Sono 217 i marchi presenti a White

White, la cui prossima edizione è in agenda a Milano, dal 13 al 15 gennaio, apre ai consumatori, ma solo per i marchi sportswear. Questa novità che, si concretizzerà nell'edizione di giugno, è stata battezzata White street market, ed è ufficialmente la prima sezione business and consumer, che vedrà, a giugno 2018, insieme per la prima volta i buyer provenienti da tutto il mondo per la Milano fashion week e il pubblico finale all’interno della cornice industriale dell’Ex Ansaldo, in via Tortona 54.

White si svolgerà dal 13 al 15 gennaio 2018

"Per quest'area pensiamo a grandi marchi dello sportwear, da Adidas a Nike, tanto per fare qualche nome, ma al momento non c'è nulla di definito", ha spiegato a FashionUnited, Massimiliano Bizzi, fondatore di White.

Da giugno 2018 White aprirà anche al pubblico. In futuro anche l'edizione di Shanghai potrebbe aprire degli spazi ai clienti finali

L'ingresso al pubblico sarà gratuito previa registrazione, "altrimenti ci sarà un biglietto di ingresso", ha aggiunto Bizzi, sottolineando che questo coinvolgimento del cliente finale potrebbe essere esteso anche all'edizione di Shanghai di White Milano.

Tornando all'edizione in agenda dal 13 al 15 gennaio, come è stato raccontato ieri mattina in una conferenza stampa a Milano, la kermesse punta sulla qualità nell’equilibrio tra aziende consolidate e designer label, continuando a sviluppare la strategia di connessione con le showroom milanesi, a cui si aggiunge una forte presenza di showroom internazionali e le preview donna insieme al menswear. In totale sono 217 i marchi di cui 157 precollezioni donna suddivise fra le sezioni Only Woman e Man and Woman.

Al via anche la seconda edizione del progetto Athleisure, con Tomorrow Showroom.

Special guest del salone sarà Diliborio, mentre il designer cinese Miao Ran sarà protagonista di uno special event.

Il salone, patrocinato dal Comune di Milano e in partnership con Confartigianato Imprese, si svolgerà, come di consueto, presso il Tortona fashion district.

Dati alla mano il 40 percento dei marchi è made in Italy, mentre il 60 percento proviene dall’estero.

L'ospite speciale, come anticipato, è Diliborio. Siciliano di nascita, toscano d’adozione, Liborio Capizzi è stato il più stretto collaboratore di Gianfranco Ferré. In ogni collezione del designer convivono anime apparentemente contrastanti, tradizione contro avanguardia; etnicità e contemporaneità; suggestioni d’epoca e punk rock.

Tutt’altra sensibilità estetica per Miao Ran, talentuoso stilista cinese distribuito già in store come Penelope, Biffi, Club 21. Già noto per il suo approccio genderless, Miao Ran ha fondato il brand eponimo nel 2014, dopo esperienze di studio al Politecnico di Milano e alla Naba, una formazione nel reparto stile di Missoni e dopo aver raccolto consensi nel mondo dell’arte e del teatro.

Miao Ran focalizza la sua creatività sulla multi-funzionalità della moda, dando nuovi significati a tagli e forme. Un mix di stili e ispirazioni decisamente insolito, perché coniuga le ispirazioni orientali alla sartorialità classica del made in Italy.

Foto: Syiu, l'edizione cinese di White, credit White press office

 

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