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Il fenomeno Barbour: la giacca più gettonata dai giovani nelle città italiane

Il successo dell'etichetta britannica testimonia che i marchi che spopolano sono quelli con una storia e che sanno parlare a tutta la famiglia
Moda|Opinion
Barbour Icons Spey Jacket Ss 26 Credits: Barbour
Scritto da Isabella Naef

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Piace molto ai giovani europei l'heritage e la storia del marchio Barbour, un vero e proprio brand "evergreen" che non ha mai smesso di fare proseliti ma che in questi ultimi anni è tornato di gran moda anche tra i ventenni. Basta fare un giro nelle università italiane per capire quanto sia amato e indossato con orgoglio da ragazzi e ragazze, sia nelle versioni classiche, sia nei modelli cropped. Non è un caso che dal 16 al 18 maggio, a Milano, Barbour proporrà la nuova collezione estiva in in un "summer kiosk "al Parco Ravizza, uno dei polmoni verdi della città, situato tra Porta Romana e l’Università Bocconi.

Ma le giacche dell'etichetta sono indossate anche da chi non è più cosi fresco di laurea, nelle vie del centro di Milano, capitale della moda italiana. Analogo fenomeno colpisce anche la Francia, dove i "bobo" parigini (termine che nasce dalla contrazione di bourgeois-bohème e che indica i radical chic urbani), non sfuggono a questa tendenza.

Barbour Icons Bedale Showerproof donna, Ss 26 Credits: Barbour

La chiave del successo del brand tra cultura dell'heritage, storia, sostenibilità e collaborazioni fresche

In questo momento storico è un'etichetta perfetta per godere dell'esaltazione e del ritorno della "culture dell’héritage" che si impone nuovamente nella moda come un ritorno ai valori sicuri, ma con un tocco moderno. Barbour ha saputo dosare molto bene il legame con la sua storia, con la tradizione, con il suo essere una giacca "di famiglia", con l'uscita di nuovi modelli e con collaborazioni più fresche e modaiole.

Il tutto unito a una abile strategia narrativa che combina l’eccellenza e l’innovazione dei grandi gruppi con l’agilità dei nuovi modelli di business. La possibilità di riparare i vecchi Barbour mandandoli nello stabilimento in Uk è un altro asso nella manica che parla di sostenibilità, economia circolare e durevolezza dei beni.

Nel 2023 il marchio ha collaborato per la prima volta con Gucci Continuum

Tornando alle collaborazioni, nell'agosto del 2022 Barbour, per esempio, ha presentato la collezione Ganni Re-Loved alla settimana della moda di Copenaghen, facendo sfilare sulla passerella per la prima volta in assoluto due giacche del brand.

Nel 2023 ha collaborato per la prima volta con Gucci Continuum, presentando in anteprima per la primavera estate 2024 una collezione Re-Loved. I pezzi unici realizzati con le giacche Re-Loved di Barbour e le rimanenze dei tessuti del magazzino Gucci sono stati tutti prodotti a South Shields, sede dell'etichetta.

E' nei negozi da fine febbraio, la collezione Paul Smith Loves Barbour che unisce l’eredità di Barbour all’archivio fotografico personale di Paul Smith, catturando lo spirito spensierato di una giornata al mare sulla costa britannica.

La collezione Paul Smith Loves Barbour Credits: Barbour

Modelli classici Barbour come il Bedale e il Durham sono stati reinterpretati con tocchi di colore vivaci e dettagli distintivi firmati Paul Smith. All’interno, fodere esclusive rivelano fotografie d’archivio tratte dalla collezione personale di Paul, insieme all’iconico Ancient Tartan Barbour reinventato con luminosi pois.

Ogni giacca custodisce una piccola sorpresa nascosta nella tasca: un pesciolino simbolo di fortuna, un dettaglio ironico che incarna perfettamente lo spirito della collaborazione.

Una storia secolare e un marchio blasonatissimo che ha collezionato quattro "Royal warrant"

Tra i motivi del successo di Barbour c'è la sua storia che inizia nel 1894 a Market place, South Shields, nel nord-est dell’Inghilterra. Da oltre 130 anni, l’azienda a conduzione familiare, oggi alla quinta generazione, conserva la sua sede nel nord-est del Paese. Il quartier generale di Barbour, situato a Simonside, South Shields, ospita anche la fabbrica dove tutt’oggi vengono realizzati a mano i modelli cerati più iconici del brand, il Bedale e il Beaufort. In questo stabilimento, il personale si occupa inoltre della riceratura e della riparazione delle giacche cerate, rimette in sesto le giacche di seconda mano con il servizio "Re-Loved" e offre la riparazione a mano dei modelli prolungando così la vita delle giacche dei clienti.

Come anticipato, inoltre, Barbour è da sempre legato alla campagna inglese e alla monarchia britannica, tanto da aver collezionato ben quattro "Royal warrant". Il Royal warrant of appointment è un'onorificenza conferita dalla famiglia Reale britannica a un ente o un'attività commerciale. È l'equivalente del titolo usato durante il Regno d'Italia come "fornitore della Real casa di Savoia".

L'azienda riceve il primo Royal warrant nel 1974 dal duca di Edimburgo

L'azienda riceve il primo Royal warrant nel 1974 dal duca di Edimburgo, detenendolo fino alla scomparsa di quest’ultimo, avvenuta nel 2021.

Nel 1982 riceve il secondo Royal warrant dalla regina Elisabetta II, detenendolo fino alla scomparsa di quest’ultima, avvenuta nel 2022.

Nel 1987 riceve il terzo Royal warrant da Carlo III, allora principe di Galles, e lo detiene fino al 2023, anno in cui viene proclamato re del Regno Unito. A maggio del 2024, Barbour riceve un Royal warrant da sua maestà re Carlo III per la produzione di capispalla, capi d’abbigliamento, calzature e accessori.

Oggi Barbour vende i propri prodotti in oltre 55 paesi del mondo, tra cui Regno Unito, Europa, Stati Uniti e Asia. Il marchio britannico di lifestyle premium ha chiuso l'anno finanziario 2024-25 con risultati eccellenti, segnati da un aumento del fatturato del 9%, che ha raggiunto i 350,80 milioni di sterline (circa 480 milioni di dollari). L'azienda familiare con sede nel Nord-Est dell'Inghilterra, ha attribuito questa crescita alle solide performance nei settori abbigliamento, accessori e moda donna nei mercati internazionali, inclusi Europa, Stati Uniti e Asia.

Barbour offre a uomini, donne, bambini e perfino cani una gamma di capi d’abbigliamento funzionali e ricercati, ispirati all’unicità della campagna britannica. La gamma include camicie, pantaloni, maglioni, abiti, accessori, calzature e, ovviamente, capispalla di Barbour.

La licenza italiana di Barbour fa capo a Wp store, parte di Wp Lavori in Corso, gruppo internazionale fondato da Cristina Calori nel 1982 (che ha in pancia, tra gli altri, anche Baracuta, Blundstone, Filson, Spiewak e Avon Celli).

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cristina calori
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WP Lavori in Corso