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Moda uomo: occhi puntati su export e Pitti Uomo, al via domani, a Firenze

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La Fortezza da Basso di Firenze, sede di Pitti Uomo Credits: Pitti Immagine
Scritto da Isabella Naef

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Occhi puntati sulla fiera maschile Pitti Uomo, al via domani a Firenze, e sull'export: a novembre 2025 l'Istat stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, un’ampia riduzione congiunturale delle importazioni (-7,4%) mentre le esportazioni risultano stazionarie.

Secondo la nota a cura dell’Ufficio Studi economici e statistici di Confindustria Moda, la moda maschile italiana, nei primi sette mesi del 2025, ha registrato un andamento dicotomico tra import ed export. Le vendite estere relative al periodo gennaio- luglio 2025 hanno mostrato una flessione del -3,2% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, scendendo così a 5,3 miliardi di euro. Al contrario, sul fronte import, nei primi sette mesi dell’anno in corso, l’abbigliamento maschile Made in Italy ha evidenziato una crescita media del +5,5%, raggiungendo i 3,8 miliardi di euro.

Dal punto di vista geografico, si osserva una divergenza tra le due macroaree. Con riferimento agli sbocchi commerciali, il mercato comunitario mostra una dinamica positiva, con un incremento del +2,4%, mentre le esportazioni verso i paesi extra-Ue subiscono una contrazione del -7,8%. Nonostante il calo, l’area extra-Ue si conferma il principale “acquirente” per l’export di moda maschile italiana, assorbendo il 52,2% del totale, mentre il mercato comunitario copre il restante 47,8%. Anche sul fronte import le due macroaree si muovono in modo opposto: nei primi sette mesi del 2025, le importazioni provenienti dalla Ue risultano in calo del -4,9%, mentre quelle dal mercato extra-UE registrano un incremento a doppia cifra, pari al +15,9%. In termini di incidenza, il 44,8% della moda maschile importata in Italia proviene dai Paesi dell’Unione Europea, mentre il restante 55,2% ha origine da mercati extra-Ue.

Nei primi sette mesi del 2025, la Francia si è confermata la principale destinazione del menswear italiano

Nel periodo in esame, la Francia si conferma primo mercato di sbocco per la moda maschile italiana, sostenuta da una crescita tendenziale del +1,0%, pari a 714 milioni di euro, corrispondenti al 13,4% dell’export complessivo. Seguono gli Stati Uniti, che consolidano la seconda posizione con un incremento del +6,5%, raggiungendo 561 milioni di euro, equivalenti al 10,5% del totale. In terza posizione si colloca la Germania, con un export pari a 527 milioni di euro e una quota del 9,9%, pur registrando una lieve contrazione del -1,9%. L’andamento positivo, o comunque stabile, di questi tre mercati, che insieme assorbono oltre un terzo delle esportazioni del settore, ha contribuito in modo determinante ad attenuare la flessione generalizzata riscontrata in numerose altre destinazioni.

In quarta posizione, la Cina evidenzia un’inversione di tendenza, con un calo del -18,4% che porta il valore dell’export a 363 milioni di euro, pari al 6,8% del totale. La Spagna segue al quinto posto, con 312 milioni di euro e una crescita del +5,1%, mentre il Regno Unito, sesto mercato per valore, registra una flessione del -7,7% su base annua, attestandosi a 241 milioni di euro, corrispondenti al 4,5% dell’export complessivo.

Il Giappone si colloca subito dopo, con una variazione positiva del +3,7% e un valore pari a 232 milioni di euro, mentre la Svizzera, hub logistico-commerciale strategico per le principali griffe del settore, mostra una contrazione a doppia cifra del -17,6%, che ne riduce l’export a 228 milioni di euro, pari al 4,3%.

Polonia, Hong Kong e Paesi Bassi, tutti con una quota del 3,4%, registrano andamenti differenti: la Polonia mette a segno una decisa crescita del +30,1%, Hong Kong subisce una perdita del - 11,1%, mentre i Paesi Bassi contengono il calo al -0,6%. Negativa anche la dinamica della Corea del Sud, che segna una flessione del -19,5%. Chiudono la classifica dei primi quindici mercati gli Emirati Arabi Uniti, l’Austria e la Turchia, che, pur con quote inferiori al 2,2%, mostrano incrementi, rispettivamente del +5,9%, +6,1% e +8,2%.

Come annunciato in apertura, la kermesse fiorentina Pitti Uomo, che sarà in scena da domani, 13 gennaio, a venerdì 16 gennaio, sarà uno dei momenti cruciali (la settimana della moda uomo aprirà a Milano il 16 gennaio e sarà in calendario fino al 20 gennaio e molte fiere importanti si svolgeranno in quel periodo nella capitale della moda italiana) dei prossimi mesi per verificare tendenze, stato di salute del mercato e reattività dei brand all'andamento economico registrato dall'industria della moda nei mesi scorsi.

L'edizione numero 109 di Pitti Uomo presenterà le collezioni autunno inverno uomo 2026-2027 di oltre 700 marchi

Saranno oltre 700 i marchi presenti alla Fortezza da Basso di Firenze. L'edizione numero 109 di Pitti Uomo presenterà le collezioni autunno inverno uomo 2026-2027 di 700 marchi (a giugno 2025 erano 740 i brand presenti e a gennaio 2025 erano 770), di cui il 44% in arrivo dall'estero.

Quest'anno il salone aprirà anche al segmento beauty. HiBeauty, uno spazio speciale, dedicato esclusivamente al mondo della profumeria di ricerca. Presente in fiera una selezione di 10 marchi indipendenti. La nuova sezione nasce dall'esperienza di Fragranze, la manifestazione di Pitti Immagine dedicata alla profumeria artistica e allo skincare di ricerca. "Grazie a un allestimento immersivo, HiBeauty esemplifica quella contaminazione tra generi che i negozi di abbigliamento e i concept store di tutto il mondo guardano con sempre maggiore interesse. Un'evoluzione del retail che Pitti Uomo non solo ha intercettato ma che vuole anche promuovere e far evolvere", sottolineavano gli organizzatori, lo scorso novembre, durante la presentazione del salone.

Gli organizzatori della kermesse hanno anche fatto sapere che, a oggi, tra le insegne che hanno già confermato la loro partecipazione figurano 10 Corso Como (Corea del Sud), 2nd Academic (Regno Unito), Al Malki Group (Arabia Saudita), Andrew Davis (Stati Uniti), Autograph (Regno Unito), Avart (Svizzera), Beaker (Corea del Sud),Beams (Giappone), Beymen (Turchia), B1lock (Cina), Breuninger (Germania), Candido 1859 (Italia), Code 7 (Russia), Drest by Scott Malouf (Stati Uniti), Element (Cina), End Clothing (Regno Unito), Engelhorn (Germania), Eraldo (Italia), Eth0s (Cina), Fashion Avenue (Russia), Frasers Group (Regno Unito), Galeries Lafayette (Francia), Helmut Eder (Austria), Isetan Mitsukoshi (Giappone), La Samaritaine (Francia), Level Shoes (Emirati Arabi Uniti), Liberty (Regno Unito), Pockets (Stati Uniti), Printemps (Francia), Reischmann (Germania), Reyer (Austria), Robert Old (Regno Unito), San Francisco Market (Corea), The Fitting Room, Tsum (Russia), Vestil (Italia).

Motion sarà il tema dei saloni invernali. "Perché tutto è movimento, trasformazione, racconto, progressione. Il tema scelto per le edizioni invernali dei saloni di Pitti Immagine incarna il dinamismo e le molteplici suggestioni che scaturiscono da questa parola", hanno spiegato gli organizzatori.

Confermate le 5 sezioni della kermesse: Fantastic classic, Futuro maschile, Dynamic attitude, Superstyling e I Go Out. Soshi Otsuki, designer del brand giapponese che porta il suo nome, Soshiotsuki, sarà guest designer alla prossima edizione di Pitti Uomo. Per l’occasione, il vincitore dell'Lvmh Prize 2025 presenterà il suo stile made in Japan filtrato dal concetto di made in Italy, fondendo la tradizione con la moderna arte sartoriale- attraverso una sfilata a Firenze.

Anche lo stilista Hed Mayner, fondatore e direttore creativo del brand eponimo, sarà ospite Pitti Uomo 109 dove, nel tardo pomeriggio del 14 gennaio, sfilerà con la nuova collezione.

Shinyakozuka, designer basato a Tokyo, noto per il suo approccio attento a forma e proporzione, con le sue originali silhouette spesso dipinte a mano o rifinite dal designer stesso, il 14 gennaio alle 18, sarà protagonista dello special event di Pitti Uomo 109, con una sfilata in collaborazione con Japan fashion week Organization. Shinyakozuka avrà anche uno spazio espositivo all’interno della sezione Futuro maschile (piano attico, padiglione centrale).

Anche a questa edizione torna Scandinavian manifesto sezione dedicata al menswear nordico. Coordinata da Ciff l’area presenta una selezione di marchi scandinavi insieme alle loro nuove collezioni. Tra i brand già confermati ci sono: Bareen, Brixtol Textiles, MessyWeekend, Neuw, Pica Pica, Woodbird.

Il contemporary menswear cinese torna in Fortezza da Basso con China Wave, quarto appuntamento con l’area speciale frutto della partnership tra Pitti Uomo e China national garment association. Ecco i brand già confermati: A New Studio, Amano, Always, Call It a Pure Day, Joe With Lol, Swof Care, Times Infinity, Weve, Wu Rang, Zivgrey.

Torna il focus speciale sulla creatività made in France grazie alla collaborazione con Promas french menswear fédération e Defi, l’organizzazione per lo sviluppo del menswear francese, che ha lanciato Promas List, piattaforma per far dialogare direttamente buyer e brand. A Pitti Uomo 109 è presente una selezione di marchi francesi: American Vintage, Armor Lux, Bombers Original, Cachí, Caleb Paris, Chapal, Corso Mille, Daytona73, De Bonne Facture, Emile Garçon, Francesco Smalto, Iron and Resin, Jagvi, Rive Gauche, Jott, Le Temps des Cerises, Museum Garments, The Hideout Clothing.

Tra le novità che saranno presentate a Firenze, in tema di collaborazioni, è da segnalare quella tra Roy Roger’s e Kappa che presentano un completo da sci che fonde il Dna denim con l’innovazione tecnica.

Guess torna in Fortezza da Basso con le nuove collezione dei suoi due brand Guess Man e Guess Jeans, che insieme incarnano il lifestyle della west coast americana e il futuro del denim, nella rivoluzionaria interpretazione di Nicolai Marciano.

Lo storico brand austriaco del Loden, Schneider's of Salzburg, nato 80 anni fa, torna a Pitti Uomo alla vigilia di un rilancio del marchio sul mercato globale, voluto dal nuovo proprietario, l'imprenditore biellese Giovanni Schneider. A Firenze, verrà presentata la nuova collezione autunno inverno 2026 che, con la direzione creativa di Viviana Volpicella, coniuga tradizione e innovazione, partendo dai celebri Loden e sviluppando capi in shetland con fantasie check, tartan e spigati.

Motion è il tema dei saloni invernali di Pitti Immagine Credits: Pitti Immagine
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