Afro Fashion Association e Levi’s presentano i 30 creativi selezionati per Voices of denim
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Oggi, a Milano, Afro Fashion Association e Levi’s hanno annunciato i 30 creativi selezionati per Voices of denim, una piattaforma culturale annuale che esplora il denim come mezzo di espressione creativa, memoria collettiva e narrazione contemporanea. L’iniziativa culminerà in una mostra immersiva, che verrà inaugurata il 23 settembre presso la Casa degli artisti durante la Milano fashion week.
Tra i designer selezionati figura Victor Hart, stilista di abbigliamento maschile contemporaneo il cui lavoro fonde la sartoria classica con una raffinata sensibilità moderna, Tokyo James, riconosciuto per il suo approccio audace e cosmopolita all’abbigliamento maschile, Nana Brenu, consulente creativo attivo tra Accra e Milano, nonché fondatore di Nativ Ltd, Pual Roger, fondatore di Zenam, marchio di abbigliamento maschile radicato nell’eredità artigianale e nel minimalismo contemporaneo.
E ancora, Luna Manjetsu, fondatrice di Taste of Moon, un brand che esplora introspezione, emozione e identità culturale attraverso la moda contemporanea, Papa Oyeyemi, designer noto per il suo approccio sperimentale all’abbigliamento maschile e per la sua capacità di mettere in discussione i codici tradizionali della mascolinità e Sabina D'Angelo fashion designer cresciuta in Italia, le cui creazioni couture fondono sartoria, ricamo e memoria culturale.
Presentata a Palazzo Marino, Milano, l’iniziativa riunisce una nuova generazione di creativi Bipoc, acronimo inglese che sta per Black, indigenous, and people of color, attivi tra moda, fotografia, arti visive, cinema, styling, curatela e sound. Attraverso un approccio. interdisciplinare, i partecipanti sono invitati a reinterpretare l’heritage Levi’s attraverso nuove prospettive culturali, pratiche collaborative e sperimentazioni visive.
“Un progetto che unisce mentorship, artigianalità, ricerca e creatività non può che trovare il sostegno del Comune di Milano", ha detto, questa mattina, l’assessora allo Sviluppo economico e politiche del lavoro Alessia Cappello. "Come le altre iniziative già portate avanti da Afro Fashion Association, anche questa valorizza talenti emergenti, mettendoli in connessione in una rete nella quale possono scambiare buone prassi e sviluppare idee e nuove pratiche”.
Strutturato in sei fasi progettuali, il programma integra mentorship, savoir-faire, ricerca e produzione creativa, per culminare in una mostra finale curata da Jordan Anderson durante la Milano fashion week, con il supporto di Camera nazionale della moda italiana.
" La valorizzazione dei giovani talenti e il rafforzamento di un sistema creativo sempre più aperto, interdisciplinare e inclusivo sono elementi centrali per il futuro della moda. Desidero ringraziare Michelle Francine Ngonmo per il lavoro che sta portando avanti con visione e determinazione, contribuendo in modo significativo alla costruzione di connessioni significative per il futuro della moda", ha aggiunto Carlo Capasa, presidente Camera nazionale della moda.
Dieci partecipanti realizzeranno ciascuno un look manifesto utilizzando materiali deadstock Levi’s, mentre i creativi provenienti da altre discipline contribuiranno all’universo visivo e narrativo del progetto attraverso fotografia, styling, direzione creativa, sound design, produzione editoriale e progettazione dell’esposizione.