Buyer esteri a + 5,5 percento a Pitti Filati

Stando alle prime proiezioni i buyer che hanno partecipato alla 76esima edizione di Pitti Filati, in scena a Firenze dal 28 al 30 gennaio, ammontano a 4.150 con una crescita intorno al 3 percento rispetto a gennaio 2014. A trainare le presenze sono stati soprattutto i compratori esteri con una crescita del 5,5 percento e un totale dei compratori internazionali che dovrebbe raggiungere le 1.800 presenze. In lieve crescita, + 1 percento, anche i compratori italiani.

Tra i mercati esteri, le performance migliori sono arrivate da Stati Uniti (+30 percento), Giappone (+29 percento), Gran Bretagna (+18 percento), Francia (+5 percento), Turchia (+12 percento) e Cina (+41 percento). In calo le presenze dalla Russia.

La prossima edizione di Pitti Filati si svolgerà dal primo al tre luglio

“Pitti Filati riflette il trend di fiducia e positività che sta vivendo la filatura di alta gamma”, ha detto Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. “Anche se nel 2014 il fatturato complessivo del settore ha registrato una lieve perdita, tra gli addetti ai lavori c'è un generale ottimismo, e una diffusa consapevolezza che anche per la filatura d'eccellenza siamo finalmente vicini a un turning point".

"L’estero si sta confermando ancora una volta come volano del nostro sistema moda, a tutti i livelli e per tutti i comparti, con presenze che crescono non solo nei numeri ma anche nella qualità”.

"La qualità dei filati italiani è indubbiamente la migliore e la fiera rappresenta un'occasione importante per scoprirla in tutte le sue declinazioni. I trend della prossima stagione? Mi sono piaciuti molto i filati che all’interno e all’esterno hanno colori diversi”, ha sottolineato Elizabeth Dran, knitwear designer di Nanette Lepore, New York, presente alla fiera fiorentina.

"E’ la prima volta che partecipo a Pitti Filati e sono entusiasta. Una fiera bellissima, dove ogni spazio espositivo ha una caratteristica precisa e molto speciale. L’atmosfera è piacevole, rilassata e il modo di fare business ne risente positivamente. Il 70 percento delle nostre collezioni è realizzato in Italia, quindi la fiera è stata un’opportunità incredibile per scoprire nuove aziende e focalizzarmi sulla ricerca, in modo particolare sui colori visto che in Giappone non abbiamo la grande varietà che avete qui". ha commentato Kazuyo Nakamura, knit designer di Bigi Co.,Ltd., Tokyo.

Tra gli espositori, Paola Rossi, marketing manager di Zegna Baruffa, ha sottolineato: "tanti giapponesi e orientali, ma anche Usa e tutta l’Europa sono stati presenti nei nostri due stand dove abbiamo presentato le collezioni dei tre brand: buyer e designer che hanno apprezzato le nostre interpretazioni dei fili: ormai sempre più il nostro compito è quello di fornire idee a chi utilizza i filati".

“Siamo assolutamente in linea con le edizioni estive scorse e questo ci fa piacere: le aziende continuano a investire, qui a Pitti Filati si trovano tanto impegno e creatività e i clienti ci premiano perché sono interessati, curiosi, competenti. Certo chiedono tanto: non solo filati innovativi, ma anche servizi, dobbiamo lavorare su tanti fronti pur avendo margini ridottissimi, di cui i clienti dovrebbero tenere conto”, ha detto Raffaella Pinori, membro del consiglio di amministrazione di Pinori Filati.

 

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