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Annullata l'edizione di gennaio del Salone internazionale della lingerie e Interfilière a Parigi

Scritto da Isabella Naef

7 gen 2022

Fiere

Courtesy of Interfilière Paris

A causa della sitauzione sanitaria dovuta alla pandemia da Covid 19 che sta registrando nuovi picchi di contagi, anche i saloni francesi della moda, dopo quelli tedeschi, posticipano le date. Il Salon International de la Lingerie e Interfilière Paris hanno appena annunciato la cancellazione dell’edizione di gennaio e il posticipo del salone dal 18 al 20 giugno.

La decisione dei saloni francesi segue quella delle fiere della moda tedesche e di diverse griffe italiane che hanno cancellato le imminenti sfilate e la partecipazione alle fiere in calendario a gennaio

Una decisione che segue quella delle principali fiere della moda tedesche, annullate e posticipate a quando la situazione sanitaria lo consentirà, e che fa eco alla decisione di molte griffe italiane che in questi giorni stanno annullando gli eventi previsti a Firenze in occasione di Pitti Uomo (che a oggi ha confermato il via alla kermesse in Fortezza), in qualche caso la partecipazione stessa alla fiera fiorentina, e a tutte le etichette che hanno cancellato le presentazioni e le sfilate previste per la settimana della moda uomo, in scena a Milano, dal 14 al 18 gennaio per ora confermata anche se, avverte Camera della moda “è possibile che nei prossimi giorni il calendario della Fashion eeek possa prevedere alcuni cambiamenti in quanto, nella massima collaborazione coi brand che partecipano alla nostre settimane della moda e con la sempre massima attenzione alla situazione sanitaria complessa che il nostro Paese sta vivendo, alcuni eventi che a oggi non sarà possibile realizzare come originariamente immaginati, potranno essere annullati o posticipati”. Tra le griffe che hanno deciso di annullare eventi e sfilate e la partecipazione a Pitti Uomo figurano Giorgio Armani, Brunello Cucinelli e Valentino.

Anche Camera della moda italiana ha annunciato che “alcuni eventi che a oggi non sarà possibile realizzare come originariamente immaginati, potranno essere annullati o posticipati”

“I visitatori e gli espositori internazionali rappresentano il 65 per cento dei partecipanti, ed entrambi questi saloni vogliono garantire condizioni migliori, al fine di mantenere le loro ambizioni di eventi essenziali su scala globale”, hanno spiegato gli organizzatori delle fiere parigine, sottolineando la necessità di garantire a tutti gli opreatori di lavorare in sicurezza, cosa molto difficile nonostante le misure di sicurezza adottate, vista l’elevata contagiosità del virus, e di poter relazionarsi con interlocutori di respiro internazionale, in molti casi impossibilitati a spostarsi a causa della quarantena imposta da molti Paesi.

Secondo l’Oms anche se Omicron “sembra essere meno grave rispetto alla Delta, specialmente nei vaccinati, non significa che possa essere categorizzata come lieve”

La sessione di giugno permetterà agli organizzatori di offrire una panoramica completa dei mercati lingerie, loungewear, swimwear e activewear per tutti gli attori globali a Parigi a Porte de Versailles. “I visitatori che hanno già ordinato il loro badge per l’edizione di gennaio avranno naturalmente accesso al salone di giugno”, si legge sul sito della kermesse. La situazione sanitaria italiana, come quella di Francia, Germania e di tutta Europa, è piuttosto precaria visto che è stato registrato un nuovo record di contagi da Coronavirus. Per la prima volta da inizio pandemia, ieri sono stati superati i 200mila casi in 24 ore. I casi, spinti dalla variante Omicron, sono stati 219.441, in aumento rispetto ai 189.109 del 5 gennaio. Le vittime sono state 198 (il 5 gennaio 231), per un totale dall’inizio della pandemia di 138.474. “Anche se Omicron sembra essere meno grave rispetto alla Delta, specialmente nei vaccinati, non significa che possa essere categorizzata come lieve”, ha sottolineato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.