Al via a Milano l'anno accademico 2026/2027 di Kering Accademia per le eccellenze

Luca de Meo agli studenti: "fate i giovani all'interno delle organizzazioni perché di vecchi ce ne sono già abbastanza"
Moda
L'anno accademico è stato inaugurato oggi, 30 settembre 2026, a Milano Credits: Kering Accademia per le eccellenze
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"Fate i giovani all'interno delle organizzazioni perché di vecchi ce ne sono già abbastanza", ha risposto così, questa mattina, a Milano, presso il Mind, Milano innovation district, Luca de Meo, amministratore delegato di Kering, agli studenti che gli chiedevano suggerimenti per il loro percorso di carriera. De Meo era a Milano, insieme a Sabina Belli, presidente di Kering Italia e responsabile di Kering Accademia per le eccellenze, per l'apertura dell'anno accademico 2026-2027 di Kering Accademia per le eccellenze.

"L’85% della nostra produzione è in Italia", ha detto il ceo di Kering, aggiungendo che la mente dell'azienda è in Francia ma il corpo è in Italia

Quanto alle tecnologie e all'intelligenza artificiale per de Meo sono delle grandi opportunità per innovare e sono una spinta per la creatività, in quanto dimezzano i tempi e lasciano spazio alle idee.

"Dobbiamo applicare le tecnologie. Io di rischi in questo campo non ne vedo, anzi: credo che ci sarà uno sviluppo della creatività", ha sottolineato il ceo. "Noi del lusso dobbiamo fare delle cose che non sono mai state fatte e l'Italia, assieme alla Francia, è il posto giusto. L’85% della nostra produzione è in Italia", ha raccontato l'amministratore delegato di Kering, aggiungendo che la mente dell'azienda è in Francia ma il corpo è in Italia.

Sabina Belli e Luca de Meo Credits: Kering

Insomma, per de Meo, quello dell'artigiano è un lavoro sicuro, "si tratta di un'industria che si svilupperà ulteriormente e l'Italia ha una credibilità unica su questo fronte". "Gli altri ci vedono come quelli che sanno fare le robe di lusso", ha affermato de Meo.

In tema di lusso e del fatto che molte persone siano disposte a spendere cifre importanti per un oggetto o un capo di questo segmento di mercato, Sabina Belli ha ricordato che "gli uomini hanno sempre desiderato la cosa più graziosa, la cosa più bella, la cosa più rara e difficile da ottenere". L'eccellenza, quindi, non conosce crisi e per formare i talenti e gli artigiani che con la loro passione e il loro know how sono in grado di garantire adeguati standard di produzione, il colosso del lusso, che ha in pancia marchi come Gucci, Brioni, Pomellato, Bottega Veneta, solo per citarne alcuni, ha messo a punto Kering Accademia per le eccellenze.

Kering Accademia per le eccellenze prevede 40 programmi, più di 1500 studenti e sette scuole associate

La scuola prevede 40 programmi, più di 1500 studenti e sette scuole associate presenti in sei regioni, con il contributo di oltre 400 maestri e professionisti. Presenti in sala anche molti studenti ed ex allievi. Tra questi, anche Asia Crippa, che si è formata nell’Accademia di Oreficeria Pomellato Virtuosi con Galdus ed è oggi inserita nel processo creativo della maison. "Sono entrata in accademia con l'obiettivo di dare spazio alla mia creatività, di seguire un marchio in cui mi rispecchio, anche se i miei studi precedenti erano prettamente scientifici", ha raccontato Crippa.

Dopo di lei, attraverso questa scuola, molti altri giovani potranno calcare le sue orme. Numeri alla mano, con 40 programmi didattici, l’accademia mette in connessione le esperienze sviluppate dai poli formativi d’impresa di Bottega Veneta, Brioni, Gucci, Pomellato e Kering Eyewear con quelle delle sette scuole associate: Acof, Afol, Galdus, Accademia Hmoda, Its Cosmo, Istituto Modartech e Mita.

Già nel suo primo anno accademico, l’accademia coinvolge oltre 1.500 studenti in sei regioni. L’offerta comprende circa 62.000 ore di formazione di cui 22.400 ore di stage, con il contributo di oltre 400 maestri e professionisti.

Nel dettaglio, il percorso formativo valorizza i saperi dell’eccellenza manifatturiera italiana, preparandoli a confrontarsi con le nuove esigenze del settore. Alla formazione nell’abbigliamento, nella sartoria maschile, nella pelletteria e nella gioielleria si affiancano approfondimenti dedicati alla tecnologia, all’intelligenza artificiale, ai nuovi materiali e alla sostenibilità. Gli studenti possono così consolidare la conoscenza delle tecniche e degli standard di qualità e, al tempo stesso, sperimentarne nuove applicazioni attraverso linguaggi e modalità progettuali contemporanei.

"L'eccellenza non può essere semplicemente conservata: deve essere alimentata, messa alla prova e aperta a nuove idee. La nostra ambizione è offrire ai giovani una formazione che permetta loro di comprendere la forza del saper fare italiano e, nello stesso tempo, di accompagnarne l’evoluzione all’interno di un’industria in continuo cambiamento", ha ribadito de Meo. "Porre la preziosa “intelligenza delle mani” al centro del nostro ecosistema significa far dialogare la maestria artigianale con la creatività, la ricerca sui materiali e l’innovazione tecnologica, offrendo alle nuove generazioni gli strumenti per interpretare le trasformazioni del lusso", ha osservato, ancora, Sabina Belli.

Una borsa Gucci presentata durante la passerella Ss 27 Credits: Launchmetrics/spotlight
Kering
sabina belli