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Coronavirus: Confindustria moda invita le imprese ad applicare le direttive nazionali

Scritto da Isabella Naef

16 mar 2020

Moda

Il sistema moda mette in sicurezza i lavoratori ma è fortemente preoccupato per l'evolversi della situazione legata alla pandemia del coronavirus e alle sua ripercussioni sulla tenuta delle filiere produttive della moda.

Confindustria moda rappresenta circa 66mila imprese che generano un fatturato di 95,5 miliardi di euro e danno lavoro a oltre 580 mila lavoratori

"Le nostre imprese riaffermano il valore prioritario della salute e della sicurezza di tutti i nostri dipendenti e collaboratori, che sono il grande capitale di esperienza, di professionalità, di umanità di cui l’Italia come nessun altro paese al mondo dispone", ha detto, ieri in serata, attarverso una nota, Confindustria moda.

Confindustria Moda (Federazione italiana tessile, moda e accessorio) raggruppa le imprese associate a Sistema moda Italia),Assopellettieri, l'Associazione italiana pellicceria, l'Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici), Assocalzaturifici, Federorafi, e l'Unione nazionale industria conciaria. L'associazione rappresenta circa 66 mila imprese del made in Italy, che generano un fatturato di 95,5 miliardi di euro e danno lavoro a oltre 580mila lavoratori. Le imprese associate hanno registrato nel 2018 una quota percentuale di export sul fatturato pari al 66,3 per cento.

"Abbiamo anche forte la consapevolezza che se il nostro tessuto produttivo fatto in prevalenza di piccole e medie imprese, pur in presenza delle note enormi difficoltà, si ferma completamente, difficilmente potremo riprendere senza pesanti conseguenze ad emergenza finita. Siamo quindi tutti impegnati, datori di lavoro, lavoratori e istituzioni per coniugare, con il massimo sforzo ed al più alto livello possibili, l’obiettivo della salute e sicurezza con quello della continuità dell’attività di impresa, che sono beni irrinunciabili per tutti, si legge nella nota, di Confindustria moda, associazione presieduta da Claudio Marenzi.

Il 14 marzo, "con un Protocollo nazionale firmato dalle parti sociali insieme al Governo, ci sono state indicate, in 13 punti ben delineati, le misure di sicurezza che, una volta rigorosamente implementate nelle nostre organizzazioni d’impresa, ci possono consentire di raggiungere questo obiettivo", prosegue l'associazione, aggiungendo che la presidenza invita tutte le imprese associate, di tutte le filiere produttive, ad applicare con impegno, rigore e trasparenza queste direttive nazionali.

In tutte le realtà produttive in cui Confindustria moda sarà in grado di offrire queste garanzie di sicurezza da subito ai dipendenti e collaboratori, l’attività potrà riprendere o proseguire immediatamente, fin da oggi.

"In alternativa, è consigliabile interrompere temporaneamente l’attività per qualche giorno, completamente o parzialmente a secondo della situazione, per consentire all’organizzazione aziendale di approntare ogni misura richiesta e ritenuta necessaria", ha aggiunto Confindustria moda, auspicando che tutte le aziende del settore possano continuare o riprendere al più presto la propria attività d’impresa, assicurando a tutti le condizioni di fiducia necessarie per affrontare con forza e determinazione questo momento di grave difficoltà.

Per facilitare i lettori FashionUnited che desiderano essere aggiornati su questi temi e sulle ripercussioni del coronavirus sull'industria della moda ha raccolto tutti gli articoli già pubblicati e in pubblicazione.

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Foto: Confindustria moda, dall'ufficio stampa