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Indagine Udicon-Piepoli: fiducia degli italiani al 42 per cento

Scritto da Isabella Naef

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Pexels, Sam Lion
Secondo un’indagine sullo stato di salute e l’indice di fiducia dei consumatori, realizzata dall’Istituto Piepoli per l’Unione per la difesa dei consumatori (Udicon), l’inflazione spinge alla prudenza ma non blocca i consumi. L’indice di fiducia resta nella media (42 per cento) nonostante virus, guerra e carovita.

Stando all'indagine, nei prossimi mesi i consumatori si dedicheranno solo alle piccole spese quotidiane: abbigliamento (23 per cento), prodotti alimentari (18 per cento), cura della persona (17 per cento), prodotti casalinghi (10 per cento). Le grandi spese, come arredamento (8 per cento), tecnologia (10 per cento), elettrodomestici (13 per cento), sono rimandate a tempi migliori.

Il 20 per cento degli intervistati è convinto che la situazione economica personale nei prossimi sei mesi migliorerà, con un saldo positivo tra ottimisti e pessimisti nella fascia 18-34 anni (+11,9 per cento), in controtendenza rispetto a tutte le altre fasce d’età. Più pessimista il Nord est (-14,9 per cento), seguito dal Nord ovest (-12,7 per cento) e dal Centro (-10 per cento), mentre al Sud e nelle Isole il dato è quasi pari.

Il 41 per cento degli intervistati crede che nei prossimi sei mesi la situazione economica generale dell’Italia peggiorerà. Sulla disoccupazione, il 42 per cento degli intervistati pensa che aumenterà nei prossimi sei mesi a causa della crisi economica. Quasi un giovane su due del Meridione (-43,8 per cento) è pessimista circa l’andamento dell'occupazione nei prossimi 6 mesi. Sul tema della propensione al risparmio gli italiani, storicamente previdenti, sono sfiduciati sulle possibilità di mettere da parte i propri risparmi (58 per cento), mentre il 38 per cento crede che riuscirà ad accantonare qualcosa.

“E’ un’Italia meno pessimista del previsto, quella che emerge dalla nostra indagine. Veniamo da tre anni di crisi economica deleteria per intere fasce di popolazione, acutizzata da una crisi sanitaria e da un rincaro speculativo di gas e carburanti; il tutto in un contesto di un conflitto bellico alle porte dell'Europa”, ha commentato Martina Donini, commissario straordinario di Udicon. "E’ nelle situazioni di difficoltà che gli italiani sanno tirare fuori il meglio. Si sono impoveriti coloro che vivevano già al di sotto della soglia di povertà, e il ceto medio ha subito seri contraccolpi. Speriamo con il 2023 di invertire la rotta dell’inflazione, evitare il periodo di recessione e guardare al futuro con più ottimismo”.

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