Fashion Link Milano fa il punto sul ruolo delle fiere e le esigenze dei buyer
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Che ruolo hanno le fiere oggi? Cosa è importante per rispondere alle esigenze dei buyer? A queste domande ha tentato di rispondere The buyer journey, incontro promosso da Fashion Link Milano che, questa mattina, a Milano, ha riunito gli organizzatori di Micam Milano, Milano Fashion&Jewels, Mipel, TheOneMilano e Simac Tanning Tech.
Secondo gli esperti il buyer arriva oggi in fiera dopo aver già svolto una parte significativa del proprio lavoro: ha ricercato, confrontato, selezionato e costruito una prima agenda di interlocutori e prodotti. La visita non rappresenta quindi più soltanto un momento di scoperta, ma una fase all’interno di un processo decisionale più ampio, che comincia prima della manifestazione e prosegue nella relazione con aziende, brand, fornitori e partner. "Un’evoluzione che coinvolge un sistema fieristico che, attraverso le cinque manifestazioni di Fashion Link Milano, riunisce complessivamente 1.848 marchi", hanno spiegato oggi gli organizzatori, il cui confronto è stato guidato da Orietta Pelizzari, global trend researcher, creative concept e moderatrice, insieme a Chiara Allegra Moretti, independent buyer, e Federico Galli, storyteller.
Il digitale non prende il posto della fiera, ma ne amplia il percorso prima e dopo la manifestazione
Un dato di fatto, inoltre, è che per il fashion system cambia il modo di leggere il mercato: più generazioni possono convivere nello stesso mercato, nello stesso nucleo familiare e persino nello stesso processo di acquisto, ricercando e decidendo secondo logiche differenti. La competizione si sposta così dalla conquista di un mercato alla capacità di diventare rilevanti nella conversazione che ne orienta il gusto.
Inoltre, la ricerca del prodotto è un processo continuo, nel quale fiere, showroom e relazioni dirette convivono con piattaforme digitali, social e dati di vendita. La maggiore disponibilità di informazioni rende quindi ancora più importante la capacità di filtrare, interpretare e verificare.
Il punto vendita assume un ruolo più attivo
Anche il punto vendita assume un ruolo più attivo. Private label, assortimenti costruiti per specifici pubblici e prodotti sviluppati per determinate location trasformano il retail in un progetto identitario. La domanda non è più soltanto quale prodotto acquistare, ma quale prodotto sia giusto per quel negozio, quel cliente e quel mercato.
In questo percorso, la dimensione fisica della fiera mantiene un valore distintivo: vedere e valutare il prodotto, confrontarsi direttamente con imprenditori e fornitori e costruire relazioni restano elementi difficilmente sostituibili. Il digitale non prende quindi il posto della fiera, ma ne amplia il percorso prima e dopo la manifestazione.
Per il fashion system cambia quindi il modo di leggere il mercato: più generazioni possono convivere nello stesso mercato, nello stesso nucleo familiare e persino nello stesso processo di acquisto, ricercando e decidendo secondo logiche differenti. La competizione si sposta così dalla conquista di un mercato alla capacità di diventare rilevanti nella conversazione che ne orienta il gusto.