Costituito il Comitato education di Smi

Si è riunito a luglio per la prima volta, presso la fiera tessile Milano Unica, il Comitato education di Sistema moda Italia. Si tratta di una nuova iniziativa di Sistema moda Italia, voluta dal suo presidente Marino Vago, con cui l’associazione nazionale che riunisce tutta l’industria italiana del settore vuole riaccendere l’attenzione di tutti sul tema della formazione dei giovani alle professioni tipiche per le produzioni del tessile e dell’abbigliamento.

Il Comitato education di Smi è presieduto da Paolo Bastianello e riunisce i rappresentanti di tutti i principali distretti produttivi del settore, tra cui Bergamo, Biella, Como, Prato, Reggio Emilia, Varese, fino al Veneto, l’Umbria, la Campania, la Puglia.

Nei prossimi anni il settore tessile abbigliamento assumerà quasi 50mila nuovi addetti

In effetti,si legge in una nota di Smi, “pur variamente declinati a seconda della vocazione produttiva locale, i nodi fondamentali relativi alla formazione tecnica e professionale per la moda sono comuni a tutto il territorio nazionale e devono essere opportunamente affrontati al tavolo dell’associazione nazionale, mettendo a frutto ogni possibile sinergia, concentrando le risorse disponibili e valorizzando su scala nazionale le migliori esperienze che già sono presenti nei singoli distretti”.

Il tutto viene realizzato nel quadro e in coerenza con le politiche dell’area Education di Confindustria, guidata da Gianni Brugnoli, che da imprenditore tessile sta seguendo di persona l’iniziativa.

Numeri alla mano, nei prossimi anni, solo per effetto del normale turn over, il settore tessile abbigliamento assumerà quasi 50.000 nuovi addetti, soprattutto in ruoli qualificati, con significative percentuali di laureati e diplomati. Ma nelle scuole tecniche e professionali gli iscritti ai corsi dedicati alle professioni del settore sono largamente insufficienti per coprire la domanda delle imprese.

Ecco dunque le priorità di intervento, prosegue la nota, su cui il Comitato education di Smi ha cominciato a lavorare: la valorizzazione dell’immagine delle professioni tecniche dell’industria della moda presso i giovani e le famiglie, l’orientamento scolastico. Tra le alter priorità anche l’istruzione tecnica e professionale e l’incremento dei corsi di Istruzione tecnica superior.

“Finalmente tutta l’industria tessile abbigliamento italiana con le proprie associazioni di rappresentanza, sotto la guida e con il coordinamento di Smi affronta con determinazione e su scala nazionale l’emergenza della formazione professionale dei giovani di cui le nostre imprese hanno un enorme bisogno, sia in termini di quantità, ma soprattutto come linfa vitale per agganciare la manifattura italiana al futuro dell’industria europea e mondiale”, ha detto Marino Vago, presidente di Smi.

Sistema moda Italia è una delle più grandi organizzazioni mondiali di rappresentanza degli industriali del tessile e moda del mondo occidentale. La Federazione rappresenta un settore con oltre 400.000 addetti e quasi 50.000 aziende.

Foto: Marino Vago, Smi press office
 

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