La 116esima edizione di Mipel va in scena dal 15 al 18 settembre

E' in agenda a Rho-Fiera Milano, dal 15 al 18 settembre, la 116esima edizione di Mipel.

La kermesse dedicata al mercato business to business di borse e accessori moda.parte sotto la guida del nuovo presidente di Assopellettieri, Franco Gabbrielli.

E' in agenda a Rho-Fiera Milano dal 15 al 18 settembre la 116esima edizione di Mipel

“Sono entrato in corsa per l’organizzazione dell’edizione 116 e abbiamo già portato diverse novità interessanti che sono sicuro verranno apprezzate da visitatori ed espositori; sono già con la testa al prossimo Mipel 117 per completare il percorso di rinnovamento che ho in mente” ha detto Gabbrielli, ieri, a Milano, durante un incontro con la stampa.

La manifestazione, organizzata da Assopellettieri con il supporto di Ice-Agenzia e Mise, rinnova il proprio impegno in favore della sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.

La prossima edizione si terrà nel padiglione 10 di FieraMilano-Rho dal 15 al 18 settembre, in concomitanza con Micam e Homi (il 15 e il 16 settembre). Parteciperanno al salone oltre 350 brand e più di 12.000 visitatori.

I viisitatori della fiera saranno accolti da un allestimento suggestivo: installazioni metaforiche in cui tutto il verde del Pianeta, colline, montagne, erba, alberi, fiori, abbandona la terra a causa dell’indiscriminato sfruttamento e dell’inquinamento.

La sostenibilità è molto importante per le aziende che fanno parte di un settore che, negli ultimi sei mesi ha visto incrementare le vendite all'estero.

Le cifre relative al primo semestre del 2019, elaborate dal Centro studi di Confindustria moda per Assopellettieri, confermano i trend che già avevano caratterizzato l’intero 2018: dinamiche nuovamente poco premianti sul mercato interno (con l’ennesima contrazione degli acquisti delle famiglie sia in volume sia in spesa) e un sensibile incremento delle vendite estero in termini di valore.

Numeri alla mano, l'export presenta una dinamica positiva in valore (+27,5 per cento nei primi 5 mesi 2019 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, ma è meno brillante in volume (+3,1 per cento).

I dati di Infocamere-Movimprese segnavano a fine giugno 2019 un saldo negativo nel numero di imprese, tra industria e artigianato, pari a 78 unità in meno nel confronto con fine dicembre 2018, a dimostrazione della coesistenza nella filiera di molteplici velocità e differenze di performance tra gli operatori.

Partendo dall’esame dell’export per Paese, l’avvio 2019 risulta caratterizzato dall’ulteriore frenata in Russia e da dinamiche stagnanti in diversi mercati comunitari (Germania in primis).

Nell’insieme, i flussi verso i membri dell’Unione Europea sono rimasti in valore sui livelli 2018 (-0,1 per cento). Anche fuori dall’Unione, le aziende hanno raccolto risultati altalenanti. In Russia, come anticipato, dopo il parziale recupero del biennio 2016-2017 e la brusca interruzione del 2018, anche la prima parte dell’anno in corso è stata caratterizzata da dinamiche sfavorevoli: -21,5 per cento in valore. Trend penalizzanti anche per Ucraina e Kazakistan come pure per il Medio Oriente, con flessioni sia negli Emirati Arabi, sia per l’Arabia Saudita, i due principali mercati dell’area. Bene, invece, gli Usa, la Corea del Sud e la Cina.

Foto: Mipel press office

 

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