Confindustria Moda lancia l'allarme sull'aumento del prezzo del gas

L'associazione chiede al Governo che siano individuate misure immediate per le imprese
Moda
Rispetto a un anno fa il prezzo di riferimento del gas è aumentato di circa l’80% Credits: Pexels, Anna Tarazevich
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Confindustria Moda è allarmata per l'aumento del prezzo del gas che sta mettendo sotto crescente pressione l’industria tessile italiana e, in particolare, le imprese della nobilitazione tessile, uno degli anelli a maggiore intensità energetica e più strategici della filiera del made in Italy.

"Rispetto a un anno fa il prezzo di riferimento del gas è aumentato di circa l’80%: una dinamica che rischia di avere conseguenze pesantissime su una filiera già provata da anni difficili. Le imprese del settore moda, e in particolare quelle della nobilitazione che utilizzano il gas in maniera strutturale nei propri processi, saranno gravemente e irrimediabilmente impattate da questo aumento. E quando va in difficoltà la nobilitazione, va in difficoltà tutta la filiera", ha osservato Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda, attraverso una nota.

Luca Sburlati Credits: Confindustria Moda

Per tintorie, stamperie e aziende di finissaggio, nelle quali il gas è una componente essenziale dei processi produttivi, una crescita di questa portata costituisce un aggravio delle condizioni economiche delle imprese. "Un aumento che arriva in una fase già complessa per il tessile italiano, caratterizzata dalla debolezza della domanda, dalla contrazione dei volumi produttivi e da una crescente pressione competitiva internazionale", si legge in una nota. Confindustria Moda lancia quindi un allarme sulla tenuta dell’intera filiera e chiede al Governo un intervento urgente.

"Per le nostre imprese il gas non è un costo accessorio: è una componente indispensabile del processo produttivo. Tintorie, stamperie e finissaggi stanno già affrontando una fase di mercato molto difficile e questa nuova impennata dei prezzi dell’energia rischia di rendere insostenibile la produzione. Il rischio concreto è un progressivo indebolimento di un comparto che rappresenta uno snodo indispensabile della filiera tessile italiana. Occorre intervenire subito, prima che la perdita di capacità produttiva diventi irreversibile", ha sottolineato Dino Masso, presidente della sezione nobilitazione di Confindustria Moda.

Confindustria Moda chiede quindi che siano individuate misure immediate per le imprese maggiormente esposte al costo del gas, a partire dai comparti della nobilitazione, e che venga aperto rapidamente un confronto con il Governo sulle misure necessarie per tutelare le produzioni ad alta intensità energetica.

Confindustria Moda
Luca Sburlati