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I marchi della moda si preparano a svelare nuove collaborazioni durante la design week di Milano

Da Armani a Louis Vuitton, da Luisa Beccaria a Fratelli Rossetti, da K-Way ad Antonio Marras: tante le griffe che hanno realizzato progetti di design
Moda
Louis Vuitton, Objets Nomades, P. E. Legrain Coiffeuse black Credits: Courtesy of Louis Vuitton
Scritto da Isabella Naef

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Ancora qualche giorno e Milano sarà contemporaneamente capitale della moda, del design e dell'arte. Accessori, abbigliamento, pittura, scultura, mobili di design riempiranno la scena sia in fiera, con il Salone del mobile (a Fiera Milano Rho, dal 21 al 26 aprile), sia in città, con il fuorisalone e Milano moda design che si terrà dal 19 al 26 aprile, in concomitanza con la Milano design week.

Tanti i marchi della moda che presenteranno collezioni per la casa, ma anche nuove collaborazioni e daranno vita a molti eventi per coinvolgere il pubblico di appassionati.

Giorgio Armani sarà presente alla Milano design week 2026 con un calendario di iniziative in cui Dna e contemporaneità si intrecciano, attraverso i progetti Armani Casa e Armani Archivio, in un racconto coerente tra passato e presente.

L'allestimento del negozio Armani Casa sarà ispirato agli ambienti delle residenze di Giorgio Armani

Per quanto riguarda Armani Casa, nel negozio di corso Venezia 14, la nuova collezione sarà affiancata da una selezione di pezzi iconici e dalle loro riedizioni nel tempo, a testimonianza di un percorso continuo di evoluzione e rinnovamento.

Casa Armani a St Tropez Credits: Courtesy of Giorgio Armani, ph. credit Giulio Ghirardi

L’allestimento, ispirato agli ambienti delle residenze di Giorgio Armani, ricrea un’atmosfera intima e sofisticata; proprio nella dimora di Saint Tropez è stata infatti realizzata la campagna, il cui debutto è previsto in concomitanza con il Salone del mobile.

Parallelamente, la boutique Giorgio Armani di via Sant’Andrea 9 ospiterà il secondo capitolo di Armani, Archivio: tredici look storici rieditati e riprodotti per entrare nella collezione stagionale. Il progetto sarà accompagnato da una campagna firmata dal direttore creativo Eli Russell Linnetz, capace di restituire con uno sguardo contemporaneo di uno stile senza tempo.

In occasione della Milano design week 2026, le storiche vetrine della boutique Fratelli Rossetti di corso Magenta 17 ospiteranno “Atlantico”, collezione di vasi e centrotavola disegnata da Andrea Ghisoni e promossa da Riccardo Benedini.

Nata da un unico blocco di marmo, Atlantico prende forma attraverso un processo di sottrazione che rivela oggetti essenziali, definiti da una funzione precisa. Elementi monolitici e monomaterici pensati per abitare lo spazio quotidiano con discrezione, valorizzando ciò che li circonda.

Le storiche vetrine della boutique Fratelli Rossetti di corso Magenta 17 ospiteranno “Atlantico” Credits: Fratelli Rossetti

L’installazione mette in dialogo i pezzi della collezione con una selezione di calzature Fratelli Rossetti, in un confronto tra oggetti diversi per funzione ma uniti da un comune linguaggio fatto di artigianalità, ricerca e attenzione al dettaglio.

L’allestimento delle vetrine, sviluppato in collaborazione con la set designer Sonia Pravato, interpreta la collezione attraverso una composizione leggera, permeabile alla luce e allo sguardo. I volumi solidi del marmo si alternano con gli elementi naturali, inserendosi tra le forme e introducendo così una dimensione organica e in continuo mutamento, che amplifica il dialogo tra pieni e vuoti, tra materia e spazio.

Domus Academy torna con il progetto Unfold

Durante la settimana del design anche le scuole di moda avranno una occasione per valorizzare i loro talenti. Domus Academy, scuola internazionale di eccellenza nei settori del design e della moda, torna con il progetto espositivo Unfold, negli spazi di Base, in zona Tortona. I progetti degli studenti coinvolti, valutati e selezionati dalla faculty di design di Domus Academy, indagheranno come trasformare tensioni e divergenze in catalizzatori di cambiamento.

Il progetto espositivo Unfold di Domus Academy Credits: Domus Academy

Il background multiculturale del progetto, che vedrà la partecipazione di 20 università provenienti da 14 Paesi, insieme agli studenti di Domus Academy, ambisce a portare nuove prospettive e punti di vista diversificati al centro dell’esposizione. I designer sono incoraggiati a sviluppare progetti creativi e stimolanti capaci di confrontarsi con le tensioni che attraversano società, tecnologia e ambiente, trasformando i contrasti in un’occasione di riflessione e in un possibile motore di cambiamento positivo. "Engage friction" è una dichiarazione d’intenti; in un mondo sempre più attraversato da conflitti, tra valori, punti di vista, prospettive incarnate o interessi contrastanti, il design può affrontare le tensioni in modo significativo. Non necessariamente con l’intento di “risolverlo”, ma muovendosi come agente di cambiamento, generando nuove narrazioni e interventi che emergono proprio dall’opposizione", spiega una nota.

Anche Naba ha messo in piedi un progetto per il salone del design. Nuova accademia di belle Arti e Freitag, pionieri svizzeri dell’upcycling, presentano “The messenger is on the table": a partire dal 20 aprile, la mostra presso il negozio Freitag di Milano espone dieci reinterpretazioni della F11 Lassie, l'iconica borsa messenger disegnata originariamente nel 1995, rivisitata dagli studenti delle aree design e fashion design di Naba. I lavori sperimentali sono presentati all'interno di un allestimento immersivo ideato dagli studenti del biennio specialistico in interior design dell'accademia.

Naba, Nuova accademia di belle arti, collabora con Freitag Credits: Naba

Spazio anche alle mostre. Tra queste Abito, al Salone del mobile, un progetto a cura dello studio Palomba Serafini Associati, da un’idea del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. La mostra indaga il rapporto tra moda e design come espressioni complementari della cultura progettuale italiana, capaci di raccontare, attraverso oggetti, abiti e immagini, l’evoluzione della società e dei suoi modi di vivere.

Il titolo Abito racchiude già il nucleo concettuale del progetto. La parola Abito appartiene infatti a due universi semantici: indica il vestito che il corpo indossa e, allo stesso tempo, richiama il verbo “abitare”, ovvero il modo in cui l’essere umano occupa e vive lo spazio. Il fulcro della mostra è rappresentato dall’evoluzione sociale del ruolo della donna. I cambiamenti dell’abbigliamento femminile, dalla costrizione alla progressiva libertà di movimento, dalla postura all’accesso al ruolo pubblico, raccontano un processo più ampio di trasformazione culturale. Parallelamente, anche il design e gli oggetti d’uso quotidiano si trasformano, riflettendo nuovi comportamenti e nuove modalità di vivere che cambiano nel tempo.

Torna a Milano, con la decima edizione, Masterly, The Dutch in Milano

Torna a Milano, con la decima edizione, Masterly, The Dutch in Milano, che si svolgerà a palazzo Giureconsulti durante la Milano design week 2026. La fondatrice e curatrice Nicole Uniquole accoglie il pubblico nelle 25 sale affacciate su piazza Duomo, che ospitano Masterly ormai da quattro anni. Come raffigurato nell'illustrazione della locandina di Levi Jacobs, l'artista olandese scelto per creare l'immagine simbolo di questa edizione, la curatrice invita i visitatori a immergersi nel mondo di Masterly.

Torna a Milano, con la decima edizione, Masterly, The Dutch in Milano. Locandina di Levi Jacobs Credits: Masterly, The Dutch in Milano

Distribuiti sui quattro piani dello storico palazzo, saranno presenti oltre 100 espositori tra designer indipendenti, aziende affermate, realtà imprenditoriali emergenti, artigiani, artisti e istituzioni educative. Accanto alle installazioni individuali, questa edizione pone un accento particolare sui progetti collettivi. L'esposizione "The Wunderkammer, 10 Years of Masterly", a cura di Lidewij Edelkoort e Nicole Uniquole, allestita nella sala centrale al secondo piano, presenta diversi progetti che, attraverso la loro poetica, estetica e originalità, che hanno segnato la storia dell'evento.

"In un santuario rosa rilassante, opere sorprendenti e insolite si fondono in una speciale wunderkammer; un mondo ibrido fatto di bellezza e attenzione ai materiali e ai dettagli. Tante creazioni singolari che, nel corso degli anni, hanno ampliato e approfondito l'idea stessa di design", ha sottolineato, in un comunicato, Lidewij Edelkoort, co-curatrice.

Luisa Beccaria presenta “Poetic living”

Tornando alle griffe, Luisa Beccaria presenta “Poetic living”, un nuovo progetto che segna l’evoluzione naturale della maison verso il mondo delle residenze firmate e del lifestyle contemporaneo. Il brand amplia il proprio universo creativo posizionandosi come interprete di uno stile di vita completo, capace di tradurre i propri codici distintivi non solo nella moda, ma anche nell’abitare e nella progettazione degli spazi.

Questo percorso affonda le sue radici nel primo importante progetto di interior e architettura, culminato nel restauro del Feudo del Castelluccio, nel cuore della Sicilia, insieme alle ville immerse nell’Oasi di Vendicari. Luoghi iconici che rappresentano le prime declinazioni concrete di una visione in cui paesaggio, architettura e atmosfera dialogano con l’identità della maison.

Il progetto viene presentato nel cuore di Brera, all’interno della storica maison Luisa Beccaria, spazio simbolico che incarna perfettamente l’evoluzione e l’identità del brand.

Parallelamente, nel nuovo showroom di via Medici, la maison svela un’installazione dedicata all’arte della tavola: un racconto visivo e sensoriale in cui la mise en place diventa espressione di stile e poesia, trasformando la quotidianità in un gesto estetico.

A completare l’esperienza, le fotografie dell’artista Anne de Carbuccia, esposte nelle vetrine dello showroom, dialogano con l’universo Luisa Beccaria, creando un connubio tra arte, design e femminilità. Un racconto immersivo che celebra la bellezza come esperienza totale, capace di attraversare moda, spazio e immaginazione.

Louis Vuitton presenta la sua nuova collezione Objets Nomades

In occasione della Milano design week 2026, invece, Louis Vuitton presenta la sua nuova collezione Objets Nomades in una mostra che celebra l'Art Déco e il design contemporaneo.

Svelata nel cuore di Palazzo Serbelloni, in corso Venezia, la nuova collezione Louis Vuitton Objets Nomades sottolinea, più che mai, il dialogo tra patrimonio, arte e creazione contemporanea. A seguito della celebrazione del centenario dell'Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne del 1925, alla quale la maison partecipò, la Hommage collection Pierre Legrain offre una nuova visione delle opere del decoratore, illustratore, rilegatore e ebanista francese, figura di spicco dell'Art Déco.

Collaboratore artistico della maison negli anni '20, Legrain iniziò a lavorare con Louis Vuitton come illustratore e proseguì creando il primo mobile della maison, una toeletta in ebano laccato, che ora viene rieditato in edizione speciale. Accanto a creazioni tratte dagli archivi di Pierre Legrain e Charlotte Perriand, vengono presentati anche nuovi pezzi contemporanei di Estudio Campana, Raw Edges e Franck Genser. Queste opere audaci combinano estetiche e tecniche uniche con i codici distintivi e l'artigianato di Louis Vuitton, spingendo continuamente i confini dell'innovazione.

Duravit e Patricia Urquiola approfondiranno la loro collaborazione creativa

Duravit e Patricia Urquiola approfondiranno la loro collaborazione creativa in una riflessione congiunta sulla filosofia del brand “Design meets excellence”. L’installazione debutterà presso Gran Meliá Palazzo Cordusio il 21 aprile e sarà aperta al pubblico fino al 24 aprile.

Duravit continua a superare i contesti tradizionali del bagno, presentando un’installazione scultorea immersiva durante la design week. Viene introdotta un’edizione limitata di 26 sgabelli, disegnati da Patricia Urquiola e prodotti nello stabilimento Duravit nella Foresta Nera. Lo scambio creativo tra Duravit e Patricia Urquiola prosegue nel 2026 con un approccio coerente che amplia l’ambito del brand oltre i contesti tradizionali. Ancora una volta, la Milan design week rappresenta la scena ideale per mostrare come il design bagno di alta gamma possa estendersi oltre la funzione, entrando nel campo della cultura, dello spazio e dell’esperienza.

H&M Hone debutterà quest’anno alla Milano design week 2026 insieme alla designer americana Kelly Wearstler, presentando una collaborazione esclusiva.

Una selezione curata di oggetti e arredi della collezione sarà svelata durante il fuori salone, segnando un doppio debutto per H&M Home e per la designer di Los Angeles. L’esposizione offrirà un’anteprima esclusiva degli oggetti della collaborazione, acquistabile dal prossimo settembre, insieme a pezzi personalizzati su misura in colori e dimensioni. I materiali protagonisti della collezione includono legno, metallo, ceramica, marmo e tessuti. Questo traguardo segna un’evoluzione audace per il brand, introducendo per la prima volta all’interno di una designer collaboration arredi di grandi dimensioni affiancati da oggetti più contenuti.

H&M Home debutta con un progetto in collaborazione con Kelly Wearstler Credits: H&M Home

L’installazione sarà svelata a Palazzo Acerbi, un palazzo barocco del XVII secolo dal fascino quasi leggendario, rimasto a lungo chiuso al pubblico. Dietro la sua facciata austera si cela una magnificenza architettonica: colonne imponenti e affreschi opulenti creano un contrasto sorprendente con l’estetica contemporanea e audace della collezione. I visitatori non vivranno semplicemente una mostra, ma un vero e proprio dialogo sensoriale tra passato e presente, ombra e luce, rigore e splendore.

Antonio Marras presenterà “PicNic a Le Vasche di Ciu’ Peppì”, un racconto immersivo tra moda, design, arte e memoria della sua Sardegna.

Negli spazi di NonostanteMarras, in via Cola Di Rienzo 8, prende vita un percorso multisensoriale che intreccia installazioni, arredi e superfici decorate dove l’installazione di Antonio Marras trasforma la costa sarda in un’esperienza immersiva di colori, materiali e narrazioni. Sedute, divani e tavolini di Antonio Marras + Nodo Italia, vasche di Jacuzzi, pavimenti e colonne di Tarimatec dialogano con il paesaggio come elementi naturali cresciuti tra rocce e sole; Kartell richiama la memoria di oggetti iconici che attraversano il tempo; le superfici e i lampadari di De Castelli animano l’aria con vibranti presenze cromatiche; Wall&decò veste le pareti con motivi floreali stratificati.

Foscarini: maglieria 3D e luce in una ricerca sperimentale.

  Foscarini sceglie il Fuorisalone come occasione privilegiata per condividere le proprie esplorazioni su concept, materiali e connessioni inattese, dedicando tempo e attenzione a una ricerca libera, sperimentale, lontana dalla logica del prodotto finito.

L''azienda quest'anno ha scelto di affidare a due designer con sensibilità e approcci diversi: Jozeph Forakis e Lorenzo Palmeri.

Entrambi hanno lavorato in modo autonomo, muovendosi all'interno del vasto territorio della maglieria 3D per esplorarne il potenziale espressivo quando viene portata in dialogo con la luce.

Foscarini, Intrecci di luce in collaborazione con Lorenzo Palmeri Credits: Foscarini

Anche K-Way sarà presente al Salone del mobile di Milano attraverso una collaborazione artistica e di prodotto sviluppata insieme al salone. Il progetto si articola in diverse attivazioni, a partire dalla collaborazione con Bianca Felicori, ricercatrice, autrice e fondatrice di Forgotten Architecture. Nato nel 2019 come community digitale dedicata alla riscoperta di architetture dimenticate, Forgotten Architecture è oggi un punto di riferimento internazionale, grazie a un lavoro di ricerca che unisce archivi, documenti storici e fotografia contemporanea.

Per K-Way, Bianca Felicori, attraverso Forgotten Architecture, cura una selezione di edifici iconici e significativi di Milano, dando vita a un itinerario urbano che celebra la visione dei grandi maestri dell’architettura. La narrazione prende forma attraverso una serie di scatti fotografici ambientati in cinque edifici simbolo del capoluogo meneghino, l’iconica Biblioteca Sormani (corso di Porta Vittoria 6), il Collegio di Milano (via Virgilio 10), la Casa a Tre Cilindri (via Gavirate 27), la Chiesa di San Giovanni Bono (via S. Paolino 20) e il building di corso Italia 13.

L’itinerario sarà raccolto in un leaflet in edizione omaggio, disponibile presso il flagship store K-Way di corso Garibaldi e all’interno di un’attivazione speciale nel cuore della città. Fulcro dell’iniziativa sarà un’edicola in piazza Sant’Eustorgio, realizzata in collaborazione con il Salone del Mobile Milano: uno spazio interamente personalizzato K-Way e Salone che, per tutta la settimana, diventerà un punto di racconto del progetto attraverso talk dedicati e la distribuzione dei leaflet.

Camera della Moda
K-Way
Louis Vuitton
Luisa Beccaria
Salone Del Mobile