Inaugurato il Textile Hub di Prato che potrà trattare fino a 33mila tonnellate di materiali all'anno
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Il distretto tessile di Prato affronta in modo concreto l'obiettivo di trattare i rifiuti tessili provenienti dalla produzione e dai capi già utilizzati riducendo l’impatto ambientale e valorizzando le risorse locali.
È stato inaugurato ieri, 23 luglio, a Prato, infatti, il Textile Hub di Plures, il nuovo impianto dedicato al recupero e alla valorizzazione dei materiali tessili, realizzato in via di Baciacavallo a Prato.
L'hub potrà trattare fino a 33mila tonnellate di materiali all'anno: 20mila tonnellate di rifiuti tessili post-consumo, pari al fabbisogno della raccolta differenziata della Toscana, e 13mila tonnellate di scarti pre-consumo provenienti in gran parte dal distretto tessile pratese.
"Grazie a tecnologie avanzate di selezione, basate anche su sistemi di riconoscimento ottico e intelligenza artificiale, i materiali saranno destinati al riuso o al riciclo, contribuendo a riportare nuova materia nel ciclo produttivo e a rafforzare la filiera dell'economia circolare", si legge in una nota. "Il Textile Hub è un'infrastruttura strategica al servizio dell'economia circolare, del distretto manifatturiero e delle future sfide europee sulla sostenibilità del settore tessile", ha sottolineato, nel comunicato, il presidente di Plures, Lorenzo Perra.
L'investimento complessivo è di 31,3 milioni di euro
L'investimento complessivo è di 31,3 milioni di euro. Dopo la fase di collaudo, che proseguirà fino alla fine del 2026, l'impianto entrerà a pieno regime nel 2027, con una capacità di trattamento di circa quattro tonnellate l'ora e un organico di circa 50 addetti.