Albini Group coltiva in Puglia il cotone biologico tracciabile

Moda
Courtesy of Albini Group
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In Puglia, in provincia di Foggia, Albini Group e Gest coltivano campi di cotone Biofusion che, oltre a essere organico, "è anche scientificamente tracciabile grazie a un innovativo metodo basato sulla scienza forense. Grazie a questo processo, il prodotto risulta tracciato dalla country of origin fino al tessuto: una garanzia non solo dell’origine, ma anche della qualità e della sua produzione etica e sostenibile", si legge in una nota.

“Una scommessa vinta, perché al primo raccolto il risultato è già eccellente: da oggi infatti esiste un cotone esclusivo, pregiato e italiano. Una storia di emozione, sapienza, talento per dar vita a pura bellezza", ha sottolineato Daniele Arioldi, ceo e presidente di Ica Yarns, azienda di Albini Group specializzata nel sourcing delle materie prime.

Sono 47 gli ettari del campo, interamente coltivati a cotone biologico; 200 le balle di cotone raccolte, ovvero 44mila kg di cotone che danno vita a 30mila kg di filato che una volta tessuti si trasformeranno in 120mila metri di tessuto in cotone. Il primo raccolto sarà fatto a settembre e verrà industrializzato nei mesi successivi.

“Il cotone organico è il futuro. Gest ed Albini ci credono fortemente. Per questo progetto sono infatti stati accuratamente selezionati e utilizzati semi Ogm free di altissima qualità. Inoltre, tutto il processo agricolo non prevede l’utilizzo di pesticidi e di prodotti chimici, per un cotone biologico che rispetta i più alti standard qualitativi e di sostenibilità", hanno aggiunto Michele Steduto e Pietro Gentile, titolari di Gest.

Albini Group