Il made in Italy mantiene il suo appeal come dimostra la strategia produttiva di etichette francesi e americane in ascesa
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Nonostante gli episodi di caporalato emersi nei mesi scorsi, il made in Italy resta attraente anche per i clienti dei mercati oltre confine. Lo storytelling che lo accompagna, a partire dall'artigianalità, dalla tradizione e dalla capacità artigianale delle maestranze, mantiene il suo smalto.
Molti dei marchi stranieri più cool, infatti, utilizzano il made in Italy come "ingrediente" fondamentale, in grado di rafforzare la capacità di attrazione e seduzione del marchio. Alcuni producono in Italia e pongono enfasi su questo aspetto, mentre altri utilizzano materiali, stoffe o pellami italiani. Altri, ancora, decidono di far "nascere" il marchio entro i confini italici, magari dopo aver studiato moda in una delle scuole di formazione dedicate alla moda presenti sul territorio.
Fabbricazione artigianale in Italia viene ripetuto con orgoglio nella descrizione del brand
Nonostante il made in Italy non sia un brand in senso stretto, infatti, è uno dei segni distintivi più riconosciuti e apprezzati nel mondo, non solo nella moda, ma anche per quanto riguarda il lifestyle, l'arredamento, il cibo e il vino. Vive nella mente dei consumatori ed è legato a prodotti che parlano una lingua fatta di eccellenza, emozione e autenticità.
Per fare qualche esempio di marchi interessanti che hanno sposato il concetto di quiet luxury e che si stanno proponendo sul mercato offrendo un lusso alternativo (dando vigore al fenomeno dei marchi "ultra-confidenziali") alle griffe molto note e anche inflazionate, citiamo Michino, etichetta francese di borse, fondata Yasu Michino, dal 2005 stilista di borse che ha lavorato a Parigi per maison come Saint Laurent, Givenchy e Delvaux. Il designer ha fondato Michino nel 2014.
"Michino è il risultato di tutto ciò che amo: artigianato, marchio discreto, pelle di altissima qualità, borse leggere, esteticamente semplici ma anche altamente funzionali", racconta lo stilista sul sito.
"Ogni borsa Michino è realizzata con cura in Francia o in Italia utilizzando solo materiali di altissima qualità provenienti da rinomate concerie francesi", sottolinea il designer, citando l'ingrediente "Italia".
"Ogni borsa è realizzata a mano nei dintorni di Firenze con dettagli e design accurati" si legge nella descrizione del marchio Usa Savette
"Ogni borsa è realizzata a mano nei dintorni di Firenze con dettagli e design accurati" è la frase che cattura l'attenzione della clientela sofisticata del marchio newyorchese Savette.
Fondato nel 2020 da Amy Zurek, Savette celebra la tradizionale lavorazione della pelle in una forma nuova e moderna. Ogni borsa è caratterizzata da una silhouette intramontabile e sofisticata, realizzata in eccezionale pelle italiana. Dalla tracolla convertibile alle caratteristiche finiture metalliche, ogni componente è progettato per essere esteticamente raffinato e intuitivamente funzionale. Ogni borsa è realizzata a mano nei dintorni di Firenze con dettagli accurati e un design curato, racconta il brand americano.
Il caso del marchio Irina Stamate, invece, si inserisce tra le etichette che nascono per volonta di stilisti che si formano professionalmente in Italia.
La designer, infatti, si è trasferita a Milano dove si è formata in design, modellistica, prototipazione e sviluppo di collezioni, costruendo una solida base tecnica.
Dopo la laurea, la designer di origini rumene ha affinato le sue competenze affiancando i maestri calzolai italiani. "Attraverso il lavoro pratico, ha approfondito la sua comprensione della costruzione e dei dettagli, maturando la convinzione che il lusso si esprima attraverso l'artigianato", si legge nella descrizione del "marchio di calzature di lusso di prim'ordine, celebre per la sua eccezionale maestria artigianale italiana, le silhouette scultoree e i caratteristici dettagli in cristallo".
"Nel 2025 ha lanciato il suo marchio omonimo come dichiarazione di glamour moderno, forme di tendenza, linee scultoree ed elementi simili a gioielli, tutti realizzati a mano in Italia. Ora con sede tra Stati Uniti, Italia e Romania, Irina crea per donne che si muovono con determinazione, sicure di sé, senza compromessi e distintamente se stesse", prosegue la descrizione dell'etichetta di calzature i cui prezzi si aggirano, mediamente, attorno ai mille euro.