Maredamare è in scena a Firenze dal 18 al 20 luglio
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Andrà in scena alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 18 al 20 luglio, la XIX edizione di Maredamare, vetrina per le collezioni dell’estate 2027. Attesi oltre 250 brand da tutto il mondo, ed una crescita delle sezioni resortwear e accessori. Sul fronte business, si rafforza ulteriormente la collaborazione con Agenzia Ice, che contribuirà ad ampliare la presenza di buyer selezionati provenienti da Europa, Americhe, Medio Oriente, ed Africa.
Il comparto del beachwear si conferma stabile nel 2025, trainato dal segmento femminile
“Maredamare rappresenta un punto di riferimento per il beachwear a livello internazionale, confermandosi un appuntamento strategico per gli operatori del settore grazie alla presenza dei principali player di fascia alta", ha affermato Alessandro Legnaioli, presidente di Underbeach, che organizza la fiera.
"La manifestazione offre una visione completa e qualificata delle tendenze che segneranno l’estate 2027, contribuendo a rafforzarne il posizionamento sui mercati globali. Per tre giorni, la Fortezza da Basso di Firenze diventerà uno spazio di incontro e confronto capace di valorizzare creatività, innovazione e qualità, dove i partecipanti potranno scoprire ‘il lato cool dell’estate’, tema scelto per rappresentare questa edizione”, ha aggiunto, attraverso una nota, Legnaioli.
Ad arricchire il programma, un calendario di eventi tra sfilate, workshop e appuntamenti dedicati ai giovani talenti. Tra questi, la sfilata delle collezioni finaliste del Concorso nazionale professione moda giovani stilisti di Cna Federmoda, contest italiano per i creativi del settore, che quest’anno si svolgerà proprio a Firenze, la sera del 18 luglio, e come da tradizione avrà una sezione dedicata a intimo e beachwear.
“Grazie alla rafforzata collaborazione con Underbeach e ad una serie di progettualità condivise, quest’anno la fase finale del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti, giunto alla 36esima edizione, si terrà a Firenze nel periodo di Maredamare", ha affermato Antonio Franceschini, responsabile nazionale Cna Federmoda.
"Anche per questa edizione abbiamo deciso di portare i finalisti del nostro storico concorso sul territorio per poter trasmettere loro maggiore consapevolezza di ciò che rappresentano i distretti. Firenze e dintorni offrono ampie possibilità: dalla pelletteria al tessile, dalla concia all’abbigliamento, inoltre la possibilità di attivare relazioni tra giovani aspiranti ad entrare nel mondo della moda e imprese viene rafforzata dalla presenza degli espositori alla fiera leader per il beachwear”.
Il mercato italiano del beachwear vale oltre 830 milioni di euro secondo una ricerca realizzata dalla società Sita Ricerca per Underbeach ed Aimi-Associazione italiana mare intimo. Il comparto si conferma stabile nel 2025, trainato dal segmento femminile. Export in surplus per il secondo anno consecutivo
A fare la parte del leone è la componente femminile, che incide per l’80% degli acquisti
Dall’indagine si evince che i consumi italiani legati al beachwear si attestano ad un valore complessivo di 665 milioni di euro, in crescita di circa 29 milioni rispetto al biennio 2023-2025 e in sostanziale tenuta rispetto al 2024 (+0,1%). Se a questi numeri si aggiungono i consumi dei turisti in Italia, stimati in circa il 166 milioni di euro, il valore complessivo supera gli 830 milioni. A fare la parte del leone è la componente femminile, che incide per l’80% degli acquisti.
A livello di mercato europeo il beachwear si attesta intorno ai 23 miliardi di euro, con proiezioni di forte crescita che stimano il superamento dei 35 miliardi di euro entro il 2032 (fonte: Zion Market Research). Anche in questo caso il dominio assoluto delle vendite riguarda il comparto donna, con oltre il 70% del totale. Il bikini rimane il modello più acquistato, seguito dal costume intero, sempre più usato e costruito come “body” da sfoggiare anche fuori dalla spiaggia.
A trainare le vendite sono i negozi fisici, che nel beachwear mantengono un ruolo più centrale rispetto al resto del comparto moda. L’ecommerce, infatti, si ferma sotto il 15% delle vendite complessive, contro una media superiore al 20% nell’abbigliamento. Una differenza che riflette la preferenza dei consumatori per la prova del prodotto e per una consulenza personalizzata, elementi particolarmente importanti nella scelta di un costume da bagno, dove vestibilità e comfort giocano un ruolo decisivo. In questo contesto, a registrare la crescita più significativa sono i negozi multimarca, che nel segmento maschile intercettano il 51,7% degli acquisti e nel segmento femminile guadagnano quasi l’1%.