Ha sfilato a Firenze l'etichetta di Pilati “Random Identities”

Ha sfilato il 9 gennaio, nell'ambito della kermesse fiorentina Pitti Uomo, che si è conclusa venerdì scorso, Stefano Pilati con Random Identities, etichetta da lui creata qualche anno fa.

Il brand, ispecial guest di Pitti Uomo, nasce dall’esigenza di definirsi senza etichettarsi. La nuova collezione è stata presentata alla Stazione Leopolda: in passerella il Dna sartoriale di Pilati e uno stile no gender, tra cui gonne, chemisier e parka.

Svelato per la prima volta nel 2017, il nuovo progetto di Pilati è una collezione di ready-to-wear concepita espressamente per l’era digitale. Mettendo assieme le esperienze di una carriera poliedrica, che ha visto lo stilista lavorare per alcune griffe come Armani, Prada, Yves Saint Laurent, Pilati ha sviluppato una conoscenza unica del design, della sartoria e delle silhouette, che lo supporta nel suo lavoro di oggi.

I capi menswear-oriented incorporano una tensione verso la provocazione, che è comunque controllata attraverso scelte monocromatiche e dettagli netti. Ispirati allo stile dello stesso Pilati, i codici del suo brand definiscono un look che bilancia tagli raffinati e precisi con una vestibilità adatta alla vita di tutti i giorni. Con il suo lavoro lo stilista sta posizionando il brand con abiti di qualità, con un modello produttivo che nasce digital-first, e che si proietta nel futuro della moda di fascia alta.

Foto: Pitti Immagine press office

 

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