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Gucci pubblica il suo primo Impact report

Moda

Scritto da Isabella Naef

15 giu 2021

Gucci ha pubblicato oggi i risultati del suo primo Impact report. Il documento arriva a distanza di un anno dal lancio delle nuove piattaforme digitali del progetto Gucci Equilibrium.

In concreto, l’Impact report riassume gli impegni, i progressi e le azioni intraprese dalla maison per generare un cambiamento positivo per le persone e per il pianeta.

Il report include anche i risultati del conto economico ambientale, Environmental profit and loss per il 2020. Dati alla mano, la griffe di casa Kering ha superato con un anticipo di quattro anni gli obiettivi di riduzione della propria impronta ambientale fissati per il 2025 grazie una riduzione del - 44 per cento degli impatti ambientali totali e del - 47 per cento delle emissioni di gas serra (valori misurati facendo riferimento al 2015). Nel 2020, la maison ha registrato una riduzione del -17 per cento delle emissioni di gas serra e una riduzione del -9 per cento degli impatti ambientali totali rispetto all’anno precedente.

Gucci ha superato, con un anticipo di quattro anni, gli obiettivi di riduzione della propria impronta ambientale fissati per il 2025

"Il nostro primo Gucci Equilibrium Impact report racconta le nostre azioni e il nostro impegno per essere inclusivi, sostenibili, responsabili in tutto ciò che facciamo", ha sottolineato Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci.

L'azienda, inoltre, ha ricevuto il riconoscimento Best Workplace 2020 in Italia per il secondo anno consecutivo e ha raggiunto il 57,4 per cento di donne nel management a livello globale e il punteggio di 98/100 nell'indice Gender Parity Index 2020 in Francia.

Gucci, sottolinea una nota stampa, ha raccolto più di 17,5 milioni di dollari per sostenere progetti di uguaglianza di genere e advocacy attraverso l’iniziativa Chime for change, finanziando 442 progetti in 89 Paesi e supportando direttamente oltre 28.379 donne e ragazze in tutto il mondo nel 2020.

Nel 2018, inoltre, l'azienda ha lanciato Gucci École de l'Amour, per diffondere le competenze dell'artigianato di lusso. Il progetto ha formato, dal 2018 a oggi, 526 studenti artigiani che hanno preso parte ai diversi programmi.

Sempre in tema di sostenibilità, poi, la maison ha raggiunto il 95 per cento di tracciabilità complessiva dei materiali e ha dato vita alla prima collezione circolare: Gucci off the grid.

"Gucci opera con convinzione per essere sostenibile e responsabile. In tutto ciò che facciamo. Il nostro impatto nell'intera filiera è stato notevolmente ridotto, l'adozione di strategie intelligenti a difesa del clima e di pratiche innovative si è rivelata efficace. Continuiamo a guardare al futuro, a come fare meglio. Il nostro impegno nei confronti della carbon neutrality e i nostri investimenti a favore di soluzioni nature-based sono realizzati con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Tuteliamo e cerchiamo di ristabilire un equilibrio con la natura: è uno dei pilastri della nostra strategia e una parte importante del nostro impegno alla lotta contro il cambiamento climatico nel mondo", ha specificato Bizzarri.

Fondata a Firenze nel 1921, Gucci celebra quest'anno il centenario della sua fondazione.

Foto: Gucci, Impact report e Marco Bizzarri, president e ceo Gucci, credit Paolo Pellegrin Magnum Photos, dall'ufficio stampa