Kering pubblica gli standard per il welfare degli animali nella moda

Tra i requisiti minimi per il benessere del bestiame coinvolto nella catena di approvvigionamento dell'offerta del gruppo Kering figura l'accesso all'acqua fresca e pulita; un'alimentazione adeguata dal punto di vista nutrizionale alla specie e all'età. E ancora, l'obbligo di essere curati da personale competente e di essere maneggiati con cura e tranquillità, senza maltrattamenti o abusi. La lista dei requisti è molto dettagliata e stilata per categorie.

Il livello oro degli standard di Kering definisce le pratiche “migliori” che possono trasformare radicalmente il settore

Come spiega l'azienda francese in una nota, "in linea con la politica di rendere accessibili le pratiche relative alla sostenibilità, oggi Kering ha pubblicato i suoi nuovi standard in materia di benessere degli animali con l’obiettivo di assicurare le condizioni di trattamento migliori degli animali lungo tutta la catena di approvvigionamento del Gruppo", a cui fanno capo, tra gli altri, Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen e Brioni.

“Il benessere degli animali deve costituire un imperativo per il nostro settore e Kering auspica di ampliare il dibattito da alcune specie a tutti gli animali, inclusi quelli da allevamento, coinvolti nella catena di approvvigionamento della moda”, ha detto Marie-Claire Daveu, direttrice dello Sviluppo sostenibile e degli affari istituzionali internazionali di Kering. “Secondo la visione di François-Henri Pinault, i nostri standard sono pienamente allineati con il nostro impegno a un approccio olistico allo sviluppo sostenibile. Ciò significa adottare le pratiche migliori per gli animali coinvolti nella nostra catena di approvvigionamento, per la natura che li circonda e, in senso più ampio, per la conservazione della biodiversità. Auspichiamo un’adozione diffusa degli standard attraverso la collaborazione con i nostri fornitori, il settore del lusso e della moda in senso ampio, e anche con l’industria agro-alimentare, nelle catene di approvvigionamento condivise, al fine di cambiare il modo in cui noi, in quanto società, trattiamo gli animali e la natura”.

Nel dettaglio gli standard Kering sul benessere degli animali riguardano tutte le specie che fanno parte delle catene di approvvigionamento del gruppo nel mondo. Il primo insieme di norme, pubblicate oggi, integra anche i requisiti specifici concernenti il trattamento di bovini, ovini e caprini per tutta la durata della loro vita, nonché le direttive relative ai macelli.

Questi standard sono il frutto di tre anni di collaborazione con gli esperti del benessere degli animali, gli agricoltori e allevatori, gli scienziati e le Ong, ha evidenziato il gruppo francese in una nota diffusa oggi.

Gli standard sono strutturati su tre livelli, bronzo, argento e oro, al fine di fornire una guida chiara sui punti chiave da rispettare e anche di incentivare i fornitori del gruppo ad apportare miglioramenti costanti. In pratica, il Il livello bronzo corrisponde ai requisiti minimi conformi, o persino superiori, alla legislazione europea. Il livello oro, il più esigente, definisce le pratiche “migliori” che possono trasformare radicalmente il settore.

Alcune di queste concernono, per esempio, l’abolizione dei recinti d’ingrasso e degli allevamenti intensivi a favore del pascolo per una migliore qualità della vita degli animali; la promozione dell’agricoltura rigenerativa e delle pratiche che non entrano in conflitto con l’alimentazione degli esseri umani, una questione che rappresenta una grande sfida alla luce dell’aumento demografico; severe limitazioni in materia di trasporto; il benessere degli animali da allevamento; e la proibizione dei trattamenti antibiotici con effetti subterapeutici per evitare di contribuire inutilmente all’aumento della resistenza antimicrobica che sta minacciando la salute umana.

Foto: Gucci Facebook

 

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