Pitti Bimbo chiude a quota 600 buyer; Pitti Filati registra 3300 compratori
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Sono circa 3.300 i buyer, di cui oltre 1.700 esteri, che hanno visitato Pitti Filati, secondo i dati diffusi dagli organizzatori venerdi scorso. Quelli che hanno preso parte a Pitti Bibo, invece, ammontano a 600, sempre secondo i numeri resi noti da Pitti Immagine. Le due kermesse hanno aperto i battenti il 24 giugno, Pitti Bimbo ha chiuso il 25 giugno, mentre Pitti Filati il 26 giugno.
Con i media, gli agenti e i distributori le due fiere arrivano a quasi 4500 operatori del settore in totale
“Pitti Filati si conferma come unico riferimento globale dei filati di altissimo livello ma anche fornitore di servizi e soluzioni all’industria della maglieria, dell’abbigliamento e del lusso, soprattutto grazie alle sezioni CustomEasy e KnitClub; il luogo da dove parte l’intero processo produttivo e creativo della moda, si lanciano le tendenze di colore, punti, uso dei materiali e tatto per i prodotti finiti che andranno nei negozi dopo 18 mesi. Una funzione, ben rappresentata nello Spazio Ricerca curato da Angelo Figus, che attira i creativi di altri settori, come l’interior design e l’automobile. Le filature si sono presentate sull’onda di un inizio 2026 complicato, quindi con molta cautela, ma i risultati e le presenze tra gli stand sono state superiori alle attese e sono in tanti a ripartire più sereni", ha sottolineato Ivano Cauli, ceo di Pitti Immagine.
Le maggiori affluenze sono state registrate da Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Turchia, Svizzera, Spagna, Cina-Hong Kong e Corea del Sud.
“Pitti Bimbo sta invece consolidando la transizione verso un nuovo formato e un posizionamento più coerente con i consumi attuali un formato che seleziona con approccio curatoriale i marchi di ricerca, anche di piccola dimensione, senza rinunciare alla varietà garantita da brand di riferimento del mercato: insomma una fotografia dell’offerta attuale e al tempo stesso uno stimolo all’innovazione per il sistema distributivo", ha aggiunto Cauli.
I compratori sono stati circa 600, più della metà dall’estero, in particolare da: Spagna, Giappone, Germania, Cina, Olanda, Stati Uniti, Belgio, Turchia, Regno Unito, Francia, Corea del Sud, Arabia Saudita, Emirati Arabi.