Deeply Personal, Es’ Givien, Frampesca, Francesca Zunino, Freeda, Giovanna Nicolai, Herno, Jean Gritsfeldt, King Louie, Landi.070st, Maisonnoèe, Mon.Day Atelier, My Love my Leggings, Pret pour Partir, PT Pantaloni Torino, Sara Roka, Vicino Venezia e Yojiro Kake.

Sei i designer emergenti all'appello: Astrid Sarkissian, Bevza, Hellen Van Rees, Marit Ilison, Matter Matters e Vahan Khachatryan.

"Tra le novità di questa edizione Super presenta anche una selezione di 8 brand emergenti cinesi proposti da Vds Showroom, la piattaforma multi-brand lanciata da Sino-Eu Creative Center e Sino-Eu Designer association in collaborazione con Beijing design week e Shanghai design week, che scopre i nuovi talenti e crea network di business tra Cina ed Europa", ha aggiunto Poletto.

L’interscambio con l’estero di moda donna conferma il trend favorevole sul fronte import/export

Guardano all'estero, secondo i dati Istat a oggi disponibili, relativi al periodo gennaio-maggio 2015, è possibile vedere che l’interscambio con l’estero di moda donna conferma il trend favorevole sul fronte import/export. In particolare, in questi mesi, le vendite estere di womenswear hanno evidenziato un aumento pari al +5,2 percento, mentre l’import accelera al +12,9 percento. Il settore, quindi, mantiene un surplus commerciale con l’estero per un totale di 1,2 miliardi di euro.

La Ue segna un incremento pari al +8,5 percento, mentre le aree extra-Ue non superano complessivamente il +2 percento. Tra i mercati Ue, Francia e Germania, rispettivamente primo e secondo mercato di sbocco della moda femminile made in Italy, segnano rispettivamente un +1,8 percento e un +9,3 percento. Relativamente ai mercati extra- europei, la Russia, scesa al settimo posto tra i principali sbocchi della moda donna, accusa una perdita pari al -33,4 percento, che porta tale mercato a scivolare al settimo posto.