Commercio sleale: Federazione moda Italia accoglie con favore le richieste Ue di maggiore tutela
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Il Parlamento europeo chiede maggiore tutela per le imprese europee, norme più rigorose sull’origine e la tracciabilità dei prodotti importati e un rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale dell’Unione europea. Positiva la reazione di Federazione moda Italia-Confcommercio che "accoglie con favore la risoluzione approvata dal Parlamento Europeo che, in risposta alla crescita del commercio elettronico extra-Ue e al numero crescente di prodotti non conformi agli standard europei in materia di sicurezza, ambiente e lavoro".
"Il voto del Parlamento europeo rappresenta per il settore moda e per i nostri negozi un’importante risposta di attenzione alle richieste che da tempo portiamo avanti con Confcommercio a livello Europeo per garantire condizioni di mercato più eque, trasparenti e sostenibili", ha commentato il presidente di Federazione moda Italia- Confcommercio, Giulio Felloni.
"Le imprese della moda italiana ed europea non possono essere penalizzate da operatori extraeuropei che aggirano regole fondamentali in materia di sicurezza, tutela ambientale e diritti del lavoro. La trasparenza sull’origine, sulla qualità e sulla sostenibilità dei prodotti è oggi una priorità. Difendere il commercio regolare significa tutelare le imprese corrette, i consumatori e il futuro del made in Italy".
"Stesso mercato, stesse regole", ha concluso Felloni, "è il principio fondamentale da seguire per proteggere il valore della moda italiana ed europea".