Chevignon si sviluppa nuovamente in grande

Con l’arrivo di un nuovo direttore internazionale, il marchio segna un punto di svolta nel suo sviluppo. Ritorno alle fiere, sviluppo di licenze, il lifestyle Chevignon intraprende una notevole ripresa.

Gli amanti del marchio (lanciato negli anni ‘80 da Guy Azoulay) avranno notato il ritorno di Chevignon da qualche stagione (che fa parte del gruppo Vivarte dal 2007). Il piumino iconico e il logo con la celebre anatra fanno nuovamente parlare di loro da quando Eric Venel ha preso la guida della marca 4 anni fa. “È stato fatto un lavoro enorme sulla piattaforma del marchio, sullo stile e sui prodotti per poterla far rifiorire”, spiega Dorothée Charveriat, responsabile comunicazione e marketing operativo. Chevignon è sempre stata una marca Premium accessibile ma il prezzo non lo era più. Inoltre, la rete dei distributori era diventata obsoleta in Francia e all’estero, era necessario attivarsi». Dopo averne preso atto, da settembre 2015 tutto è perfettamente pronto affinché il marchio riprenda il cammino dello sviluppo.

Chevignon si sviluppa nuovamente in grande

L’export e il wholesale sempre più affermati

Per fare ciò, Chevignon ha preso parte a una serie di fiere professionali per annunciare il suo grande ritorno. Pitti Uomo a Firenze, Modefabriek ad Amsterdam, Premium a Berlino o ancora Revolver a Copenaghen; ovunque l’accoglienza è stata la stessa: «incredibile!», garantisce Alexis Graux nominato direttore internazionale lo scorso primo febbraio. “Storicamente, il marchio realizzava 60 percento del suo fatturato con l’esportazione, afferma Alexis Graux.” Il nostro obiettivo è di tornare a questa proporzione da qui a 3 anni”.

Dopo essere apparsa a fianco di grandi nomi della moda negli anni ‘90 (Jean Paul Gaultier e Kenzo principalmente), Chevignon si era un po’ persa lungo il cammino. Oggi, l’universo del brand è stato completamente focalizzato sull’uomo e promette grandi cose. “Nonostante qualche anno di assenza nelle esposizioni, la nostra immagine è rimasta forte e intatta”, spiega Alexis Graux. “Siamo appena entrati da Excelsior e Antonia a Milano. Rivendichiamo la bassa gamma di queste boutique di lusso con un primo prezzo cuoio sui 300 euro. Inoltre, abbiamo appena aperto uno showroom ad Amsterdam e oltre un centinaio di negozi multimarca ci hanno contattato dopo il Pitti Uomo»”.

Chevignon si sviluppa nuovamente in grande

L’America Latina: un partner storico

Presente in 38 boutique e 70 corner (Printemps e Galeries Lafayette) in Francia, Chevignon riprende, quindi, oggi tutto da zero o quasi; la marca che, al suo apogeo, era venduta in oltre 100 paesi nel mondo. Ciò nonostante, ha saputo mantenere una forte presenza e notorietà in America Latina (in Colombia, lo stesso partner la distribuisce da oltre 30 anni attraverso 60 boutique in franchising e 265 negozi multimarca) e in Asia (Cina, Macao, Hong Kong). Il futuro si scrive oggi nei Paesi Bassi e in Belgio e l’obiettivo è di partire in Italia, in Germania e in Inghilterra a partire dall’estate 2016, prima di avviare progetti di esportazione di più lungo raggio. “Da novembre 2015, siamo nuovamente presenti in Messico attraverso una partnership con El Palacio de Hierro (16 grandi magazzini di alto livello presenti nel paese). Abbiamo in particolare inaugurato un corner di 35 metri quadri a Città de Messico”, sottolinea il direttore internazionale.

15.000 piumini l’anno

Sorprendente ma vero, i capi più imponenti come i piumini vanno a ruba in questi paesi stranieri. “L’abbigliamento Chevignon si declina attraverso 5 personaggi emblematici: l’aviatore con la flight Jacket, il motociclista con il giubbotto in pelle, il marinaio con il giaccone, il collegiale con il teddy e, storicamente, il cacciatore con il piumino”, afferma Dorothée Charveriat. Un universo ricco che si sviluppa ormai attorno alle licenze: gli occhiali (da vista e da sole) con L’Amy, un nuovo profumo «Conquest» realizzato insieme al gruppo Bogart che accompagna il lancio di una collezione di abbigliamento denim completa battezzata con lo stesso nome. Mentre due modelli di orologi sono attesi per fine maggio (licenza con Louis Pion). “Chevignon rivendica un universo lifestyle dalla sua origine”, ricorda Dorothée Charveriat. “E il nuovo concetto di boutique lo traduce perfettamente”. In parallelo, gli accessori (scarpe, pelletteria, cinture) sono inoltre sempre più lavorati. Prossimamente l’e-shop, fino a oggi solamente francese, si aprirà anche all’Inghilterra e alla Spagna. Obiettivo: consegnare in tutto il mondo.

Scritto da Céline Vautard

 

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