I talenti di Naba, Ferrari Fashion School, Modartech e Istituto Secoli salgono in passerella a Milano

Dal 27 al 29 ottobre torna Fashion Graduate Italia dedicata alla creatività di studenti di accademie, istituti e scuole di moda italiane e internazionali
Moda
Un look di Francesca Pistillo di Istituto Modartech Credits: Istituto Modartech
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Molti i giovani talenti che questa settimana saliranno in passerella, a Milano, tra questi gli studenti di Naba, Nuova accademia di belle arti, che partecipa a Fashion Graduate Italia 2026 Speak Up! promosso da Piattaforma sistema formativo moda Ets.

Naba partecipa con “Designers + Makers” un progetto che porta al centro la ricerca e la sperimentazione sviluppate dalle studentesse e dagli studenti dell’area Fashion design dell'accademia.

Ad aprire la sfilata di Naba una selezione di capi di maglieria

Il fashion show degli studenti Naba si terrà il 29 ottobre. Ad aprire la sfilata “L’Archivio e la Maglia”, una selezione di capi di maglieria realizzati dalle studentesse e dagli studenti del biennio specialistico in Textile design con il supporto di Lanificio Cariaggi e Shima Seiki Italia, attraverso l’utilizzo delle tecnologie e dei macchinari disponibili nei fashion lab di Naba. In passerella, le creazioni di Giorgia Guadagno, Yu Hsien Lin, Domiziana Mazzucchelli, Francesca Maria Pagone, Pier Paolo Rufa e Valentina Turri.

A seguire la sfilata delle collezioni del biennio specialistico in Fashion design. In passerella i look di Olga Cosentino, Lilou Dallery, Alba García Martín, Jieyu Huang, Francesca Mirandola, Federica Nocera, Giulia Paradiso e Alice Sperantini.

Nelle diverse collezioni emerge una pluralità di voci e punti di vista sul presente, che trasformano esperienze personali, identità, riferimenti culturali e cambiamenti sociali e ambientali in materia progettuale.

Colomba Leddi (Naba): "ricerca sui materiali, costruzione, e sperimentazione diventano strumenti per affermare identità progettuali riconoscibili"

“Il tema di questa edizione, Speak Up!, richiama la capacità delle nuove generazioni di esprimere il proprio punto di vista attraverso il progetto e trova una naturale espressione nelle collezioni in passerella e nelle creazioni in maglia in dialogo con abiti e accessori di Archivio La Couture. Ricerca sui materiali, costruzione, superficie e sperimentazione diventano strumenti per affermare identità progettuali forti e riconoscibili”, spiega, attraverso una nota, Colomba Leddi, Naba fashion design area leader.

Tra gli altri partecipanti anche gli studenti di Ferrari Fashion School, istituto di alta formazione nei settori moda e lusso, che presenta a Fashion Graduate Italia 2026 una selezione delle collezioni del progetto annuale “026 Membrane”.

L’appuntamento è per giovedì 29 ottobre presso Base Milano, in via Tortona 54. La selezione dei look che sfileranno a Fashion Graduate 2026 è sono di Eleonora Arrivabene, Elena Giacomelli, Lara Vallone, Sabrina Calò, Aiana Tolobaeva, Ottilia Anna Paesani, Ilenia Rossi Varettini, Dumitrita Prepelita, Tosca, Wiedmann, Michalina Sztuka, Elena Ndreu, Isabella Roa Salazar.

Anna Lottersberger (Ferrari Fashion School): "collaborare con aziende tessili e professionisti significa aprire nuove prospettive"

“Mi piace pensare alla scuola come a un luogo in cui i giovani possano permettersi di sognare, sviluppare una propria identità creativa, sperimentando idee temerarie senza la pressione di dover aderire a modelli prestabiliti”, ha osservato Anna Lottersberger, direttrice di Ferrari Fashion School. “Il nostro compito è nutrire questa libertà e, allo stesso tempo, metterla in relazione con il patrimonio di sensibilità e competenze che rende unica la filiera della moda italiana. Collaborare con aziende tessili e professionisti significa aprire nuove prospettive, mentre offriamo ai nostri studenti un palcoscenico per condividere le proprie visioni con il mondo”.

Anche Istituto Modartech presenterà a Fashion Graduate Italia dieci nuove visioni della moda. Vecchie borse militari smontate e ricucite in patchwork, denim trattato come materia architettonica, “pelli” vegane ricavate da olive e uva e collezioni che raccontano un percorso autobiografico di transizione di genere. Sono alcuni dei codici stilistici con i quali dieci studenti di Istituto Modartech racconteranno la loro idea di moda sulle passerelle milanesi, L’appuntamento è in agenda per giovedì 29 ottobre.

Un look di Giada Gonfiantini studentessa di Istituto Modartech Credits: Istituto Modartech
Protagoniste le collezioni degli studenti del corso di laurea in Fashion design, che attraverso le loro personali visioni creative, calcheranno la passerella milanese con collezioni distintive, valorizzando il know-how dei distretti produttivi italiani, intrecciando innovazione, rispetto per l’ambiente e cura dei dettagli, dove la tradizione del made in Italy viene proiettata verso scenari futuri. Alessandro Tognoni recupera vecchie borse militari e le trasforma in uno streetwear segnato dal tempo; Giada Gonfiantini guarda alle architetture interrotte di Gordon Matta-Clark e costruisce silhouette stratificate in denim cerato. Francesca Pistillo rilegge la memoria agricola di Barletta, affiancando lana e lino a pelli vegane derivate da oliva e uva.

Molte collezioni esaltano l’artigianalità delle lavorazioni

Asia Angiovini porta invece una sirena potente e ambigua, modellata tra pelle conciata al vegetale, georgette e tulle di seta. Il corpo e l’identità attraversano anche la collezione di Saigon Quilici Matteucci, percorso autobiografico di transizione di genere in cui tessuti fluidi, pelle e stratificazioni compongono un archivio emotivo. Kamandbanoo Majlesi traduce la capacità di adattamento delle donne iraniane in capi trasformabili che diventano elementi versatili, progettati per adattarsi a diverse situazioni, stagioni e modalità d’uso.

Sofia Martinelli si ispira al movimento Gutai per esplorare il legame tra corpo e materia, rendendo visibile il gesto creativo: i capi raccontano il processo di realizzazione attraverso impronte realizzate direttamente dalla designer, per diventare tracce concrete della sua azione sulla materia. Emanuele Sechi parte dalla Carmen di Bizet, privilegiando un’estetica istintiva, materica e profondamente espressiva, esaltando l’artigianalità delle lavorazioni, mentre Federico Gobbo indaga su come desideri e ambizioni si trasformino nel corso del tempo, costruendo un’estetica sospesa tra concretezza e aspirazione. Infine la collezione di Filippo Rosselli rielabora le idee e le visioni emerse dal confronto con cento creativi, trasformandole in un linguaggio estetico che interpreta possibili scenari futuri.

Un look di Filippo Rosselli di Istituto Modartech Credits: Istituto Modartech

Alessandro Bertini, direttore di Istituto Modartech: "queste collezioni partono da storie personali"

“Fashion Graduate Italia porta davanti al pubblico il lavoro di ricerca che nasce ogni giorno nei nostri laboratori", ha spiegato Alessandro Bertini, direttore di Istituto Modartech. "Queste collezioni partono da storie personali e da materiali concreti, ma sanno confrontarsi con la filiera, l’innovazione e la responsabilità ambientale. È il profilo del designer che vogliamo formare: consapevole, competente e capace di dare forma alle proprie idee”.

Sono 19 in totale le scuole e gli istituti di moda partecipanti all’evento

Dal 27 al 29 ottobre, quindi, torna Fashion Graduate Italia dedicata alla creatività di studenti di accademie, istituti e scuole di moda italiane e internazionali, promossa con il contributo di Regione Lombardia, il patrocinio di Regione Toscana e del Comune di Milano.

Sono 19 in totale le scuole, accademie e istituti di moda italiani associati a Piattaforma Ets partecipanti all’evento: Accademia Costume & Moda; Accademia Iuad; Accademia del Lusso; Afol Moda; Cosmo Fashion Academy; Domus Academy; Ferrari Fashion School; Harim Academy; Iaad. Istituto d’Arte Applicata e Design; Ied Istituto Europeo di Design; Istituto di Moda Burgo; Istituto Marangoni Milano; Istituto Modartech; Istituto Secoli; Laba Firenze; Moodart; Naba, Nuova accademia di belle arti; Next Fashion School; Raffles Milano.

Lo stand di Ferrari Fashion School Credits: Ferrari Fashion School
Sono 10 le istituzioni formative internazionali partecipanti all’evento: Atelier Chardon Paris (Parigi); Centro (Città del Messico); Columbia College Chicago (Chicago); Faculdade Santa Marcelina (San Paolo); Lisaa Mode Paris (Parigi); Rmit University (Melbourne); School of the Art Institute of Chicago (Chicago); Shanghai Arts & Design Academy (Shanghai); Taylor’s University (Kuala Lumpur); Ueda College of Fashion (Osaka).

Main partner di Fashion Graduate Italia 2026 sono Lineapelle e Unic Concerie italiane.

L’evento è reso possibile anche grazie al contributo di Confindustria Accessori Moda e di Cna Federmoda. Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'evento di questa mattina, Giovanna Ceolini, presidente di Confindustria Accessori Moda ha affermato: "con oltre 29 miliardi di euro di fatturato nel 2025 e una forte vocazione all’export (raggiungono 9,9 miliardi di euro le esportazioni nei primi cinque mesi del 2026), il nostro comparto rappresenta un asset strategico per il made in Italy".

Giovanna Ceolini Credits: Confindustria Accessori Moda

"Non dobbiamo soltanto preparare i giovani a entrare nelle nostre aziende: dobbiamo anche aiutare le aziende a comprendere i giovani. Perché il futuro del Made in Italy si costruisce mettendo in dialogo il sapere delle imprese con le competenze e le aspettative delle nuove generazioni", ha aggiunto Ceolini.

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