Il polo formativo Hdemy Group punta sulle eccellenze territoriali
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Sono tre: Verona, Milano, in via Santa Marta, e Firenze, le sedi formative di Hdemy Group. Il gruppo, fondato a Verona nel 2010 da Nicola Pighi, integra oggi Accademia Cappiello di Firenze, pioniera da oltre 70 anni nei settori della grafica e della comunicazione, e Nad, Nuova accademia del design, attiva tra Verona e Milano nelle aree dell’interior design, del product design e del fashion design.
Il prresidente di Hdemy Group, Nicola Pighi, la settimana scorsa, durante un incontro con la stampa, ha illustrato le linee strategiche del polo formativo e la visione e il dialogo con il tessuto imprenditoriale. La visione della formazione di Hdemy group non si limita alla preparazione professionale, ma si assume una responsabilità più ampia: custodire e trasmettere, attraverso la didattica, una parte viva del patrimonio culturale italiano.
"Per noi la formazione ha senso quando riconosce ciò che rende un luogo, una cultura e una tradizione davvero significativi, e lo trasforma in visione, metodo e responsabilità. Ciò che potrebbe sembrare una differenza da ridurre, per noi è una risorsa da valorizzare, perché la cultura di un territorio incide sulla formazione e ne rafforza la qualità", ha sottolineato Nicola Pighi, presidente di Hdemy Group.
Così, Firenze, Verona e Milano non rappresentano soltanto tre presenze geografiche, ma tre contesti culturali distinti, ciascuno portatore di una propria sensibilità, di una propria tradizione progettuale e di un rapporto specifico con le filiere creative e con il tessuto imprenditoriale.
La scelta del gruppo è quella di una crescita misurata e selettiva, fondata sulla coerenza del progetto e sulla qualità delle realtà coinvolte. L’obiettivo non è costruire un sistema standardizzato, ma consolidare un polo formativo capace di mettere in rete eccellenze territoriali con radici riconoscibili, contribuendo a una visione comune della formazione creativa e progettuale. "Quando uno studente ci sceglie, affida a noi una parte del proprio futuro: è una responsabilità che richiede rigore, metodo e visione", prosegue Pighi.
Il 2026 coincide inoltre con un passaggio significativo per Accademia Cappiello, che celebra i settant’anni dalla fondazione.