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I top buyer raccontano perchè White Milano resta la piattaforma di riferimento per la moda

Compratori in aumento del 12 per cento alla kermesse fondata da Massimiliano Bizzi.
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Credits: White Milano
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Buyer in aumento del 12% a White Milano, kermesse andata in scena dal 26 febbraio al primo marzo nel Tortona Fashion District di Milano. Molto positive le reazioni dei compratori internazionali e italiani presenti. "White è il luogo ideale per trovare nuove collezioni e scoprire nuove tendenze. La nostra ricerca si rivolge a marchi dal design fresco e dai colori di tendenza.

Nella scelta di un marchio prediligiamo l’originalità chiara e riconoscibile di capi e accessori che rappresentano i desiderata dei nostri clienti e che possano rispecchiare le loro esigenze ed il loro stile", hanno sottolineato, per esempio, i buyer di realtà del calibro di United Arrows, di Tokyo."White si conferma una piattaforma di riferimento per la scoperta di nuove realtà: presenta brand innovativi e rappresenta per noi un appuntamento imprescindibile, proprio perché è il luogo dove è possibile intercettare le vere novità del settore", ha aggiunto Part Leo Guegan, senior buyer luxury accessories & footweae del parigino Printemps.

Credits: White Milano

Uberta Zambeletti (Wait and See): "questa fiera è fondamentale per rimanere in contatto con i miei attuali brand e per scoprirne di nuovi"

"Da quando ho aperto Wait and See 15 anni fa, ho partecipato a ogni singola edizione di White. Trovo che questa fiera sia fondamentale non solo per rimanere in contatto con i miei attuali brand, ma anche per scoprirne di nuovi", ha spiegato Uberta Zambeletti, fondatrice di Wait and See, conosciutissimo negozio milanese. Insomma, l'edizione appena conclusa del salone anche quest'anno si è confermato come hub ideale per i marchi e per i buyer presenti in città per seguire la fashion week.

Numeri alla mano, sono stati oltre 300 i brand protagonisti, con un incremento del +10% di brand presenti, rispetto a febbraio 2025: il 46% provenienti dall’estero e il 54% italiani. Significativa la presenza di nuovi marchi, espressione di una ricerca sempre più mirata verso realtà indipendenti, innovative e altamente riconoscibili, capaci di interpretare con autenticità i nuovi linguaggi della moda contemporanea.

Nel dettaglio, la manifestazione ha confermato il proprio ruolo di piattaforma strategica di riferimento per il womenswear contemporaneo, registrando performance in crescita sia in termini di brand, sia in termini di qualità degli operatori.

L’edizione, patrocinata da Regione Lombardia e dal Comune di Milano e sostenuta dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, ha valorizzato in modo particolare il contributo di Ice–Agenzia, partner strategico insieme a Confartigianato Imprese, rafforzando ulteriormente il posizionamento internazionale della manifestazione.

Credits: White Milano

Forte rappresentanza di buyer da Giappone, Spagna, Germania, Cina, Usa, Austria, Corea, Emirati

Particolarmente rilevante l’affluenza dei buyer internazionali, in crescita rispetto alle edizioni precedenti, con una forte rappresentanza, tra gli altri, da Paesi come Giappone, Spagna, Germania, Cina, Usa, Austria, Corea, Emirati.

“Il lavoro svolto con Agenzia Ice, il cui presidente Matteo Zoppas ha inaugurato l’evento, ci ha consentito, unitamente all’impegno del nostro team, di registrare un significativo incremento dei buyer internazionali, con una crescita del 12% rispetto a febbraio 2025", ha detto Massimiliano Bizzi, fondatore di White Milano, sottolineando che i compratori hanno apprezzato molto la nuova visione del brand mix della piattaforma.

Tra questi, anche Dorota Jagiello, buyer manager Polish Boutique Catwalk Zakopane. "In qualità di buyer, penso che White sia una delle fiere più importanti in Europa e non manco mai di visitarla, perché trovo costantemente nuove collezioni per i miei clienti. È una fiera da non perdere per qualità, bellezza e per la scoperta di nuovi designer", ha affermato Jagiello.

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Junha Moon, head buyer Opener Seoul: "White Milano è una tappa fondamentale nel nostro calendario acquisti"

Le fa eco Junha Moon, head buyer Opener Seoul: "White Milano è una tappa fondamentale nel nostro calendario acquisti, perché offre un accesso privilegiato a designer contemporary, con una forte identità autoriale e una visione culturale definita. Ci consente di scoprire nuovi brand, cosa essenziale per mantenere il nostro posizionamento come punto di riferimento per la moda a Seoul. Oggi ricerchiamo autenticità, coerenza e un punto di vista chiaro, poiché i buyer stanno diventando sempre più selettivi e meno interessati ai marchi contemporanei generici".

WHITE MILANO
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massimiliano bizzi
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