Micam presenta una trend guide e un’area tendenze basata su dati e generata dall’intelligenza artificiale
Micam ha sfruttato l'intelligenza artificiale per creare una guida alle tendenze. Il salone andrà in scena dal 22 al 24 febbraio.
"Acquistare i futuri prodotti bestseller riducendo l’invenduto e ottimizzando al tempo stesso l’impatto commerciale e ambientale: non è magia, ma il servizio offerto in esclusiva da Micam, il primo salone internazionale a presentare una trend guide e un’area tendenze basata su dati e generata dall’intelligenza artificiale", hanno spiegato, attraverso una nota, gli organizzatori.
Questo progetto data-driven nasce dal desiderio di migliorare l’esperienza dei visitatori, fornendo loro le indicazioni più affidabili sui trend stagionali per ottimizzare i loro acquisti, hanno aggiunto gli organizzatori.
"Per questo il Micam collabora con Livetrend, una piattaforma digitale all’avanguardia nel campo dell’analisi di tendenza e di mercato", prosegue la nota.
La soluzione digitale, che si basa sull’intelligenza artificiale, analizza milioni di immagini e informazioni provenienti da diverse fonti web e da queste, grazie ad algoritmi appositamente creati, elabora le macrotendenze stagionali. Instagram, ecommerce, sfilate di moda e interesse dei consumatori vengono così utilizzati per supportare le previsioni di tendenza.
Per la guida data driven, il 2026 sarà un anno segnato dalla ricerca collettiva di autenticità, un Rinascimento primordiale, dove le calzature dovranno rispondere alla nuova esigenza di valore dei consumatori. In questo scenario, sono quattro le macro-tendenze che definiscono la stagione. Bucolic slumber, radicata nel mondo rurale, sereno e naturale. Lavish subversion, inspirata all‘incanto del quotidiano, un tema lussuoso e sorprendente. Primal futurism, fondata sull‘ambivalenza tra un futuro minimale ed un passato ricco di tradizioni. Dark history, che aggiunge un lato quasi religioso e storico, ispirato ad antichi rituali, e si impone con la sua drammaticità.
Bucolic slumber interpreta il crescente desiderio di rallentare i ritmi e riconnettersi con la natura con calzature che puntano su forme morbide e un’estetica che richiama la rassicurante familiarità degli oggetti vissuti. I modelli classici del mondo rurale vengono aggiornati con una solidità contemporanea: Mary jane e stivali equestri acquistano un carattere a metà tra nostalgia e modernità grazie a suole corpose, linee arrotondate e materiali come suede e pelli dalla grana marcata.
Lavish subversion esplora un senso di massimalismo ribelle con dettagli giocosi inattesi che trasformano le forme classiche di ballerine, décolleté femminili e mocassini dalle finiture lucide, con velluti e superfici in raso che riflettono un senso teatrale.
Primal futurism, costruisce il futuro a partire da frammenti del passato, integrando la tecnologia e l‘artigianalità. L’estetica privilegia superfici opache, materiali come il cavallino e finiture vissute, elementi hardware, come borchie e chiusure meccaniche, forme minimaliste e intellettuali.
Dark history guarda al medioevo, alle influenze barocche e all’eleganza cupa del romanticismo gotico con forme scultoree, punte allungate, tacchi tortuosi o arcuati e colli alti, che richiamano l’abbigliamento cerimoniale.
I materiali amplificano questa atmosfera attraverso combinazioni di texture: pelli goffrate, pizzo, vernici, velluti e addirittura cotte di maglia, che creano contrasto tra morbidezza e struttura.