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Anche un progetto italiano tra i 20 finalisti del Global change award 2026

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C'è anche un progetto italiano tra i 20 finalisti del Global change award 2026 di H&M Foundation Credits: H&M Foundation
Scritto da Isabella Naef

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C'è anche un progetto italiano tra i 20 finalisti del Global change award 2026 di H&M Foundation: si tratta di EnzymeThreads di Alfonso Gautieri ed Emilio Parisini.

Tra oltre 450 idee provenienti da 81 Paesi, H&M Foundation ha selezionato 20 innovatori emergenti per il Global change award 2026, le cui idee sono ora passate alla fase finale della sfida. Le loro innovazioni mirano ad aiutare l'industria tessile a dimezzare le emissioni di gas serra, promuovendo al contempo una transizione equa per le persone e il pianeta.

I vincitori saranno annunciati a giugno

Ecco i finalisti: Curbon di Joe Wahba & Alan Zhang (Stati Uniti), EntroMetri di Mohammed Ali, Iusiph Eiubovi e Steve Evans (Regno Unito) ThreadBridge di Md Ridwan Hossain (Bangladesh), Alu di Donatela Bellone (Stati Uniti), Menders without border di Bhaavya Goenka, Filippo Ricci e Orsola De Castro (India), Aiper di Ailton Pereira (Brasile), AgroLyocell (Canvaloop) di Shreyans Kokra e Dhruv Gupta (India), ArtSilk di Anna Rising e Benjamin Schmuck (Svezia), Dawn Technologies (Avantium) di Peter Mangnus (Paesi Bassi), DiamondCool di Shadi Houshyar (Australia).

E ancora: EnzymeThreads di Alfonso Gautieri ed Emilio Parisini (Italia), Fiberly di Bénédicte Quinta (Francia), KelTex di Laetus Baberwa ed Emeliana Said (Tanzania), Living Carbon Capture Dye Systems di Kavuma Henry (Uganda), MicroHues di Suchitha Raghunathan e Anjana Badrinarayanan (India), Colour Earth di Aurelie Fontan, Meredith Wood e Christopher Ferguson (Regno Unito), RheaCycle di Arzu Sandicki e Mert Topcu (Stati Uniti), Tera Mira di Jeanne Begon-Lours e Lucy Dain-Williams (Regno Unito), Arxy Fashion Os di Meng Ji (Lussemburgo) e MycoRenew di Tomasz Mierzwa e Katarzyna Turnau (Polonia).

“La classifica dei top 20 di quest'anno dimostra che l'innovazione nella moda sta diventando più applicata e più connessa alla realtà industriale”, afferma Beatrice Oldenburg, project manager di H&M Foundation.

“Stiamo assistendo alla nascita di soluzioni che affrontano la digitalizzazione, il riciclo dei tessuti misti, le alternative bio- based e la riduzione dei consumi energetici, tutte aree che richiedono sia competenze tecniche approfondite sia una visione sistemica. Idee in fase embrionale come queste hanno bisogno di sostegno e del supporto adeguato per passare dal concept alla realizzazione concreta. Ed è proprio questo l'obiettivo del Global change award”.

I 20 finalisti che saranno valutati dal comitato di esperti del Global change award che, insieme al team di H&M Foundation, selezionerà dieci vincitori da proporre al consiglio di amministrazione di H&M Foundation. I vincitori saranno annunciati a giugno.

Il premio accelera l'innovazione per aiutare l'industria tessile a dimezzare le emissioni di gas serra ogni dieci anni fino al 2050, promuovendo al contempo un futuro socialmente inclusivo e positivo per il pianeta, spiega il management del premio.

Concentrandosi sui changemaker in fase iniziale, il programma mira a catalizzare idee in grado di favorire una trasformazione sistemica lungo tutta la catena del valore.

Tra le idee selezionate figurano sistemi di tintura a emissioni negative di carbonio che trasformano la Co2 atmosferica in coloranti a base biologica, fibre elastiche derivate dalle alghe marine progettate per sostituire l'elastan di origine fossile e gemelli digitali basati sull'intelligenza artificiale che aiutano i produttori a identificare le inefficienze e a ridurre le perdite di energia in tempo reale.

Altri finalisti stanno ripensando il controllo di qualità nelle fabbriche di abbigliamento attraverso sistemi intelligenti basati sull'apprendimento automatico, mentre iniziative guidate dalla comunità stanno ricostruendo ecosistemi di riparazione locali per prolungare la durata dei capi di abbigliamento e rendere la circolarità visibile e accessibile.

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