Caporalato: per Filctem Cgil Firenze "bene fare chiarezza” e operare affinché il modello Soleil diventi legge regionale
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Secondo il sindacato Filctem Cgil Firenze, intervenuto nei giorni scorsi in seguito all'apertura di una nuova inchiesta sul presunto sfruttamento dei lavoratori da parte di alcuni subfornitori delle griffe del lusso, "è bene provare a fare chiarezza. Servono filiere trasparenti e il modello Soleil deve diventare legge regionale”. Queste le parole di Alessandro Picchioni, segretario generale della Filctem Cgil Firenze, commentando gli accertamenti disposti dalla Procura di Milano nei confronti di nove marchi del lusso per verificare i controlli effettuati lungo la catena dei subfornitori.
Filctem Cgil Firenze: lo sfruttamento del lavoro non riguarda casi isolati ma un sistema che deve essere profondamente cambiato
“L’ennesima iniziativa della Procura di Milano merita pieno apprezzamento. Da anni la magistratura fa un lavoro fondamentale di accertamento all’interno delle filiere dell’alta moda, dimostrando spesso che il problema dello sfruttamento del lavoro non riguarda casi isolati ma un sistema che deve essere profondamente cambiato, e quindi è giusto provare a fare chiarezza”, ha affermato, attraverso una nota, Picchioni.
“Fatta salva la presunzione d’innocenza, diverse indagini hanno portato alla luce scenari simili: lavoratori irregolari, persone senza permesso di soggiorno, salari da fame, turni massacranti e condizioni di lavoro incompatibili con un Paese civile. Per questo il lavoro della Procura milanese va sostenuto: senza quelle indagini, troppo spesso certe realtà rimarrebbero invisibili”, ha aggiunto Picchioni.
“Questa volta a differenza di altre non siamo di fronte a commissariamenti giudiziari ma ad acquisizioni di documentazione. È uno strumento importante per le indagini, anche se per noi organizzazioni sindacali è più complesso, rispetto all’amministrazione giudiziaria, individuare tempestivamente dove si annidano le situazioni di sfruttamento”, ha osservato, inoltre, il segretario, auspicando l'assunzione come riferimento del "modello proposto dalla Cgil e dalla Filctem nazionale: una certificazione delle filiere fondata sulla prevenzione, sulla responsabilità dei committenti, sulla trasparenza e su controlli efficaci. È questa la direzione che il legislatore dovrebbe seguire”, ha affermato il segretario generale della Filctem Cgil Firenze.
Picchioni ha anche rilanciato poi un appello alla Regione Toscana: “al presidente Giani chiediamo di mantenere l’impegno assunto. Il progetto Soleil deve diventare una legge regionale stabile prima della scadenza dei finanziamenti nazionali prevista per settembre 2026. La Toscana ha l’opportunità di essere la prima Regione a rendere strutturale un modello che unisce contrasto al lavoro nero, tutela delle persone sfruttate e reinserimento nel lavoro regolare".
"Le inchieste della magistratura stanno spingendo molte imprese a rivedere le proprie filiere, e questo è un fatto positivo. A Firenze abbiamo già costruito protocolli e percorsi condivisi con le aziende che vogliono davvero garantire legalità e trasparenza. È questa la strada da rafforzare, coinvolgendo tutte le imprese che intendono assumersi fino in fondo la responsabilità di ciò che accade lungo l’intera catena produttiva”, ha aggiunto Picchioni.
Soleil è acronimo di Servizi di orientamento al lavoro ed empowerment interregionale legale
Ma cosa è il progetto Soleil e in quale modo rappresenta un'arma contro il caporalato? Acronimo di Servizi di orientamento al lavoro ed empowerment interregionale legale, il progetto Soleil è finanziato dal Pn Inclusione 2021–2027 e promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali per la prevenzione ed emersione dello sfruttamento lavorativo dei cittadini di Paesi terzi, favorendo percorsi integrati di tutela, inclusione sociale e inserimento lavorativo. Il progetto si sviluppa grazie alla collaborazione tra cinque Regioni: Lazio (capofila), Abruzzo, Marche, Molise e Toscana.
Le attività sono state formalmente avviate dal primo ottobre 2024 e avranno durata 30 mesi, fino al 31 marzo 2027. Il budget complessivo assegnato alla Toscana è di 4,75 milioni di euro, finanziati dal Pn Inclusione 2021–2027.
Soleil mira a rafforzare il sistema regionale di prevenzione, emersione e contrasto dello sfruttamento lavorativo, con particolare attenzione ai settori diversi dall’agricoltura, come moda, oreficeria e servizi, dove è più alta l’incidenza di lavoro irregolare, offrendo alternative reali, concrete e accessibili alle vittime e potenziali vittime per favorirne un inserimento qualificato nel mercato del lavoro.
Soleil intende, tra l'altro, promuovere cultura della legalità e la sicurezza e la tutela dei diritti dei lavoratori
Gli obiettivi principali consistono nel creare un sistema territoriale coordinato di governance regionale; promuovere l’integrazione socio-lavorativa dei cittadini di Paesi terzi attraverso percorsi personalizzati; nel sostenere le vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo tramite servizi integrati. E ancora: promuovere cultura della legalità, sicurezza e tutela dei diritti dei lavoratori; favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, la formazione e l’autonomia sociale.
Il progetto intende inoltre: migliorare il coordinamento tra tutti i soggetti che operano sul territorio; facilitare l’emersione delle situazioni di sfruttamento grazie a sportelli dedicati, unità mobili e un sistema integrato di presa in carico; offrire ascolto, protezione e orientamento legale alle vittime e a chi rischia di diventarlo; rafforzare le competenze degli operatori pubblici e privati; dialogare con le imprese per promuovere etica del lavoro, responsabilità e sicurezza.
I beneficiari del progetto sono cittadini di Paesi terzi, vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo.
Secondo i dati diffusi lo scorso marzo da Toscana Notizie, agenzia di informazione della Giunta regionale toscana, sono oltre mille lavoratori fuori dallo sfruttamento lavorativo grazie al progetto Soleil.
Al 31 dicembre 2025 sono state 1.067 le vittime o le potenziali vittime di sfruttamento lavorativo che hanno beneficiato delle attività di progetto
Nel complesso, al 31 dicembre scorso, sono state 1.067 le vittime o le potenziali vittime di sfruttamento lavorativo che hanno beneficiato delle attività di progetto, per la maggior parte provenienti dal Pakistan (279) e dal Bangladesh (192). Ognuna di loro ha fruito di almeno una attività di profilazione o di orientamento ai servizi al lavoro, di tutela legale o mediazione linguistica-culturale. Sono state 229 le vittime o potenziali vittime coinvolte in percorsi di inserimento socio lavorativo, mentre 133 hanno avuto accesso ad alloggi dignitosi e 155 i lavoratori che hanno frequentato un percorso formativo.
La maggior parte dei beneficiari sono uomini (940 uomini e 127 donne). Riguardo alle province toscane di presa in carico, le prese in carico hanno registrato picchi a Firenze, Prato e Pistoia.
Sono 35 gli sportelli e 6 le reti territoriali pubblico-privato attivate attraverso cui l’azione di Soleil si sviluppa in tutte le province toscane.