Donatella Versace chiede scusa alla Cina sui social

Risalgono a 20 ore fa le scuse che Versace ha postato su Instagram rivolgendosi ai clienti cinesi dopo aver messo sul mercato delle magliette in cui indicava che Hong Kong e Macao sono Paesi indipendenti e non parte del colosso asiatico. "Mi dispiace profondamente per lo sfortunato recente errore che è stato commesso dalla nostra Società e che è attualmente in discussione su vari canali social media. Non ho mai voluto mancare di rispetto alla sovranità nazionale cinese ed è per questo che ho voluto scusarmi personalmente per l'imprecisione e per l'angoscia che avrebbe potuto causare", si legge sul profilo della stilista.

I capi dʼabbigliamento sono stati subito ritirati dai negozi. Donatella Versace si è scusata anche su Facebook: "non volevo mancare di rispetto alla sovranità nazionale cinese"

All'origine della querelle alcune magliette di Versace ora ritirate in Cina

" Il marchio accetta la responsabilità e sta esplorando azioni per migliorare il modo in cui operiamo quotidianamente per diventare più coscienziosi e consapevoli", si legge ancora sul profilo Instagram di Dinatella Versace.

Sulle t-shirt e le felpe erano elencati nomi di città del mondo con il Paese in cui queste città si trovano, ossia Milan-Italy, oppure Berlin-Germany. La querelle è scoppiata per "Hong Kong-Hong Kong" e "Macau-Macao": una indicazione geografica che non ha fatto piacere alla Cina.

Non si tratta del primo "incidente diplomatico" con la Cina per le griffe italiane. A novembre 2018, la sfilata in Cina di Dolce & Gabbana è stata cancellata dal Cultural affairs Bureau di Shanghai, in seguito alle accuse razziste e sessiste suscitate dalla campagna pubblicitaria “DaG loves China”, e, soprattutto, dai "presunti", e subito smentiti, commenti di Stefano Gabbana. Scuse pubbliche via social anche per i due stilisti.

Capri Holdings Limited, cui fanno capo i marchi Versace, Michael Kors e Jimmy Choo, ha reso noti i risultati finanziari del quarto trimestre chiuso al 30 marzo. I ricavi del quarto trimestre sono risultati in aumento del 13,9 per cento e quelli dell'anno fiscale 2019 dell'11 per cento.

"L'esercizio 2019 è stato un anno di trasformazione per la Capri Holdings. Abbiamo ampliato il nostro gruppo di moda del lusso con Versace, uno dei marchi di lusso italiani più famosi al mondo. Jimmy Choo ha ottenuto ottimi risultati e abbiamo continuato investire nei tre driver di crescita strategica di Michael Kors: innovazione di prodotto, brand engagement e customer experience", ha detto John D. Idol, presidente e ceo dell'azienda.

Nel quarto trimestre Versace ha registrato ricavi per 137 milioni e "rispetto ai risultati stand-alone dell'anno precedente, si tratta di una crescita ad alta cifra singola". La perdita operativa della maison della medusa è stata di 11 milioni e il margine operativo è diminuito dell'8 per cento.

Foto: Versace website

 

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