Bonaveri presenta il suo primo bilancio di sostenibilità
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Bonaveri, azienda attiva nella produzione di manichini di alta qualità per i principali marchi di moda, ha presentato il suo primo bilancio di sostenibilità relativo all’esercizio 2024.
Fondata da Romano Bonaveri nel 1953 a Cento, in provincia di Ferrara, l'azienda produce ogni anno circa 15.000 manichini e opera attraverso marchi storici come Schlappi, Bonaveri Sartorial, B by Bonaveri e Adel Rootstein, realtà londinese acquisita nel 2019. I suoi manichini sono presenti negli store, nei musei e nei set fotografici dei principali brand del lusso a livello globale.
Sul fronte dei materiali, Bonaveri ha introdotto una bioresina alternativa alle resine petrolchimiche, oggi già utilizzata in circa il 20% della produzione; parallelamente è stata avviata la ricerca di un prodotto alternativo alla fibra di vetro, dalla quale è nato un nuovo materiale composito, la Biolinoresina, a base di fibra di lino. Il materiale è attualmente in fase di sperimentazione; la ricerca è in continua evoluzione, con l’obiettivo di ottimizzare ulteriormente il prodotto.
"I brand chiedono dati, tracciabilità e impegni verificabili. Questo primo bilancio di sostenibilità rende finalmente misurabile un percorso che riguarda materiali, energia, persone e governance. La sfida è continuare a garantire l’eccellenza estetica e tecnica del made in Italy riducendo allo stesso tempo l’impatto su clima, risorse e comunità lungo l’intero ciclo di vita del prodotto", ha spiegato, in un comunicato, Andrea Bonaveri, ceo dell’azienda.
In ambito energetico, l’azienda ha installato un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento di Renazzo ed è tra i promotori della comunità energetica rinnovabile del Comune di Cento, insieme ad altre piccole e medie aziende e al Comune stesso. L’iniziativa consente di ridurre le emissioni indirette di Co2 e allo stesso tempo di attenuare la volatilità dei costi energetici, un tema sempre più critico per l’industria manifatturiera. Grazie all'impianto fotovoltaico, Bonaveri ha immesso nell'atmosfera, tra il 2018 e il 2024, solo 1.181 tonnellate di Co2 invece di 3.126 tonnellate, con un risparmio di Co2 pari al 37,8%.
L’azienda ha inoltre implementato un sistema di gestione ambientale Iso 14001 certificato da ente terzo nel 2025 e opera in regime di certificazione Fsc Coc per la tracciabilità dei materiali legnosi. Il modello di noleggio, recupero e ricondizionamento dei manichini e il nuovo packaging monomateriale in cartone certificato, con una quota media di materiale riciclato del 54%, completano l’approccio di economia circolare lungo il ciclo di vita del prodotto.
Il 97% dei dipendenti è assunto a tempo indeterminato e l’azienda investe in welfare e in formazione continua, anche attraverso una piattaforma di elearning che nel 2024 ha coinvolto tutto il personale su competenze manageriali, digitali e commerciali.
Nel 2014 l’azienda ha adottato un codice etico e ha avviato un sistema di gestione per garantire la piena conformità normativa e il rispetto dei principi etici lungo tutte le attività aziendali.
In questo ambito, nel 2024/2025 è stato avviato il percorso di implementazione di un modello organizzativo con la nomina di un organismo di vigilanza e l’attivazione di un canale di whistleblowing, accessibile anche agli stakeholder esterni, per segnalare eventuali comportamenti non conformi.