International Woolmark prize 2025: vince Duran Lantink
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L'olandese Duran Lantink è il vincitore dell'International Woolmark prize 2025, mentre Pieter Mulier, creative director di Alaïa, e Südwolle Group si sono aggiudicati, rispettivamente, il Karl Lagerfeld Award for innovation e il Supply Chain award. La cerimonia di proclamazione dei vincitori, che si è appena conclusa, si è svolta a Milano, al Palazzo del ghiaccio.
Il vincitore dell'dell'International Woolmark prize 2025 riceverà 300mila dollari australiani da investire nello sviluppo del proprio business, oltre a un supporto continuo dall’industria e dai partner retail del Woolmark Prize.
Sono stati otto i talenti del design mondiale che si sono sfidati per plasmare il futuro della moda attraverso innovazione e sostenibilità: oltre al vincitore Act N°1, Italia, Diotima, Usa, Ester Manas, Belgio Lgn Louis Gabriel Nouchi, Francia, Luar, Usa, Meryll Rogge, Belgio, Standing Ground, Uk/Irlanda.
Act N°1, l'unico italiano in finale, è stato fondato nel 2016 da Galib Gassanof e Luca Lin. L'etichetta si basa su contesti multiculturali e ricordi d'infanzia e abbraccia l'unione di culture, religioni e credenze diverse, che derivano dall'educazione dei fondatori in paesi diversi da quello di origine. Recentemente il duo stilistico si è separato e Luca Lin è rimasto a guidare il brand.
A Pieter Mulier, creative director di Alaïa, il Karl Lagerfeld Award for innovation
Pieter Mulier è il primo vincitore del Karl Lagerfeld award for innovation nella sua nuova formula, selezionato per il suo approccio innovativo e il continuo utilizzo della lana Merino. L’impegno del creative director di Alaïa verso l’innovazione e l’artigianalità è stato esemplificato con la collezione Alaïa summer fall 2024 One Yarn. L’intera collezione, infatti, è stata realizzata utilizzando un unico filato di lana Merino, sviluppato nell’arco di un anno in stretta collaborazione con i fornitori di tessuti e maglieria della maison. Mulier ha sfidato il team a reinventare continuamente il filato, trasformandolo non solo in tessuti sartoriali classici e maglieria, ma anche in texture inaspettate, tra cui lana Merino effetto pelliccia, chenille densa, organza delicata e tessuti tecnici per l’outerwear. "Ogni possibile variazione è stata esplorata, spingendo i limiti dell’innovazione e dimostrando la versatilità della lana Merino", hanno sottolineato gli organizzatori del premio.
Da oltre 70 anni, l'International Woolmark prize celebra la bellezza e la versatilità della lana Merino, evolvendosi per offrire ai finalisti gli strumenti necessari a promuovere una crescita sostenibile attraverso innovazione e mentorship industriale in tutte le aree del business.
La giuria è stata presieduta da Donatella Versace, da ieri, primo aprile, non più direttore creativo di Versace, ma chief brand ambassador del marchio fondato dal fratello, Gianni Versace. A valutare i lavori dei talenti, tra gli altri, anche Ib Kamara, Iwp 2025 guest artistic director, Alessandro Sartori, direttore artistico di Zegna, Sinéad Burke, educator, advocate and founder di Tilting the Lens e Alessandro Dell’Acqua, fondatore e direttore creativo di N21.
Südwolle Group ha vinto il Supply chain award 2025
Il Supply chain award è stato assegnato a Südwolle Group "per il suo costante impegno nell’innovazione e nello sviluppo di prodotti, rispondendo alle esigenze dei clienti e supportando l'industria della lana", hanno spiegato gli organizzatori. "Siamo onorati e orgogliosi; questo premio conferma che il nostro approccio olistico e collaborativo alla supply chain è riconosciuto e apprezzato", ha spiegato Stéphane Thouvay, chief sales officer di Südwolle Group. "Come ambasciatori della lana, promuoviamo attivamente questa straordinaria fibra attraverso la nostra rete globale di produzione di filati e le solide partnership con produttori, brand e designer in vari settori", ha aggiunto la manager.