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Il cambiamento climatico prima preoccupazione dei giovani

Scritto da FashionUnited

3 giu 2022

Moda

Pexels, Markus Spiske

Cambiamento climatico, costo della vita e lavoro preoccupano le nuove generazioni. Secondo la ricerca “Millennial e GenZ Survey 2022” di Deloitte, infatti, le tre principali preoccupazioni dei millennial e della generzione Z italiani sarebbero quelle. La ricerca, condotta su un campione globale di oltre 23 mila tra generazione Z (nati tra il 1995 e il 2003) e millennial (nati tra il 1983 e il 1994), ha interessato anche oltre 800 tra ragazze e ragazzi in Italia.

"I giovani italiani si dimostrano più attenti al cambiamento climatico rispetto alla media globale. Il dato, in continuità rispetto all’edizione precedente, fa emergere una sensibilità che istituzioni e imprese italiane devono recepire e trasformare in proposte di sostenibilità concrete e credibili", ha affermato il ceo di Deloitte italia, Fabio Pompei.

Come nell’edizione precedente della Millennial Survey, i giovani italiani si confermano particolarmente sensibili al tema del cambiamento climatico: intervistati su quelle che, dal loro punto di vista, sono le cinque grandi sfide del presente, per il 42 per cento della generazione Z italiana e il 37 per cento dei millennial il cambiamento climatico è la sfida numero uno da affrontare. Inoltre, dalla ricerca emerge che l’80 per cento della generazione Z e il 76 per cento dei millennial italiani pensa che siamo vicini al “punto di non ritorno” nella risposta al cambiamento climatico. Oltre alla “eco-ansia”, che sembra sempre più diffusa tra i giovani e giovanissimi, il 72 per cento della generazione Z e il 77 per cento dei millennial afferma di aver sperimentato di persona almeno un evento meteorologico grave negli ultimi 12 mesi. Per rispondere alla sfida ambientale, i giovani sono disposti a cambiare le proprie abitudini.

"Come ogni anno, i dati della survey sono estremamente interessanti e ci aiutano a capire i trend che si stanno affermando tra i giovani", ha commentato Stefania Papa, people and purpose leader di Deloitte Italia. "I numeri che riguardano l’attenzione alla salute mentale e al work life balance sono particolarmente rilevanti. È importante per le aziende tenere conto di queste esigenze, anche in ottica di attrattività dei talenti. Le aspettativa dei Millennial e GenZ sono molto diverse da quelle i delle generazioni precedenti e le aziende devono imparare a tenere conto di questo grande cambiamento in corso: il benessere e la flessibilità, insieme alle opportunità di crescita, sono infatti diventate sempre più importanti nella scelta del proprio lavoro".

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