Gattinoni festeggia 80 anni a White Milano e sceglie la kermesse per rilanciare il ready to wear
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La maison Gattinoni, che quest'anno festeggia 80 anni dalla fondazione, ha scelto White, kermesse che ha aperto i battenti ieri, in zona Tortona, a Milano, per rilanciare il ready to wear.
"White Milano rappresenta il luogo ideale per questo progetto. Milano è oggi il centro della moda contemporanea, mentre White è una piattaforma internazionale orientata al futuro, capace di dialogare con oltre 200 buyer internazionali. Presentare qui il rilancio di Gattinoni significa riaffermare una voca zione internazionale che appartiene al Dna del brand", ha sottolineato Manuel Filippucci, managing director di Gattinoni.
Accanto ad abiti di alta moda che fanno sognare e hanno vestito attrici, dentro e fuori dal cinema, del calibro di Anita Ekberg, Audry Hepburn, Ingrid Bergman, nel grande spazio dedicato alla maison, è stata presentata la collezione di prêt-à-porter autunno inverno 2026–27. Il brand apre così un nuovo capitolo della propria storia sotto la direzione creativa di Luigi Filippo Morelli. Un percorso che nasce dal rispetto profondo per l’heritage, ma rifiuta la nostalgia come fine a sé stessa.
"Entrare in una maison come Gattinoni significa confrontarsi con una storia fortissima. Il mio lavoro non è replicare il passato, ma interpretarlo. Questa collezione nasce dal desiderio di rendere quell’e redità viva, concreta, contemporanea, costruendo un prêt-à-porter che parli a una donna reale, colta, autonoma", ha detto Morelli.
Fondata in un momento cruciale per la costruzione dell’identità della moda italiana nel mondo, Gattinoni nasce come maison di alta moda e, fin dalle origini, si afferma come molto più di un marchio di abbigliamento: un progetto culturale capace di dialogare con arte, cinema e viaggio.
L’eredità del marchio made in Italy è indissolubilmente legata alla figura di Fernanda Gattinoni, che ha vestito alcune delle più iconiche dive del cinema internazionale nella Roma degli anni Cinquanta e Sessanta.
Il target del ready to wear Gattinoni va dai 25 ai 60 anni, con focus sui 35–44 anni
La collezione prêt-à-porter autunno inverno 2026–27 nasce da una domanda essenziale: cosa si gnifica oggi essere una donna Gattinoni. La risposta prende forma in una proposta pensata per una donna consapevole, dinamica, internazionale. Una donna che lavora, viaggia, fa sport, frequenta il teatro e il cinema, e vive il quotidiano con intensità e autonomia. Il target va dai 25 ai 60 anni, con focus sui 35–44 anni.
I codici dell’alta moda lasciano spazio a un prêt-à-porter contemporaneo, raffinato e pensato per es sere vissuto ogni giorno.
Il concept creativo si ispira alla grande tradizione della scultura italiana: dai veli di Canova ai drappeggi di Bernini, dall’anatomia di Michelangelo alle geometrie di Ghiberti. Le lavorazioni evocano la materia scolpita: drappeggi e rouche, punto smock come tema centrale, maniche scultoree nei capispalla, plastron e polsi decorativi nella camiceria, ricami a rosone sulla maglieria. Anche il denim diventa superficie artistica, con stampe laser ispirate a fregi, statue e capitelli.
La stampa floreale, ispirata ai giardini all’italiana, dialoga con la scultura come elemento di cornice. La palette cromatica richiama la pietra e la terra: bianco pietra, grigio melange, beige, marrone scuro, verde olio, rosa velato, antracite e nero, con accenti di blu denim.
I materiali comprendono eco-pellicce dal pelo lungo, flanella, panni in misto cashmere, denim, georgette, popeline di cotone, similpelle liscia ed eco-camoscio. La maglieria, in cashmere e lana vergine 100%, è lavorata con finezze importanti e strutture a coste che richiamano colonne e architetture classiche.
In collezione capispalla con spalle ver e pieghe scultoree, gonne e abiti midi svasati, camicie over con maniche ampie, blazer con rever a lancia e spalla larga. Il punto vita è modulabile, segnato o fluido, per adattarsi a fisicità diverse. I pantaloni sono over con doppia piega o carrot, la maglieria morbida e avvolgente.