Camera nazionale della moda invita i marchi a non presentare capi con pelliccia durante la Milano fashion week
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Camera nazionale della moda italiana invita i brand partecipanti alla Milano fashion week a non presentare, durante le sfilate della Milano fashion week, capi di abbigliamento, accessori o qualsiasi altro elemento, con pelliccia, ossia qualsiasi pelle con pelo proveniente da animali allevati o catturati in natura esclusivamente o prevalentemente per la loro pelliccia, ad esempio volpe, visone, coyote, finn- raccoon, ermellino, coniglio, karakul.
Le Linee guida riguardano l’uso della pelliccia durante le sfilate della Milano Fashion week a partire dall’edizione di settembre 2026
Oggi, 15 maggio, Camera nazionale della moda italiana ha annunciato la pubblicazione di Linee guida su base volontaria riguardanti l’uso della pelliccia durante le sfilate della Milano Fashion week a partire dall’edizione di settembre 2026. "L’iniziativa, in continuità con l’impegno promosso dall’associazione a partire dal 2012 e con i principi contenuti nel Manifesto della sostenibilità e nel Codice etico di Cnmi, tiene conto dell’evoluzione del quadro normativo in materia di benessere animale".
“La pubblicazione di queste Linee guida rappresenta un passaggio ulteriore nel percorso di responsabilità e sostenibilità che Camera nazionale della moda italiana porta avanti da oltre dieci anni a sostegno del Made in Italy. Questa iniziativa conferma la volontà di Cnmi di accompagnare l’evoluzione del sistema moda con equilibrio e consapevolezza, in coerenza con gli indirizzi strategici che stiamo portando avanti”, ha sottolineato, attraverso una nota, Carlo Capasa, presidente Camera nazionale della moda italiana.
Le linee guida invitano i brand partecipanti alla settimana della moda ️ a non presentare capi di abbigliamento, accessori o qualsiasi altro elemento, con pelliccia. Nella produzione diretta di contenuti di comunicazione, inoltre, Cnmi si impegna a non promuovere pellicce (per esempio nelle campagne di promozione della Milano fashion week).
La raccomandazione non comporta alcun divieto, sanzione, esclusione dal calendario, né alcun criterio preferenziale
L’adesione alle linee guida costituisce una scelta autonoma di ciascun brand partecipante. "La raccomandazione qui formulata non comporta alcun divieto, sanzione, esclusione dal calendario, né alcun criterio preferenziale di qualsivoglia genere. I brand partecipanti che non intendano aderire non subiranno alcuna conseguenza, diretta o indiretta, nella propria partecipazione alla Milano fashion week e restano pienamente liberi nelle proprie scelte di sourcing, produzione e comunicazione", è specificato nel documento di Camera della moda.
Il termine pelliccia, si legge nelle linee guida, esclude pelli che sono, o saranno, trasformate in cuoio o che durante la lavorazione sono state, o saranno, completamente rimosse da peli, vello o fibre di pelliccia; materiali tosati, rasi o pettinati, pelli a pelo corto (es. shearling) o lungo, provenienti da animali allevati principalmente per la filiera alimentare (es. pecora, agnello e capra vitello, bovino...); pellicce di animali ottenute dalle comunità indigene attraverso pratiche tradizionali di caccia di sussistenza; pellicce animali ricavate da prodotti già immessi sul mercato in precedenza (es. vintage); materiali sintetici e materiali innovativi destinati ad assomigliare a pelliccia; la lana e peli di origine animale, ottenuti senza scuoiamento dell’animale, nel rispetto del benessere dello stesso, anche avuto riguardo alla modalità di allevamento utilizzata.