Assocalzaturifici sceglie Retex.Green per accompagnare la filiera nella transizione circolare
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Al via la partnership tra Assocalzaturifici e Retex.Green, il consorzio per l’economia circolare del sistema moda promosso da Confindustria Moda, supportato da Safe, hub di consorzi per le economie circolari. In occasione di Micam Milano, kermesse in agenda dal 13 al 15 settembre a Fiera Milano Rho, le due realtà presentano la loro nuova alleanza che nasce per affiancare le imprese della filiera nell’affrontare l’evoluzione normativa e di mercato legata alla sostenibilità, alla gestione del fine vita dei prodotti e alla Responsabilità estesa del produttore (Epr).
"La partnership arriva in una fase significativa per il comparto, che sta attraversando un momento complesso e, al tempo stesso, una profonda trasformazione. “Una fase nella quale è necessario tenere insieme la capacità di affrontare le complessità del presente e quella di prepararsi alle trasformazioni che attendono la filiera", ha sottolineato, attraverso una nota, Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici.
"In questo scenario, continuare a investire su innovazione, sostenibilità e competitività è fondamentale per rafforzare il posizionamento delle nostre imprese sui mercati internazionali. La collaborazione con Retex.Green nasce proprio con l’obiettivo di accompagnare le aziende nell’evoluzione normativa e mettere a disposizione strumenti e competenze che consentano di trasformare questa fase di cambiamento in un’opportunità di crescita e creazione di valore”, ha osservato, ancora, Ceolini.
"La transizione circolare non rappresenta soltanto una risposta ai nuovi obblighi normativi, ma può diventare una leva per rafforzare efficienza, innovazione e competitività e valorizzare il prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita”, ha aggiunto il vicedirettore di Confindustria Moda e referente associativo di Retex.Green, Mauro Chezzi.
La collaborazione si inserisce nel più ampio processo di evoluzione normativa europea in materia di Epr, sostenibilità, circolarità ed ecodesign, che sta ridefinendo la gestione del fine vita dei prodotti e introducendo nuovi requisiti per le imprese anche nel settore moda. Per una filiera fortemente orientata ai mercati internazionali, governare questa trasformazione significa prepararsi a un contesto nel quale la sostenibilità sarà sempre più parte integrante della competitività.