Pitti Uomo si avvia alla conclusione con una presenza complessiva di circa 11mila buyer
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Dalle proposte autentiche e rilassati di Markup, dove comfort, ricerca materica e armonia cromatica si incontrano, al morbido cotone delle polo e ai calzoncini divertenti di Psycho Bunny, alla collaborazione tra Flower Mountain e Staple, alle sneaker cruelty-free e realizzate con oltre il 70% di materiali riciclati di Id.Eight, passando per i blasonati nomi dell'eleganza italiana e i brand asiatici della sezione China Wave, la kermesse di Pitti Uomo, che si chiude domani a Firenze, ha dato spazio al menswear nell'accezione più completa.
I buyer dovrebbero essere circa 11mila, di cui 5200 esteri
Nel pomeriggio sono arrivati i primi dati di chiusura. Le variazioni percentuali relative ai dati di affluenza di compratori e visitatori all' edizione 110 di Pitti Immagine Uomo confermano le previsioni della vigilia e, se mantenute stabili sino a domani pomeriggio, indicano una presenza complessiva intorno agli 11mila buyer (in leggera diminuzione, il 3% circa, rispetto al giugno 2025) e di oltre 15mila visitatori, spiegano gli organizzatori.
Dall’estero, da oltre 90 Paesi, dovrebbero quindi arrivare in totale tra i 5.200 e i 5.300 operatori della distribuzione e del retail. Ai primi posti della classifica: Germania, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Turchia Olanda, Giappone, Francia, Svizzera, Belgio, Austria, Cina e Grecia.
Tornando ai dati, "è interessante notare l’ottimo andamento di Germania, Stati Uniti, Hong Kong e Canada; la positiva tenuta dell’area Scandinava e del sud- est asiatico (Corea, Taiwan, Singapore); l’exploit dell’Europa centro-orientale (Romania, Polonia e Ungheria, persino dell’Ucraina); i rallentamenti dei tradizionali mercati europei, con l’eccezione di Svizzera, Austria e Irlanda", ha affermato Ivano Cauli, al suo primo Pitti Uomo da amministratore delegato di Pitti Immagine.
"Alcuni risultati non positivi da Paesi molto lontani, come per esempio l’Australia, fanno pensare a problemi di costo dei viaggi, che ovviamente devono essere pianificati con mesi di anticipo, un anticipo che cadeva nei mesi più cupi dei conflitti in corso. Aspettiamo però la conclusione del salone e domani sera potremo tirare le somme con più informazioni e report dalle nostre antenne dentro e fuori la Fortezza da Basso".