Pitti Uomo 92: buyer italiani in diminuzione

A qualche ora dalla chiusura Pitti Uomo, kermesse andata in scena alla Fortezza da Basso dal 13 al 16 giugno, ha registrato oltre 19.000 compratori: l’estero si conferma sui livelli dello scorso giugno, l’Italia è in flessione tra l’8 e il 9 percento. In totale, hanno spiegato gli organizzatori, si supereranno ampiamente i 30.000 visitatori complessivi.

Germania, Giappone, Spagna, Regno Unito e Olanda sono in testa alla classifica dei compratori presenti a Pitti Uomo

“Sul dato italiano", ha detto Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, "ha influito non poco il massiccio sciopero dei trasporti: sia sulle presenze di ieri pomeriggio e di quelle odierne, sia sulla pianificazione dei quattro giorni. Un vero peccato. Per quanto riguarda l’estero, sono da mettere in evidenza i risultati positivi di Giappone, Spagna, Stati Uniti, Corea del Sud, Russia, Nord ed Est Europa, Australia e Canada, a fronte della sostanziale stabilità di Francia, Turchia e Olanda e di una certa flessione cinese, inglese e tedesca”.

Questa la classifica per presenze: Germania, Giappone, Spagna, Regno Unito, Olanda, Cina, Francia, Svizzera, Turchia, Usa, Corea, Belgio, Austria, Portogallo, Russia, Svezia, Grecia, Danimarca, Polonia, Canada.

Pitti Uomo 92: buyer italiani in diminuzione

“La fedeltà dei compratori a Pitti Uomo si misura sul medio-lungo periodo: nelle edizioni estive, tra il 2009 e il 2017 i compratori esteri sono passati da poco più di 6.000 a circa 8.000, una crescita al cui interno si sono intrecciate dinamiche diverse tra i vari paesi. Pensiamo al boom della Russia di quindici anni fa e al successivo calo: adesso i compratori russi sono nuovamente in aumento. L’andamento della Cina è altalenante, forse perché si tratta di un’economia di mercato fortemente centralizzata e perciò bastano poche direttive per cambiare di colpo il comportamento di tutti gli operatori. Gli Usa hanno superato l’anno elettorale e hanno ripreso a comprare, nel nord Europa c’è più voglia di moda (italiana). Il Regno Unito è alla prese con il post Brexit, mentre per quanto riguarda la Germania l’unico rammarico è che lì i consumi interni sono ancora molto al di sotto delle possibilità date dalla ricchezza esistente. Per l’Italia in questi anni l’altalena è stata più marcata ma il dato da segnalare è che le presenze di dieci anni fa sono pressoché le stesse di adesso", ha aggiunto Napoleone.

Il tema dei saloni estivi 2017 di Pitti Immagine è "Boom, Pitti Blooms": fiori macroscopici e prepotenti hanno invaso la fortezza da Basso. Il concept, layout e direzione creativa del tema di quest'anno, come ha spiegato Claudio Marenzi, dallo scorso marzo presidente di Pitti Immagine, sono a cura del lifestyler Sergio Colantuoni.

Ospite dell'edizione della kermesse dedicata alla moda uomo, è stato JW Anderson, fashion brand internazionalmente riconosciuto grazie alla creatività e all’eclettismo che il designer nord irlandese Jonathan Anderson. La sera di mercoledì 14 giugno a Villa La Pietra, lo stilista ha presentato per la prima volta in Italia la collezione uomo primavera estate 2018.

Tra gli altri eventi in agenda, martedì 13 giugno è stata inaugurata a Palazzo Pitti la mostra “Il Museo Effimero della Moda”, prodotta da Fondazione Pitti Immagine Discovery con Gallerie degli Uffizi e Palais Galliera.

Pitti Uomo 92: buyer italiani in diminuzione FashionUnited si focalizzerà sul menswear nel mese di giugno. Per leggere altri articoli sul menswear, clicca qui.
Foto: Pitti Uomo, credit FashionUnited
 

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