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Its: tra i vincitori due studenti che hanno studiato in Italia

Scritto da Isabella Naef

26 ott 2020

Moda

L'Its Responsible Fashion award powered by Allianz, che prevede un premio di 10mila euro e una tutorship sul tema della responsible creativity offerta da Fashion Revolution è andato quest'anno a Olivia Rubens. "La finalista che è stata in grado di unire un concetto complesso e socialmente pertinente con un approccio responsabile al design, riuscendo al contempo a sperimentare con nuove forme e silhouette. L’indagine sulla “vera” essenza delle donne e sulla loro percezione degli altri è stata portata avanti con spirito e pathos, e presentata con immagini accattivanti. L’utilizzo di materiali biodegradabili e naturali con tracciabilità certificata e di tinture naturali è degno di nota, così come la sua battaglia contro le ingiustizie del bullismo e del pregiudizio", si legge nella motivazione del premio, assegnato venerdì scorso durante l'edizione 2020 di Its, International talent support, quest'anno in versione totalmente digitale a causa della pandemia da Covid-19.

Quest'anno il titolo del concorso è stato Here we belong: un inno alla "casa" reale ed emotiva

Clara Chu, invece, si è aggiudicata lo stesso premio offerto da Allianz per la categoria accessori. Nel dettaglio, alla finalista, "che ha presentato con efficacia una testimonianza del potere trasformativo della creatività. Quello che gli altri scartano e gettano via diventa qui materiale grezzo che allarga i confini dell’immaginazione. Questo progetto è riuscito a trasformare utensili da cucina e oggetti del quotidiano come bottiglie dell’’acqua, stampi per cubetti di ghiaccio e apriscatole, oltre al semplice porta pranzo Tupperware, in una collezione coloratissima di accessori moda tanto divertenti quanto utili dal twist eccentrico, dando così una sua interpretazione pop all’arte responsabile del riciclo", andranno i 10mila euro e la tutorship sul tema della responsible creativity offerta da Fashion Revolution.

Felipe Fiallo ha frequentato l’Istituto Marangoni di Firenze. Rei Sato ha studiato all’Accademia Costume e moda di Roma

Its 2020 è stato creato e organizzato da Eve, con il supporto di Regione Friuli-Venezia Giulia, Promoturismo Fvg, Comune di Trieste e Fondazione CrTrieste. Otb, Illycaffè e Swatch sono i partner della manifestazione che si è appena conclusa.

Quest'anno il titolo del concorso è stato Here we belong: un inno alla "casa" reale ed emotiva. Le preselezioni per scegliere i finalisti di Its 2020 si sono svolte in video, da remoto. I progetti sono stati acquisiti in forma digitale dal team di Its nelle settimane precedenti, permettendo ai giurati di esaminare approfonditamente, anche in questa modalità peculiare, i lavori degli iscritti.

I finalisti della categoria "fashion" erano Sara Michal Workeneh (Israele), Noa Baruch (Israele), Andrew Bell (Irlanda), Tara Al-Wali (Uk), Syna Chen, Cina, Rosie Baird (Scozia), Jimin Lee (Sud Corea), Kin Yan Lam (Cina), Aharon Genish, (Israele), Cameron Williams (Uk) e Olivia Rubens (Canada). I finalisti per la categoria accessori e gioielli erano Yunfei Ma (Cina), Clara Chu, (Portugallo), Rei Sato & Jumi Tanabe, (Giappone), Johanna Parv (Estonia), Rebecca Mardsen (Irlanda), Eva Verwicht (Francia), Maria Bika (Grecia), Felipe Fiallo (Ecuador), Ninja D. Evangelista (Austria), Jittrakarn Bunterngpiboon (Thaliandia), Jing Han (Cina) Bo Zhang (Cina). I finalisti di "The Lotto sports" erano Scarlett Gapp (Uk), Johanna Parv (Estonia) e Minjae Chang (Sud Corea).

Tornando ai premi, Fashion Revolution ha voluto offrire una ulteriore tutorship a Cameron Williams. L'Its press choice award, nella cui giuria, quest'anno figurava anche FashionUnited Italia, è stato assegnato alla cinese Syn Chen. Il premio consiste in 5mila euro.

L'Otb Award, pari a 10mila euro, che si associa anche all'opportunità di uno stage all'interno di uno dei marchi del gruppo Otb è stato assegnato all'irlandese Andrew Bell. "Per la sua interpretazione ingegneristica del capo", ha spiegato a FashionUnited, Renzo Rosso, presidente di Otb, azienda che supporta il premio ideato da Barbara Franchin, fin dalle prime edizioni.

Classe 1991, Bell integra l'estetica e la tradizione sartoriale con tecniche moderne, con un'attenzione estrema ai consumi e ai comportamenti quotidiani.

"Vedo Andrew e il suo minimalismo perfetti per l'ufficio stile di Margiela", ha aggiunto Rosso.

Il premio Diesel quest'anno è andato l'israeliana Noa Baruch, classe 1992. "Ci è piaciuta molto la solarità, la modernità di questo young talent", ha spiegato Renzo Rosso, "lei ha realizzato un capo in denim spettacolare".

Il Diesel Award consiste in 10mila euro e in uno stage di sei mesi, presso il quartier generale di Diesel

Venerdì scorso, questi e altri talenti hanno presentato le loro creazioni durante l'edizione 2020 di Its, Here We Belong, lanciato in live streaming, sulla piattaforma digitale dedicata: i protagonisti sono stati i 32 finalisti e i loro progetti.

Il nuovo format, un fashion film dove, almeno inizialmente, l'attenzione al pianeta, alla natura e alla sostenibilità è stata elevata, ha permesso a una platea globale di vedere da vicino tutti i lavori dei finalisti, di scoprirne i dettagli e di osservarli prendere vita su un set. Per la prima volta si è potuto votare anche da casa durante il live streaming, le scelte del pubblico hanno assegnato l’Its People’s choice award, a Felipe Fiallo.

Nel dettaglio, il viaggio raccontato nel fashion film, che ha incluso anche le spettacolari riprese aeree messe a disposizione da Promoturismo Friuli Venezia Giulia, ha portato gli spettatori a visitare luoghi magici della Regione, che da sempre, ospita questo premio ad alto contenuto creativo. Anche quest'anno Trieste, è stato il palcoscenico della cerimonia di premiazione, in una innovativa formula che ha combinato fisico e virtuale.

Felipe Fiallo, che ha frequentato l’Istituto Marangoni di Firenze, si è aggiudicato l’Its Fondazione Ferragamo award, di 5mila euro e l'opportunità di una internship nell’ufficio creativo dell’azienda fiorentina. Rei Sato, che in team con Jumi Tanabe ha vinto Its Artwork by Swatch Art Peace Hotel award, ha studiato all’Accademia Costume e moda di Roma.

L'Its Fashion@Work by illy award, di 10mila euro è andato a Johanna Parv e Rosile Baird ex aequo.

Il premio di Camera nazionale della moda, pari a 5mila euro è andato a Olivia Rubens. Camera della moda ha voluto in aggiunta invitare Cameron Williams a partecipare alla prossima edizione di Fashion Hub.

Il premio di Pitti Immagine, una mentorship di 6 mesi presso la direzione tutoring and consulting di Pitti Immagine e la possibilità di partecipare al salone donna Super di febbraio 2021 a Milano è andato ad Andrew Bell.

Fanno parte del panel che ha valutato i progetti dei finalisti, tra gli altri, Paola Antonelli, senior curator, Department of Architecture and Design, The Museum of Modern Art, Carlo Bach, art director illycaffè, Tim Blanks, editor-at-large, The Business of Fashion, Anna Burckhardt, curatorial assistant, Department of Architecture and design, The Museum of Modern Art, Carlo Capasa, chairman della Camera nazionale della moda italiana, Orsola de Castro, fondatrice e global creative director fashion revolution, Barbara Franchin, fondatrice e direttrice di Its, Stefania Ricci, director of Museo Salvatore Ferragamo e Fondazione Ferragamo, Andrea Rosso, licenses creative director & Diesel sustainability ambassador e fondatore di Myar e Renzo Rosso, presidente di Otb.

Nella giuria della stampa internazionale, che ha dato il premio alla cinese Syn Chen , figurano, invece, tra gli altri, Whitney Bauck, di Fashionista, Usa, Tiziana Cardini, fashion critic, VogueRunway, Declan Chan, freelance stylist, Hong Kong, Michele Ciavarella, Style/Corriere Della Sera, Italia, Yuanye Deng, Wallpaper, China, Alice Fisher, Observer Design, Uk, Daniel Kalt - Die Presse, Austria, Simone Marchetti - Vanity Fair, Italia, Isabella Naef di Fashionunited Italia, Alan Prada di Harpers’ Bazaar Italia e Megumi Takahashi, di Shenken Shimbun, Giappone.

La vincitrice del premio assegnato dalla stampa internazionale, Syna Chen, classe 1994, vede la moda come un traduttore culturale e l'abbigliamento come un linguaggio universale. La stilista crede che l'abbigliamento possa comunicare con qualsiasi cultura, anche extraterrestre e aliena. La sua collezione di laurea ha per protagonista una "moda politica per i visitatori alieni", per cui ha creato abiti gonfiabili. La collezione intende rompere i confini tra il fashion design tradizionale ed esplorare costantemente le possibilità del fashion design.

Foto: Olivia Rubens, credit Giuliano Koren, dall'ufficio stampa Its