Epr tessile: ReDress spiega come i produttori esteri che vendono in Italia possono prepararsi ai nuovi requisiti

Le dimensioni dell'azienda non costituiscono un esonero: gli obblighi scattano dal primo chilogrammo immesso sul mercato
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Gli obblighi di rendicontazione italiani richiedono che le dichiarazioni vengano presentate in chilogrammi Credits: Pexels, Engin Akyurt
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Il 23 luglio la Conferenza unificata ha approvato lo schema di regolamento che istituirà in Italia il regime di responsabilità estesa del produttore (Epr) per prodotti tessili e calzaturieri.

Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, commentando il via libera allo schema di regolamento predisposto dal ministero, ha sottolineato: "con questo provvedimento responsabilizziamo chi immette per primo i prodotti tessili sul mercato nazionale, chiamandolo a contribuire concretamente alla gestione del fine vita dei beni. Si tratta di una riforma attesa da tempo, che dà attuazione a uno degli strumenti cardine della Strategia nazionale per l’economia circolare e introduce regole chiare, favorendo una filiera più efficiente, trasparente e orientata alla sostenibilità".

"Il regolamento adotta una definizione ampia di produttore, ricomprendendo non solo i fabbricanti ma anche i grandi distributori che immettono per la prima volta i prodotti sul mercato italiano. Una scelta che tiene conto dell’evoluzione degli scambi internazionali e contribuisce a promuovere una maggiore qualità dei prodotti, contrastando modelli di consumo basati sulla rapida obsolescenza", ha aggiunto, attraverso una nota, Pichetto.

Il decreto può ora passare alle sue ultime due fasi formali, l'esame da parte del Consiglio di Stato e la registrazione presso la Corte dei Conti, con l'approvazione finale prevista entro la fine del 2026.

ReDress spiega come i produttori esteri che vendono in Italia possono prepararsi ai nuovi requisiti normativi

A seguito dell'approvazione da parte della Conferenza unificata italiana, ReDress, è il consorzio no profit per la gestione dell’Epr tessile fondato nel 2024 e promosso dalla multinazionale inglese Reconomy, spiega come i produttori esteri che vendono in Italia possano prepararsi ai nuovi requisiti normativi.

"Con il decreto ministeriale atteso a breve, l'Italia sta rendendo operativo il proprio regime nazionale di Epr in anticipo rispetto alla scadenza del 17 giugno 2027 stabilita dalla Direttiva (Ue) 2025/1892. Per le imprese, ciò significa che gli obblighi di conformità si applicheranno non appena la legislazione italiana entrerà in vigore. L'obbligo si applica a qualsiasi azienda che immetta per prima un prodotto tessile sul mercato italiano, indipendentemente dalla sede dell'azienda stessa. Ciò include l'ecommerce business to consumer e le vendite tramite marketplace come Amazon.it. Le dimensioni dell'azienda non costituiscono un esonero: gli obblighi scattano dal primo chilogrammo immesso sul mercato, con l'unica eccezione di una proroga di un anno concessa alle microimprese", spiega ReDress attraverso una nota. I produttori devono aderire a una delle organizzazioni per la Responsabilità del produttore (Pro) accreditate.

Sara Faccioli, presidente del consiglio di amministrazione di ReDress e managing director di Rlg Systems Italia Credits: ReDress

"Per i marchi internazionali, prepararsi fin da ora significa tutelare la continuità delle vendite, gestire i costi e costruire una strategia di conformità coerente in più Paesi. ReDress è nata specificamente per sostenere questa transizione unendo le competenze della filiera italiana alla rete globale di Reconomy", ha aggiunto Sara Faccioli, presidente del consiglio di amministrazione di ReDress e managing director di Rlg Systems Italia. In Italia ReDress è supportato da Rlg Systems Italia, attiva da oltre 15 anni nella gestione dei sistemi Epr e 25 in quella dei rifiuti speciali.

In base allo schema di legge, il produttore è definito come il soggetto che immette per primo i prodotti sul mercato italiano, anche tramite vendita a distanza. I marchi esteri dovrebbero quindi individuare chi assume tale ruolo all'interno della propria struttura commerciale, identificare i prodotti rientranti nell'ambito di applicazione, organizzare i dati sull'immissione nel mercato per categoria e peso, selezionare un sistema di conformità individuale o un consorzio riconosciuto, registrarsi al Registro nazionale e predisporre le dichiarazioni richieste e i pagamenti del contributo ambientale.

Le aziende che vendono direttamente online ai consumatori italiani senza una sede legale in Italia devono nominare un rappresentante autorizzato con sede in Italia. Tra gli obblighi per le imprese, inoltre, figura il versamento di un contributo ambientale basato sul volume dei prodotti immessi sul mercato italiano, destinato a finanziare le operazioni di raccolta, selezione e riciclo.

Gli obblighi di rendicontazione italiani richiedono che le dichiarazioni vengano presentate in chilogrammi

Gli obblighi di rendicontazione italiani richiedono che le dichiarazioni vengano presentate in chilogrammi anziché per singolo articolo o Sku (unità di gestione stock), come avviene invece in alcuni sistemi Epr europei. L'adeguamento dell'architettura dati interna richiede solitamente tra i 12 e i 18 mesi, rendendo essenziale una preparazione tempestiva, sottolineano gli esperti di ReDress.

Il mancato rispetto di tali norme comporta concreti rischi commerciali oltre che amministrativi. Le autorità doganali possono bloccare le spedizioni prive di un codice di registrazione valido, mentre i marketplace online stanno adottando sempre più spesso politiche di tolleranza zero, sospendendo o rimuovendo le inserzioni dei venditori non in grado di dimostrare la propria conformità.

Attingendo all'esperienza maturata dall'Italia con i regimi di conformità per i Raee e le pile, l'Italia sta istituendo il Corit (Centro di coordinamento riciclo tessile), un ente centrale responsabile del coordinamento dei consorzi di produttori. Il Corit supervisionerà il funzionamento del sistema Epr, definirà standard operativi comuni e coordinerà gli accordi di raccolta con i comuni attraverso l'Associazione azionale comuni italiani.

EPR
Redress
Sara Faccioli
Tessile Abbigliamento